Le aste dei record nell’ultimo lustro
Cos’hanno in comune un meteorite marziano e le scarpette di Dorothy del mago di Oz? Una maglia da baseball del 1932 e un dinosauro fossile? Sono alcuni dei record delle aste più prestigiose negli ultimi cinque anni. Eccone alcuni.
L’automobile
Si è trattato di una vendita in trattativa privata, dunque non nella classica asta pubblica. L’automobile più costosa di sempre è adesso una Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé del 1955, venduta per 135 milioni di euro il 5 maggio 2023. Al secondo posto si trova la Ferrari 250 GTO 330 LM del 1962 (51,7 milioni di dollari nel novembre 2023, venduta per 51,7 milioni di dollari.

Il whisky
ll 18 novembre 2023 sotto il martelletto di Jonny Fowle da Sotheby’s Londra è arrivata la vendita del primo whisky della storia a un prezzo superiore ai due milioni di dollari. Una sola bottiglia di Macallan Valerio Adami è stata infatti aggiudicata per l’equivalente di 2,7 milioni di dollari, più che raddoppiando la stima bassa di partenza ed eclissando il precedente record risalente al 2019, stabilito sempre da una bottiglia della stessa serie, l’ambitissima Macallan 1926 60 anni. Si tratta delle 40 bottiglie invecchiate per 60 anni in botti di ciliegio, etichettate dalla prestigiosa distilleria nel 1986. Di queste, 14 hanno l’etichetta “Macallan Fine & Rare”, 24 (12×2) quella degli artisti Valerio Adami e Sir Peter Blake (autore della copertina dell’album “Sergeant Pepper’s Lonely Heart Club Band” dei Beatles).

Il fossile di dinosauro
Un nome che racchiude il suo destino: Apex, “apice” in latino. Si chiama così la carcassa di dinosauro – uno stegosauro per la verità – che nel pomeriggio del 17 luglio 2024 ha raggiunto da Sotheby’s a New York la quotazione monstre di 44,6 milioni di dollari a dispetto della sua valutazione iniziale di sei milioni di dollari (+643% di rivalutazione).

È la cifra più elevata mai pagata per un lotto del genere. Lo scheletro è alto 3,3 metri ed è lungo 8,2 metri da capo a coda, con femore di 1,1 metri. L’asta era quella di storia naturale. Nell’ottobre 2020 il record lo aveva agguantato il tirannosauro rex Stan, arrivando a sfiorare i 32 milioni di dollari in un’asta “tutti frutti” che vedeva affiancate opere d’arte e fossili. Ma erano altri tempi, era l’anno dei lockdown selvaggi. Prima ancora, Sue, un altro tirannosauro – oggi esposto al Field Museum di Chicago – era passato di mano in asta per 8,4 milioni di dollari. Ma era il 1997.
Il meteorite
Il meteorite marziano più costoso di sempre finora è stato venduto all’asta per 5,3 milioni di dollari a New York, nel luglio 2025. L’esemplare, noto come NWA 16788, è il più grande frammento di Marte mai trovato sulla Terra, con un peso di circa 24,5 chilogrammi. Scoperto nel 2023 nel deserto del Sahara, in Niger, ed è stato venduto da Sotheby’s, stabilendo un record mondiale. La rarità e le dimensioni eccezionali del NWA 16788, oltre al suo valore scientifico, ne hanno determinato l’elevato prezzo di vendita.

Il cimelio cinematografico
Sono le scarpette rosse di The Wizard of Oz, indossate da Judy Garland. Heritage Auctions le ha vendute per 32 milioni di dollari nel dicembre 2024: la cifra più alta mai pagata per uno dei memorabilia hollywoodiani.
L’orologio
Dopo 9 minuti e 28 secondi di rilanci, domenica 9 novembre 2025 il martelletto di Aurel Bacs da Phillips Watches a Ginevra assegna a un nuovo proprietario il Patek Philippe più costoso di sempre, 17,6 milioni di dollari (14,1 milioni di franchi). È un introvabile 1518 in acciaio inossidabile, il primo prodotto, uno dei soli quattro esemplari conosciuti al mondo. Era già transitato sotto il martelletto di Phillips nel 2016, quando raggiunse una quotazione di 11 milioni di franchi, diventando all’epoca l’orologio da polso più costoso mai venduto in asta, nonché il primo a superare la soglia degli otto zeri. Un brivido corre lungo la schiena dei collezionisti: per poco l’orologio non si avvicina al record storico del Rolex di Paul Newman, venduto sempre da Phillips nel 2017 per 17,9 milioni di dollari, il più costoso orologio vintage mai venduto in asta.

L’opera d’arte
Il 18 novembre 2025, da Sotheby’s New York, un ritratto di Klimt è diventato l’opera d’arte moderna più costosa di sempre in asta pubblica (il numero uno resta l’inarrivabile Salvator Mundi di Leonardo, 450 milioni di dollari nel 2017) battendo ogni aspettativa, il sontuoso “Ritratto di Elisabeth Lederer” di Gustav Klimt ha infranto il tetto dei 200 milioni di dollari; 236,36 milioni, per l’esattezza: da Sotheby’s a New York, martedì 18 novembre 2025.

La stima di partenza dava il dipinto a 150 milioni. In asta pubblica, non c’era mai riuscito nessuno, a superare la cifra dei 200 milioni: per un soffio aveva mancato la soglia – fermandosi a 195 milioni di dollari – la Shot Sage Blue Marilyn di Andy Warhol nel 2022.
Considerando anche le private sales però – ossia le vendite che transitano “dietro le quinte” delle case d’aste, il dipinto si colloca al quarto posto della top ten. Prima di lui, oltre al Salvator Mundi, Interchange di Willem de Kooning (300 milioni di dollari); Paul Cezanne, I giocatori di carte, 250 milioni di dollari.
La borsa
C’è una nuova borsa fra le più costose di sempre in asta, è la Hermès di Jane Birkin. Sotheby’s l’ha battuta a oltre 10 milioni di dollari, quasi 8,6 milioni di euro, commissioni incluse. Un acquirente giapponese se l’è accaparrata dal Giappone dopo una battaglia durata circa 10 interminabili minuti durante l’asta “Fashion Icons including The Original Birkin” tenutasi il 10 luglio 2025 a Parigi. La versione ufficiale della leggenda racconta che nel 1984 Jane Birkin fosse sullo stesso volo di Jean-Louis Dumas, presidente di Hermès (1978-2006), seduta di fianco a lui.

L’attrice aveva una con sé una borsa Hermès, ma si lamentò con il creativo di non trovarne una adatta alle sue esigenze di eleganza e comodità. Fu così che Dumas ne creò una pensata appositamente per lei: capiente, rettangolare, morbida e spaziosa, “con un profilo levigato e cuciture a punto sellaio”, battezzandola con il suo cognome. In un’intervista la stessa Birkin raccontò che il designer prese la di lei borsa e gliela rese qualche settimana dopo, modificata. Come che sia andata, era nata la Birkin.
L’opera d’arte di artista donna
Il 20 novembre 2025 da Sotheby’s a New York, durante l’Exquisite Corpus Evening Auction – focalizzata sulla corrente artistica del Surrealismo, protagonista da un quinquennio di grande successo sul mercato – El sueño (La cama) (1940) di Frida Kahlo è stato battuto per 54,6 milioni di dollari. Proveniente dalla collezione dei coniugi Selma e Nesuhi Ertegun, il quadro ha realizzato il nuovo record agli incanti come opera più cara di un’artista donna. Il record precedente apparteneva a Georgia O’Keeffe, con Jimson Weed/White Flower No.1 (1932) venduto da Sotheby’s New York nel 2014 per 44,4 milioni di dollari.

Il cimelio sportivo
Il pezzo di storia dello sport più caro di sempre è la maglia usata nel 1932 da Babe Ruth (da molti ritenuto il più grande giocatore di baseball di tutti i tempi, il “Maradona” o “Pelè” di quello sport) nel corso della World Series americana. Come per il lotto precedente, la casa d’aste venditrice è stata Heritage Auctions. Il prezzo? 24,12 milioni di dollari nell’agosto 2024.

Articolo apparso su We Wealth Magazine n. 85

