Chi sono gli EMILLI? C’è una categoria di nuovi ricchi

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Una persona che indossa una camicetta bianca e una gonna grigia a quadri, con le mani in tasca, che porta con sé una borsetta nera e oro ornata con motivi decorativi ispirati ai nuovi ricchi, tra cui una chiave, una mezzaluna e motivi ornamentali.

Agli uhnwi e hnwi si aggiunge un nuovo gruppo di individui altamente patrimonializzati. Cosa li distingue dagli altri? Lo rivela il nuovo global wealth report di UBS (mentre certifica che la ricchezza globale è aumentata, ma solo in termini nominali)

Indice

Gli “EMILLI” sono quelli che il gigante del wealth management UBS – nel suo Global Wealth Report 2025 – battezza come “Everyday Millionaires”, categoria di nuovi ricchi, o nuova categoria di ricchi (i due concetti possono coincidere) i cui asset investibili hanno un valore compreso tra 1 e 5 milioni di dollari. In che cosa si differenziano dunque dal più grande insieme degli individui high net worth, per definizione coloro che hanno almeno un milione di dollari in asset investibili? L’aumento del patrimonio degli EMILLI si deve principalmente all’aumento dei prezzi immobiliari e dagli effetti valutari.

Il loro numero è più che quadruplicato dal 2000. Attualmente (31 dicembre 2024) gli EMILLI sono circa 52 milioni nel mondo e detengono una ricchezza complessiva di circa 107.000 miliardi di dollari, soglia vicina ai 119.000 miliardi in pancia a coloro con un patrimonio superiore a 5 milioni di dollari. Vi sono delle differenze regionali nella loro distribuzione, ma la tendenza alla crescita di lungo termine degli Everyday Millionaires è evidente a livello globale.

Dinamiche della ricchezza globale nel 2024

Nel 2024 la ricchezza globale è cresciuta del 4,6%, dopo un incremento del 4,2% nel 2023, proseguendo così un trend al rialzo costante. Tuttavia, la velocità di crescita non è stata uniforme.

La ricchezza è aumentata soprattutto in America

È in gran parte nel Nord America e nelle Americhe che le ricchezze cono cresciute di più, a un tasso di oltre l’11%. Vi hanno contribuito in modo determinante dollaro stabile e mercati finanziari. Nel 2024, gli adulti del Nord America hanno registrato i livelli medi di ricchezza più elevati (593.34 dollari).

L’Europa e gli altri

In Asia-Pacifico (APAC) ed Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) la ricchezza è aumentata decisamente meno, con tassi di crescita inferiori rispettivamente al 3% e allo 0,5%. Gli adulti che hanno registrato i livelli medi di patrimoni più elevati hanno raggiunto 496.696 dollari in Oceania e 287.688 dollari in Europa occidentale.

Le cose cambiano se si considera la ricchezza in termini reali, ma la Svizzera è sempre al numero uno

Se si guarda all’aumento di valore reale dei patrimoni, in oltre la metà dei 56 mercati in analisi c’è stato un calo della ricchezza media pro capite. La Svizzera tuttavia ha continuato a guidare la classifica della ricchezza media pro capite a livello di singolo mercato. Seguono Stati Uniti, RAS di Hong Kong e Lussemburgo. A mettere a segno i maggiori incrementi del patrimonio medio sono state invece Danimarca, Corea del Sud, Svezia, Irlanda, Polonia e Croazia ricchezza media, tutti con tassi di crescita a doppia cifra, misurati in valuta locale.

E l’Italia?

Nello Stivale, la ricchezza media pro-capite per adulto è pari a 214.663 dollari. La cifra ci fa salire dal 24esimo al 23esimo posto in classifica rispetto all’anno precedente. Il Belpaese è invece al 14esimo posto (dal 13esimo) per quanto riguarda la ricchezza mediana per adulto (124.473 dollari).

Aumenta il numero di milionari

Il numero di milionari in dollari è aumentato dell’1,2% nel 2024, con un incremento di oltre 684.000 persone rispetto all’anno precedente. Gli Stati Uniti hanno registrato oltre 379.000 nuovi milionari in più, ovvero più di mille al giorno. Stati Uniti, Cina e Francia sono i Paesi con il maggior numero di milionari con patrimonio espresso in dollari, con gli Stati Uniti che rappresentano quasi il 40% del totale mondiale. Negli ultimi 25 anni si è assistito ad una crescita marcata e costante della ricchezza a livello globale, sia complessivamente che nelle principali regioni. La ricchezza totale è cresciuta a un tasso di annuale composto del 3,4% dal 2000.

Oltre ai nuovi ricchi, il ritorno della classe media?

In questo decennio, la fascia di patrimonializzazione inferiore ai 10.000 dollari ha cessato di essere la più popolata del campione, superata dalla fascia successiva compresa tra i 10.000 e i 100.000 dollari. Per i prossimi cinque anni, le proiezioni del report indicano una crescita continua della ricchezza media pro capite. A trainare questa espansione saranno Stati Uniti, Cina, America Latina e Oceania.

Altro che nuovi ricchi, i numeri uno restano sempre i boomer

I millennial (nati dopo il 1981) detengono la quota più elevata del proprio patrimonio in beni durevoli e immobili, e investono in misura maggiore in mercati privati. I baby boomer (1946-1964) presentano un patrimonio netto di oltre 83.000 miliardi di dollari, superando di gran lunga la Gen X (nata tra il 1965 e il 1980), la silent generation (prima del 1945) e i millennial. A livello globale, anche la distribuzione della ricchezza varia. Nel campione in esame, infatti, gli Usa si distinguono per l’elevata quota di investimenti finanziari, l’Australia per quelli immobiliari e Singapore per quelli assicurativi e pensionistici.

Il Brasile fra i paesi con le maggiori ricchezze da ereditare

Nei prossimi 20-25 anni, si prevede un trasferimento di ricchezza superiore agli 83.000 miliardi di dollari, di cui 9.000 miliardi verranno trasferiti “trasversalmente” tra coniugi (a favore delle donne), mentre 74.000 miliardi passeranno alle generazioni successive. I paesi con i maggiori volumi attesi di trasferimenti di ricchezza sono Stati Uniti (oltre 29.000 miliardi), Brasile (quasi 9.000 miliardi) e Cina (oltre 5.000 miliardi).

Il Brasile è al numero uno in classifica per livello di diseguaglianza. Seguono Russia, Sud Africa, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Vale la pena di notare la Svezia (sesto posto) e gli Usa (settima posizione).

Paul Donovan, economista capo di UBS Global Wealth Management sui (vecchi) e nuovi ricchi

A chiosa della presentazione, Paul Donovan, economista capo di UBS Global Wealth Management, ha affermato: «La ricchezza non è solo una misura economica, ma una forza sociale e politica. Mentre affrontiamo la quarta rivoluzione industriale e l’aumento del debito pubblico, il modo in cui la ricchezza si distribuisce e trasferirà, influenzerà le opportunità, le politiche e il progresso. Il report di quest’anno mette in evidenza i cambiamenti evolutivi (tipo gli EMILLI, ndr) nella detenzione della ricchezza. In particolare, la crescente rilevanza delle donne e l’importanza duratura dei beni immobiliari e dei trend patrimoniali di lungo termine».

Domande frequenti su Chi sono gli EMILLI? C’è una categoria di nuovi ricchi

Chi sono gli EMILLI?

Gli EMILLI, acronimo di 'Everyday Millionaires', sono una categoria di nuovi ricchi identificata da UBS nel suo Global Wealth Report 2025. Si tratta di individui i cui asset investibili hanno un valore compreso tra 1 e 5 milioni di dollari.

Qual è la differenza tra gli EMILLI e gli individui high net worth?

La differenza principale risiede nell'ammontare degli asset investibili. Mentre gli EMILLI hanno tra 1 e 5 milioni di dollari, gli individui high net worth possiedono almeno un milione di dollari in asset investibili, includendo quindi anche gli EMILLI.

Quali sono le principali tendenze della ricchezza globale nel 2024 secondo l'articolo?

Nel 2024, la ricchezza è aumentata soprattutto in America. L'articolo menziona anche il Brasile come uno dei paesi con le maggiori ricchezze da ereditare.

Qual è la posizione dell'Italia nel contesto della ricchezza globale?

L'articolo menziona specificamente l'Italia, ma non fornisce dettagli precisi sulla sua posizione relativa. Si limita a sollevare la questione 'E l'Italia?'.

Cosa afferma Paul Donovan, economista capo di UBS Global Wealth Management, sui ricchi?

Paul Donovan, economista capo di UBS Global Wealth Management, commenta sia i 'vecchi' che i 'nuovi' ricchi. L'articolo non specifica ulteriormente il contenuto delle sue affermazioni.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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