Poste: bene la raccolta netta finanziaria, meno i premi vita

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Il primo trimestre di Poste si chiude con ricavi, ma anche costi in aumento; raccolta netta nel trimestre a 2,8 miliardi di euro

Indice

Poste Italiane ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi in aumento del 6% a 3 miliardi di euro, mentre l’Ebit rettificato è salito a 706 milioni di euro (+14%). L’utile netto non rettificato è sceso a 501 milioni di euro (-7,22%) influenzato negativamente dai minori profitti generato dalla gestione attiva del portafoglio sui Btp e dall’aumento di alcune voci di costo.

Complessivamente, i costi totali sono aumentati del 3,7%, raggiungendo 2,3 miliardi di euro, con i costi del personale in aumento del 3% a 1,4 miliardi di euro e i costi non-HR a su del 6,2% su base annua a 1,1 miliardi, principalmente a causa dell’incremento del volume delle attività commerciali e dell’impatto dell’inflazione.

Il titolo quotato a Piazza Affari ha chiuso la seduta in calo dell’1,3%, interrompendo un trend positivo che ha portato ad un rialzo del 19,4% dall’inizio dell’anno.

I risultati del business finanziario

I ricavi di tutte le linee di business sono stati positivi, a partire dai servizi finanziari che hanno generato vendite per 1,3 miliardi di euro (+5%), se escludiamo gli effetti della Gestione Attiva del Portafoglio. I ricavi totali dei servizi finanziari, consideranto la totalità delle componenti, sono stati pari a 1,559 miliardi di euro, registrando un calo del 5,4% rispetto al primo trimestre del 2023.

Nel primo trimestre del 2024, le Attività Finanziarie Investite dei clienti del Gruppo Poste Italiane hanno raggiunto gli 586 miliardi di euro, con un aumento di 5 miliardi di euro rispetto a dicembre: la raccolta netta è stata positiva per 2,8 miliardi di euro, mentre l’effetto del mercato ha contribuito per 2,3 miliardi di euro.

I ricavi dei servizi assicurativi sono stati pari a 397 milioni di euro (+1%), grazie al contributo positivo delle vendite del ramo danni (protezione), che hanno bilanciato il calo dei ricavi derivante dalla vendita di polizze vita. Questi ultimi sono stati pari a 363 milioni, in calo sia sul trimestre precedente (382 milioni) sia nel confronto annuo (374 milioni).

In particolare, nel primo trimestre i premi vita lordi raccolti sono stati pari a 4.693 milioni di euro, in aumento sul trimestre precedente, ma in forte calo rispetto ai 6.008 milioni di euro raccolti nella prima parte del 2023.

“I trend commerciali sono stati favorevoli in tutti i settori, poiché i nostri clienti continuano a considerare Poste Italiane come un rifugio sicuro per i loro risparmi e un punto di riferimento per la maggior parte delle loro esigenze quotidiane. Una raccolta netta positiva nei prodotti di gestione del risparmio e in quelli assicurativi, insieme a depositi retail stabili, ne sono la prova”, ha dichiarato l’Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, “il Risultato Operativo (Ebit) e l’utile netto – entrambi rettificati per tener conto della significativa minore contribuzione della Gestione attiva del Portafoglio (plusvalenze sul portafoglio Btp di BancoPosta) – hanno dimostrato una solida crescita a doppia cifra, rispettivamente del 14% e del 16%“.

“Il nostro business assicurativo continua a registrare una raccolta netta positiva”, ha aggiunto Del Fante, con “una performance ben al di sopra dell’andamento di mercato, e un ridotto tasso di riscatto, insieme ad una maggiore profittabilità del business della Protezione”.

Il nuovo accordo distributivo con Cdp

In parallelo ai nuovi conti trimestrali, Poste ha fatto sapere di aver concluso con Cassa Depositi e Prestiti la definizione dei dettagli del nuovo accordo sul Risparmio Postale per il periodo 2024-2026. In particolare, l’accordo include i Libretti di Risparmio Postale e i Buoni Fruttiferi Postali, garantiti dallo Stato italiano, per un totale di 92 miliardi di euro e 234 miliardi di euro rispettivamente.

Poste Italiane ha fatto sapere che l’accordo prevede alcune modifiche che adeguano le condizioni al cambiamento del contesto economico e del mercato. Poste Italiane riceverà una remunerazione annua compresa tra 1,60 miliardi di euro e 1,90 miliardi di euro, sulla base degli obiettivi di raccolta netta e alla sostenibilità del servizio.

“Sono lieto di annunciare che il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane e di Cassa Depositi e Prestiti hanno approvato un term-sheet che illustra i principali termini del prossimo nuovo accordo sulla distribuzione del risparmio postale”, ha commentato Del Fante, “l’accordo coprirà il triennio 2024-26 ed è pienamente in linea con i nostri target, nonché con il nostro obiettivo di mantenere costante lo stock del risparmio postale in arco piano”.

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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