Deglobalizzazione: le implicazioni per economia, investimenti e ambiente

3 MIN

Cosa comporterà la tendenza di Stati Uniti, Europa e Cina a chiudersi su se stessi? PGIM spiega come deglobalizzazione potrà impattare sulla crescita globale e chi ne uscirà vincitore

Il 2022 è stato un anno da record sotto molti punti di vista, tra cui quello del commercio: la Conferenza sulle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo ha stimato che nell’anno passato, nonostante le tensioni geopolitiche e l’impennata dell’inflazione, il commercio globale ha raggiunto la cifra record di 32mila miliardi di dollari. Nonostante questo, sembra che l’era della globalizzazione stia andando incontro a un crepuscolo.

“L’accesa concorrenza tra le grandi potenze e i crescenti problemi di sicurezza stanno aumentando i rischi per la crescita economica e i rendimenti degli investimenti. I tre grandi blocchi commerciali del mondo (Stati Uniti, Europa e Cina) si stanno chiudendo in se stessi, nel tentativo di favorire le proprie industrie strategiche”, argomenta PGIM nel fotografare un mondo che sta passando dalla globalizzazione alla regionalizzazione.

Tre blocchi, un’unica via: è ora di protezionismo

Gli Stati Uniti, da parte loro, mirano a riorganizzare la propria economia, limitando il commercio con Cina e Russia. Negli ultimi tre anni sono stati stanziati 2mila miliardi di dollari per rendere la produzione interna più forte, dalla costruzione di nuovi servizi, come ponti e strade, a investimenti nella produzione di semiconduttori, passando per sussidi per la tecnologia verde. E se questo non fosse sufficiente, a fine 2022, Biden ha deciso di mantenere i dazi contro la Cina imposti dall’amministrazione Trump, riducendo così l’accesso ai chip più avanzati per il Paese del Dragone.

Da parte sua la Cina non è disposta a farsi sopraffare: nel giro di pochi anni è riuscita a prendere dalle mani degli Stati Uniti lo scettro del commercio globale e non è disposta a lasciarselo scappare. Già dal 2015 ha introdotto la strategia industriale “Made in China 2025”, con l’obiettivo di rendere il Paese una potenza mondiale a livello produttivo entro il 2049. Come? Attraverso un supporto diretto, offrendo finanziamenti statali, prestiti a basso interesse, agevolazioni fiscali e altri sussidi ai produttori privilegiati nei settori high-tech. E in risposta al blocco delle esportazioni di chip da parte di USA, Giappone e Olanda, il governo di Pechino ha il progetto di lanciare un pacchetto di 143 miliardi di dollari a supporto dell’industria di semiconduttori Made in China, stando ai dati di Reuters.

Il terzo grande blocco economico, l’Europa, si sta invece muovendo a un ritmo diverso, non sentendo la pressione del primato nel commercio. È stato comunque deciso di seguire l’esempio statunitense, introducendo una legge sui semiconduttori, così da semplificare le normative per gli aiuti statali agli impianti di semiconduttori, con l’intenzione di erogare 17 miliardi di euro (15 miliardi di dollari) in investimenti entro il 2030.

Vincitori e vinti della deglobalizzazione

Entrare in una nuova era di deglobalizzazione porterà con sé un rallentamento della crescita, oltre a una significativa diminuzione dei redditi nazionali per tutte le economie, anche per quelle più grandi e diversificate. Gli esperti di PGIM spiegano che questo processo causerà “un livello di inflazione a medio termine moderatamente più elevato rispetto al 2% circa registrato da molte economie nei 10 anni precedenti la pandemia di Covid-19, ciò potrebbe portare alla diminuzione della crescita economica globale”. L’OCSE stima che la trasformazione delle catene di valore potrebbe causare una diminuzione del PIL reale globale di oltre il 5%.

Tags:pgim

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Deglobalizzazione: le implicazioni per economia, investimenti e ambiente

Nonostante le tensioni geopolitiche e l'inflazione, il commercio globale ha raggiunto un record nel 2022. Qual è stata la cifra stimata?

Nel 2022, il commercio globale ha raggiunto la cifra record di 32mila miliardi di dollari. Questa stima è stata fornita dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo.

L'articolo suggerisce che l'era della globalizzazione potrebbe essere al tramonto. Quali sono le ragioni principali indicate per questo cambiamento?

Le ragioni principali indicate per il potenziale tramonto della globalizzazione sono l'accesa concorrenza tra le grandi potenze e i crescenti problemi. Questi fattori sembrano indicare un cambiamento di rotta rispetto al passato.

Considerando il potenziale declino della globalizzazione, quali implicazioni finanziarie e di investimento si possono prevedere?

Sebbene l'articolo non entri nei dettagli specifici delle implicazioni finanziarie, il passaggio verso il protezionismo suggerisce potenziali cambiamenti nei flussi di investimento e nelle strategie di mercato. Sarà importante monitorare come questi fattori influenzeranno i rendimenti.

L'intestazione 'Tre blocchi, un’unica via: è ora di protezionismo' suggerisce un cambiamento di politica commerciale. Come potrebbe questo influenzare gli investimenti internazionali?

L'adozione di politiche protezionistiche potrebbe portare a una maggiore frammentazione dei mercati globali e a una potenziale riduzione degli investimenti transfrontalieri. Gli investitori potrebbero dover ricalibrare le loro strategie per adattarsi a un ambiente commerciale più localizzato.

L'articolo menziona 'Vincitori e vinti della deglobalizzazione'. Quali tipi di attori economici potrebbero beneficiare o essere svantaggiati da questo trend?

Le economie e le aziende che si concentrano sulla produzione nazionale e sulla resilienza delle catene di approvvigionamento potrebbero emergere come vincitori. Al contrario, coloro che dipendono fortemente dal commercio globale e dalle catene di valore internazionali potrebbero affrontare maggiori sfide.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.