Aste cimeli sportivi, il “Maradona” del baseball fa record

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C’è un nuovo record – e che record – nel mondo dei memorabilia sportivi. La maglia usata nel 1932 da Babe Ruth (da molti ritenuto il più grande giocatore di baseball di tutti i tempi) nel corso della World Series americana è stata venduta da Heritage Auctions per un prezzo che eclissa tutti i precedenti record

Indice

Il nuovo record di Babe Ruth

C’è un nuovo record – e che record – nel mondo dei memorabilia sportivi. La maglia usata nel 1932 da Babe Ruth (da molti ritenuto il più grande giocatore di baseball di tutti i tempi, il “Maradona” o “Pelè” di quello sport) nel corso della World Series americana è stata venduta da Heritage Auctions per 24,12 milioni di dollari. Il risultato dell’asta texana (durata poco più di sei ore) segna una nuova vetta per gli sport collectibles, superando i record precedentemente registrati.

Non solo Babe Ruth, i precedenti record dei memorabilia sportivi

L’ultimo di questi, realizzato nel 2023 da Sotheby’s New York, è stato quello totalizzato dalla vendita della maglia usata da Michael Jordan nel 1998 (quando la star giocava per i Chicago Bulls) durante gli NBA finals. Nel corso della partita di apertura delle finali di campionato, Jordan segnò 33 punti agli Utah Jazz con la maglia numero 23, battuta (con asta online) per 10,1 milioni di dollari.

Lo scorso anno la canotta ha superato a sua volta il record di “maglia più cara di sempre” prima detenuto dalla casacca indossata da Diego Armando Maradona quando segnò due gol (rispettivamente soprannominati “mano de Dios” e “il gol del secolo”) contro l’Inghilterra nel 1986. La maglia, venduta nel 2022 sempre da Sotheby’s (ma a Londra), ha raggiunto la cifra di 7,1 milioni di pound. Il cimelio sportivo (non indossabile) più costoso mai venduto, è stato invece fino alla scorsa settimana la “rookie card” del 1952 di Mickey Mantle, che come Ruth era una stella del baseball nella squadra dei New York Yankees (e inserito nel 1974 nella Baseball Hall of Fame).

La figurina apparteneva inizialmente alla collezione di oltre 5.500 figurine di Alan “Mr. Mint” Rosen (collezionista di cimeli sportivi) prima di passare nelle mani di Anthony Giordano nel 1991 (per 50.000 dollari). La “rookie card”, venduta come la maglia di Ruth dagli americani di Heritage Auctions, è stata acquistata nel 2022 per 12,6 milioni di dollari.

La storia di Babe Ruth e la leggenda del “called shot”

Chris Ivy, direttore delle aste sportive di Heritage Auctions, ha dichiarato che la maglia di Ruth è sostanzialmente la Gioconda degli sport collectibles, rappresentando uno dei momenti più alti della storia sportiva americana. Ruth era infatti uno degli atleti più importanti dei roaring twenties, conosciuto inizialmente come lanciatore ed esterno, e poi come instancabile detentore del record di home run segnate tra il 1914 e il il 1935 (ben 714, un record poi battuto solo nel 1974).

La jersey venduta all’asta è particolarmente importante perché rappresenta la partita più famosa giocata dal “Sultan of Swat”. Ovvero quella disputata nel 1932 dai New York Yankees (la squadra di Babe) contro i Chicago Cubs. Sembra che durante il quinto inning Ruth abbia indicato la panchina avversaria e spiegato che avrebbe fatto un home run battendo il più lontano possibile, e così fu. Da qui nacque la leggenda del “called shot” – poi imitato negli anni da altri giocatori – da lui più volte confermato ma filmato solo da uno spettatore dell’epoca (con video senza suono). 

La provenienza della maglia

Babe tenne la casacca per sé fino agli anni ’40, quando la regalò ad un amico golfista. La figlia di quest’ultimo la vendette negli anni ’90 in Florida a un “pioniere delle aste sportive”, per una somma a sei cifre. La maglia passò poi subito di mano ad un collezionista privato, che decise di offrirla all’asta nel 2005, dove fu venduta per 940.000 dollari (la maglia fu identificata come quella effettivamente indossata da Ruth durante la famosa partita anche grazie alle foto scattate al tempo dal The Chicago Daily News). Sembra invece che il nuovo proprietario – che si è aggiudicato il cimelio solo pochi giorni fa – abbia già fatto sapere di essere disposto a ricevere copiose offerte dai più interessati collezionisti. 

di Alice Trioschi

Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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