Mps, raccolta a +2,4%. Il wealth management traina le commissioni

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Mps, risultati primo trimestre

Raccolta totale in crescita di 3,8 miliardi di euro nel trimestre, con un andamento positivo sia dei depositi che della raccolta indiretta. In aumento il livello complessivo delle commissioni. Lovaglio (Mps): “Siamo in grado di competere sul mercato grazie al potere della nostra rete”

Indice

  • Luigi Lovaglio (Mps): “Osservata una crescita in tutte le categorie, nell’amministrato, nel risparmio gestito e nei depositi”
  • Le commissioni nette hanno raggiunto quota 365 milioni di euro, grazie alle commissioni da wealth management e consulenza finanziaria (+18,3% anno su anno)

Mps archivia il primo trimestre del 2024 con una raccolta totale pari a 192,8 miliardi di euro, in aumento di 5,2 miliardi rispetto al 31 dicembre 2023. A crescere sono sia la raccolta diretta (+2,1 miliardi) che la raccolta indiretta (+3,2 miliardi). Nel dettaglio, i volumi di raccolta diretta ammontano a 92,7 miliardi di euro mentre la raccolta indiretta si attesta sui 100,1 miliardi, grazie alla spinta sia del risparmio gestito (+1,2 miliardi rispetto alla fine dello scorso anno) che dell’amministrato (+2 miliardi).

“Abbiamo osservato una crescita in tutte le categorie”, dichiara Luigi Lovaglio, ceo di Montepaschi intervenuto in occasione della consueta conference call con gli analisti. “I nostri clienti confermano la fiducia che hanno risposto in Mps incrementando i loro depositi, complice anche l’attività di un asset di valore come Widiba”, aggiunge. In questo contesto, le commissioni nette hanno raggiunto quota 365 milioni di euro, in aumento del 9% trimestre su trimestre e del 10% anno su anno. “Un risultato eccellente trainato dalla crescita del 10% delle commissioni del wealth management e da una ripresa dell’attività di collocamento”, racconta il manager. “La nostra capacità di generare commissioni sulla gestione del risparmio rappresenta una caratteristica di sistema di Mps oltre che un vantaggio per l’istituto, come già sottolineato al lancio del piano industriale 2022-2026”, le parole di Lovaglio. In crescita anche le commissioni relative all’attività bancaria commerciale (+2,9% anno su anno), grazie al contributo dei finanziamenti e delle garanzie.

Mps: l’utile netto sale a 333 milioni

Guardando ai principali risultati di conto economico, Rocca Salimbeni riporta un utile netto di 333 milioni nel trimestre, ovvero il 41,2% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il risultato operativo netto ha raggiunto i 444 milioni, in crescita del 44% anno su anno e del 19,7% trimestre su trimestre “grazie al miglioramento dei ricavi, dei costi e degli accantonamenti”, dice l’amministratore delegato, sottolineando come Montepaschi sia ora capace “di generare redditività in maniera sostenibile” e intende “rafforzare questa capacità a tendere”. Il risultato operativo lordo ha raggiunto i 551 milioni nel trimestre, sulla scia della crescita dei ricavi (che hanno superato gli 1,01 milioni di euro, in aumento del 15,2% trimestre su trimestre) e di un efficientamento dei costi.

Margine di interesse a 587 milioni

“Il margine di interesse ha toccato i 587 milioni, aumentando del 16,4% anno su anno e calando del 2,8% trimestre su trimestre. Un’evoluzione, quest’ultima, che riflette la crescita dei volumi dei depositi ed è parzialmente compensata da una minore dipendenza dai finanziamenti della Banca centrale europea”, rassicura Lovaglio. “Per il 2024 prevediamo un margine di interesse leggermente inferiore rispetto allo scorso anno, ma controbilanciato da una crescita delle commissioni che consentirà di mantenere i ricavi lievemente sopra i livelli del 2023”, stima il ceo. Poi conclude: “Anche se Mps sta già operando a pieno regime, ci siamo impegnati ad accelerare ulteriormente perché sappiamo benissimo qual è lo scenario competitivo in cui operiamo. Sappiamo che dobbiamo migliorare ulteriormente la nostra performance operativa per poter remunerare in maniera adeguata i nostri azionisti, quindi siamo determinati a procedere su questa strada a una velocità anche superiore”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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