Cucinelli e la biblioteca universale di Solomeo

Teresa Scarale
Teresa Scarale
28.10.2021
Tempo di lettura: 2'
Le biblioteche sono come “granai pubblici”, diceva Adriano. Il re del cashmere è dello stesso avviso, e nel giro di due anni costruirà un nuovo, grandioso “granaio” universale
Il nome ha un'assonanza quasi biblica: biblioteca di Solomeo. Una raccolta di 500.000 libri di filosofia, architettura, letteratura, poesia e artigianato, raccolti in una biblioteca del borgo umbro patria del cashmere. È l'ultimo visionario progetto della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli.
Il progetto, la "Biblioteca Universale di Solomeo", vedrà la luce intorno al 2024 e avrà sede nella villa settecentesca che si trova proprio in Solomeo (Perugia) e verrà restaurata all'uopo. Il suo ideatore intende «offrire ai lettori il piacere di trovarsi come in un tempio laico della cultura», potendo «scegliere tra le opere di filosofi, letterati, artisti, architetti e altri grandi autori».

Cucinelli biblioteca Boutique di Brunello Cucinelli in Austria

Lo stesso Brunello Cucinelli ha presentato del progetto presso il Piccolo Teatro Strehler di Milano, insieme con l'architetto Massimo de Vico Fallani, alla presenza del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia - Città della Pieve, della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e del rettore dell'Università di Perugia, Maurizio Oliviero.

Rivela Cucinelli: «L'imperatore Adriano dice che i libri gli hanno indicato la via della vita e che fondare biblioteche è come costruire granai pubblici. Ispirandomi a questo genio e ammirando l'idea del grande Tolomeo I di creare la grande biblioteca di Alessandria, ho immaginato di fondare una biblioteca pubblica, una sorta di tempio laico della cultura ove sia possibile dialogare con i più grandi spiriti della storia, a partire dai classici, amabili compagni della più profonda crescita morale e culturale dell'essere umano». E infine, un inno all'inclusività culturale: «volevo che i libri fisici tornassero ad avere un grande valore. E sarà così, da un lato ci sarà la carta, dall'altro il digitale».
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti