Successione: come affrontarla serenamente grazie alle polizze vita

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La successione è uno dei momenti più delicati nella gestione e nella pianificazione del patrimonio. Ecco perché le famiglie e i professionisti che le assistono devono giocare d’anticipo e individuare gli strumenti più efficaci per gestirle

Il passaggio generazionale, ed in particolare la fase della successione rappresenta un momento particolarmente critico per moltissime famiglie che, oltre a generare profonde emozioni, se non attentamente gestito può avere ripercussioni negative sul patrimonio familiare con possibili conseguenze legali e fiscali. Ecco perché pianificare diventa essenziale gestire al meglio ogni successione. Tra i diversi strumenti ai quali le famiglie e i professionisti che li assistono possono ricorrere vi sono le polizze vita, che si caratterizzano per la loro flessibilità e sicurezza, caratteristiche che le rendono particolarmente preziose in sede di trasferimento del patrimonio. Ce ne parlano in dettaglio Ugo de Grenet e Stefano Cortoni, rispettivamente Head of High Net Worth – Europe and LatAm e Strategic Account Manager di Utmost Wealth Solutions.

Successione, i rischi per gli eredi

La successione porta gli eredi a doversi confrontare con una complessa macchina burocratica i cui numerosi adempimenti da eseguire rendono i tempi di apertura, vocazione ereditaria, e chiusura della successione, lunghi e molto incerti. “Oltre a ciò – spiega de Grenet – potrebbero anche sorgere controversie legali tra gli eredi o con i creditori del de cuius, che potrebbero portare al blocco della successione e al relativo congelamento dei beni da trasferire”.

Altro aspetto da tenere in considerazione riguarda il fatto che la liquidità e il patrimonio mobiliare del defunto presenti in banca non sono immediatamente a disposizione della famiglia o degli eredi. “Al contrario questi valori rischiano di essere inutilizzabili per un tempo più o meno lungo che può portare gli eredi ad avere problemi di liquidità in un momento in cui ve ne è invece un gran bisogno per far fronte alle spese legate alla successione. Questo è particolarmente vero quando l’attivo ereditario è costituito da un patrimonio complesso ed eterogeneo composto da immobili, diritti reali immobiliari o partecipazioni in attività di impresa”. Tali asset, infatti, nel loro trasferimento agli eredi sono assoggettati a imposte fisse, come per esempio all’imposta ipocatastale del 3% su cui non è prevista alcuna franchigia nemmeno a favore dei parenti più stretti, ma viene applicata sull’intero valore degli immobili.

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I vantaggi delle polizze vita in sede successoria

In queste situazioni, la polizza vita può essere uno soluzione molto utile e pratica in quanto avrà la funzione di creare nel tempo una provvista pronta all’uso a favore dell’erede che dovesse essere stato designato come beneficiario della polizza.
“L’atto di designazione del beneficiario – spiega Cortoni – è infatti un atto unilaterale a favore di un terzo ed è un atto inter vivos. Ciò significa che il beneficiario non acquista il diritto alla liquidazione del capitale assicurato in virtù della disciplina successoria (iure succesionis) bensì per un diritto proprio (iure proprio), in base alla promessa fatta dall’assicuratore di liquidare il capitale a favore dei beneficiari al momento del verificarsi dell’evento assicurato, ossia alla morte della persona assicurata”. Conseguentemente, l’obbligo di pagamento gravante sulla compagnia deriva esclusivamente dal contratto di assicurazione e dalla designazione del beneficiario. La morte dell’assicurato, infatti, rappresenta semplicemente il momento di consolidamento del diritto già acquisito inter vivos e non mortis causa. Il capitale assicurato risulta quindi a tutti gli effetti un patrimonio separato rispetto a quello che costituisce l’asse ereditario ed è indifferente rispetto alle vicende successorie, e rendendosi perciò immediatamente disponibile al beneficiario.
Cosa significa questo per gli eredi sul piano pratico? “L’indennizzo pagato dalla compagnia permette loro di affrontare prontamente e serenamente le spese di trasferimento del patrimonio e allo stesso tempo beneficiare dei vantaggi civilistici e delle ben note opportunità di natura fiscale (differimento della tassazione ed esenzione della tassa di successione per citarne le più significative) che l’assicurazione sulla vita prevede”.

In conclusione

“Pianificare in anticipo la propria successione e considerare i vari strumenti giuridici che il nostro ordinamento offre tra cui l’utilizzo della polizza vita nella propria pianificazione successoria costituisce perciò un modus operandi intelligente per cercare di ottenere una transizione agevole e ordinata del patrimonio ai propri cari”, concludono gli esperti di Utmost Wealth Solutions.

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