Assiom Forex, al via il XXVII Congresso tutto digitale

Laura Magna
Laura Magna
16.12.2020
Tempo di lettura: 3'
Al via, il 5 e 6 febbraio, il XXVII Congresso che si svolgerà interamente online. "Trasformiamo l'ostacolo rappresentato dall'impossibilità di incontrarci in un'opportunità", ha detto il presidente Massimo Mocio nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento

Tra i temi chiave il trend internazionale che vede la transizione dai benchmark tradizionali ai tassi risk free: in Usa, Uk ed Eurozona potrebbe andare a regime il tasso euro short-term rate (€STR) gestito direttamente dalla Bce.

La Commissione Fintech & Digitalization si occuperà dell'adozione della tecnologia digitale nel settore finanziario che ora deve estendere queste capacità per creare innovazione e fornire una finanza sostenibile.

Tecnologia e sostenibilità. Sono ormai parole chiave – ma anche, astraendo dalla moda, il flusso indistinto su cui si dovrà basare ogni business, a partire da quelli finanziari. E sono anche le direttrici su cui si snoderà il prossimo congresso, il ventisettesimo, di Assiom Forex, l'associazione degli operatori dei mercati finanziari. Un Congresso che si svolgerà, nell'anno della pandemia, in una piazza completamente digitale. Lo come ha annunciato il presidente Massimo Mocio nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'evento.
Una ventina gli appuntamenti in agenda i prossimi 5 e 6 febbraio, a cui i soci potranno iscriversi gratuitamente a partire dal 18 dicembre sul sito www.assiomforex.it/congresso2021.
“Nell'incertezza in cui ci troviamo”, ha detto Mocio “siamo certi che anche quest'anno il Congresso annuale saprà assolvere al suo compito, ovvero unire le migliori energie del settore bancario e finanziario chiamando ciascuno ad apportare il suo prezioso contributo innovativo. L'ostacolo rappresentato dall'impossibilità di incontrarci nel modo cui siamo abituati può comunque rappresentare un'opportunità, per molti, di arricchire il programma con nuovi stimoli e dibattiti”.

Il buon utilizzo della tecnologia rappresenta un elemento cruciale per l'evoluzione sociale ed economica. “La rete crea molteplici spazi e occasioni per dare voce a chi desideri interagire con un parterre di professionisti che anche quest'anno saranno presenti con una numerosità addirittura maggiore rispetto alle edizioni tradizionali”.
Come di consueto, la mattina di sabato 6 febbraio sarà dedicata al primo discorso ufficiale dell'anno del Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. All'evento, cui prenderà parte il top management del sistema bancario italiano e i principali esponenti della finanza nazionale, rappresenterà un momento di riflessione sui cambiamenti in atto nell'ambito dell'intera industria bancaria. In parallelo saranno organizzati workshop e tavole rotonde di approfondimento a cura di autorevoli esperti, dedicati alle tematiche di maggiore attualità.

Tra i temi centrali del dibattito dell'evento, si dibatterà della tendenza a livello internazionale di transitare verso tassi risk free: in Usa, Uk ed Eurozona potrebbe subentrare il tasso euro short-term rate (€STR) gestito direttamente dalla Bce. Il 2021 è atteso come l'anno in cui il tasso bancari Libor dovrebbe essere dismesso, pure se si hanno evidenze di banche e associazioni che mirano a conservarlo ancora per un anno, mentre l'Euribor riformato dovrebbe continuare a esistere in quanto soddisfa i parametri della BRI e vi partecipano tuttora 18 banche. L'appuntamento con i relatori (Maria Cristina Lege e Massimo Mirabelli, co-responsabili della Commissione Mercato Monetario) è alle 10,30 del 5 febbraio.

Altro tema caldo quello che vede al centro il FinTech, in un workshop che si terrà nel pomeriggio del 6 febbraio con la partecipazione della Commissione Fintech & Digitalization, di cui sono co-responabili Carmine Del Rosso e Stefano Sardelli. “Il settore finanziario è all'avanguardia nell'adozione della tecnologia digitale – spiega Sardelli - Per il sistema finanziario è ora necessario estendere queste capacità per creare innovazione e fornire una finanza sostenibile, essenziali per accelerare la ripresa use-case e porre solide basi alle sfide della nuova normalità”.
“Il Covid ha accelerato la convergenza tra innovazione e sostenibilità – dice Del Rosso – la finanza può essere un agente di trasformazione oltre che un applicatore. Come era già forte sul fronte della digitalizzazione la finanza era già posizionata sui temi Esg ma la pandemia ha accelerato questa percezione perché ha evidenziato le fragilità del sistema. Le fintech svolgono un ruolo di ultimo miglio favorendo i processi critici, dalla valutazione dei rischi agli investimenti da potenziare”. Su questo trend si innesta il Green Deal Investment Plan che mobiliterà almeno 1.000 miliardi di euro in investimenti sostenibili nel prossimo decennio. Parte del piano, il meccanismo per una transizione giusta, sarà finalizzato a una transizione equa. Mobiliterà almeno 100 miliardi di euro di investimenti nel periodo 2021-2027 per sostenere lavoratori e cittadini delle regioni più colpite dalla transizione.
“Oggi oltre 3mila prodotti finanziari, fondi e sicav si dichiarano sostenibili – conclude Sardelli - ma sappiamo che non è semplice certificare la sostenibilità sia da parte del gestore sia da quello degli emittenti. La ricerca aiuta ma la finanza ha bisogno di una nuova interazione con l'economia reale, per funzionare efficacemente e diventare genuinamente sostenibile. Il nuovo approccio che si basa sull'innovazione stimola questo dialogo”

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