Tod’s torna in famiglia senza Borsa

Teresa Scarale
Teresa Scarale
3.8.2022
Tempo di lettura: 1'
Della Valle ha annunciato il delisting del gruppo calzaturiero dopo 22 anni. Dietro alla decisione, il desiderio di meglio focalizzarsi sulla fascia altissima del mercato del lusso, senza i vincoli del listino. L’addio a Piazza Affari alla stessa quotazione del 2000

Il gruppo Tod’s tornerà ad essere un affare di famiglia: dopo 22 anni di quotazione, lascerà Piazza Affari. Lo ha annunciato la stessa famiglia Della Valle con un comunicato nella giornata del 3 agosto 2022, dichiarando di voler arrivare al 90% della proprietà con un’opa sugli azionisti di minoranza. Alla base della decisione, la volontà di riposizionare saldamente i singoli marchi del gruppo nella fascia altissima di mercato. Obiettivo che necessità di una flessibilità nella gestione aziendale difficilmente compatibile con la quotazione.

La famiglia sborserà «fino a 338 milioni di euro» per acquistare il 25,5% delle azioni dagli investitori non di maggioranza. La capitalizzazione del gruppo (Tod’s, Hogan, Fay, Roger Viver, Schiaparelli) vale oggi 1,1 miliardi di euro, mentre il deal per il delisting è valorizzato 1,3 miliardi di euro. Anche a causa dei lockdown pandemici, il valore di Borsa della società si è ridotto del 40% dal 2017, quando il ceo Diego Della Valle aveva annunciato un piano aziendale per rivitalizzare le vendite. Il prezzo massimo offerto agli azionisti di minoranza (40€ ad azione) rappresenta oggi un premio del 20% rispetto al valore di borsa attuale e lo stesso prezzo del suo ingresso in Piazza Affari nel 2000.

Parte della liquidità post pandemia è arrivata al gruppo dalla vendita nel 2021 di un pacchetto azionario del 6,8% (75 milioni di euro) alla holding Delphine di Bernard Arnault. La transazione, portando al 10% la partecipazione del gruppo Vuitton in Tod’s, è stata vista da alcuni analisti come una premessa a una possibile cessione del gruppo italiano al magnate del lusso francese. Intenzione sempre negata dalla famiglia e da Diego Della Valle. Anzi, secondo altri osservatori – lo riporta il Ft – la decisione del gruppo di uscire dai listini sarebbe la conferma del suo impegno di lungo termine nei confronti dell’impresa fondata nel 1900.

 

Tuttavia, se in seguito al delisting la famiglia Della Valle volesse cedere a terzi le sue quote, il diritto della “prima offerta” spetterebbe alla Delphine di Bernard Arnault. A tal proposito in passato Diego Della Valle aveva dichiarato: «se un giorno decidessi di vendere Tod's, fiducia al 100% in Bernard Arnault».

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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