La rimonta delle donne nell’arte: record da Cecily Brown a Frida Kahlo
La notte del 20 novembre 2025 si è conclusa con la Contemporary and the Now, che ha totalizzato 178,5 milioni di dollari, fees incluse. Oltre alla – ampiamente discussa – toilette d’oro a 18 carati di Maurizio Cattelan (America, 2016, venduta per 12,1 milioni di dollari), riteniamo importante focalizzarci sull’interessante nuovo record femminile di Cecily Brown. Realizzato tra il 1997 e il 1998, il dipinto High Society è stato aggiudicato per 9,8 milioni di dollari (ben al di sopra della stima che toccava i 6 milioni), realizzando un nuovo record d’asta per l’artista britannica. Il precedente record era stato segnato da Suddenly Last Summer (1999), venduto nel 2018 per 6,7 milioni di dollari sempre da Sotheby’s New York.
L’interesse è stato alto anche per un’altra artista, Agnes Martin. Il suo The Garden (1964) è stato battuto per 17,6 milioni di dollari, una cifra di poco inferiore al suo record d’asta di 18,7 milioni (Grey Stone, 1961, venduto da Sotheby’s New York nel 2023). Il trend positivo riguardante il mondo femminile dell’arte – che secondo l’ultimo report di Art Basel & UBS non ricomprende solo la rivalutazione delle artiste, ma anche una forte presenza delle collezioniste – si è riproposto al Breuer Building anche la sera del 20 novembre.
Durante l’Exquisite Corpus Evening Auction, focalizzata sulla corrente artistica del Surrealismo, El sueño (La cama) (1940) dI Frida Kahlo (immagine apertura) è stato battuto per 54,6 milioni di dollari (rientrando nella stima d’asta compresa tra i 40 e i 60 milioni). Proveniente dalla collezione dei coniugi Selma e Nesuhi Ertegun, il quadro ha realizzato il nuovo record agli incanti come opera più cara di un’artista donna. Il record precedente era di Georgia O’Keeffe, con Jimson Weed/White Flower No.1 (1932) venduto da Sotheby’s New York nel 2014 per 44,4 milioni di dollari.
I precedenti record della settimana
Nella notte di martedì 18 novembre, il Breuer Building di New York è stato sede di una delle aste più importanti di questo autunno. Sapientemente riportato allo splendore brutalista originario – tramite l’intervento architettonico dello studio Herzog & De Meuron – l’edificio ha ospitato l’evening auction dedicata alla collezione del magnate dell’industria cosmetica Leonard Alan Lauder (1933-2025).
La vendita della collezione Lauder: ben oltre le aspettative
Inserita nel programma di apertura della nuova sede di Sotheby’s (nonostante il palazzo sia stato originariamente progettato nel 1966 da Marcel Breuer come spazio espositivo del Whitney Museum), l’asta ha grandemente superato le aspettative della critica, andando a segnare una serata storica per il mondo degli incanti. Le 24 opere della collezione Lauder – offerte in sala con un valore stimato di 400 milioni di dollari – hanno realizzato un totale di 527,5 milioni e registrato la vendita di tutti i lotti proposti (possiamo dunque definire l’asta una white glove sale a tutti gli effetti). Se uniamo questa cifra al risultato della Contemporary and the Now (seguita a quella della collezione Lauder), si arriva ad un risultato totale di 706 milioni di dollari in una singola serata, il più alto mai registrato da Sotheby’s.
Nuovi record agli incanti per Gustav Klimt
Star indiscussa della serata è stata Elisabeth Lederer, ritratta da Gustav Klimt tra il 1914 e il 1916. Il quadro – che ha giocato un ruolo importante nella storia di una delle famiglie più ricche di Vienna a fine Ottocento – è stato battuto per la cifra record di 236 milioni di dollari (stracciando la stima d’asta che raggiungeva i 150 milioni). Caratterizzato dall’influenza della cultura cinese pur rimanendo in puro stile Klimtiano, Porträt der Elisabeth Lederer è il dipinto di arte moderna più caro mai venduto agli incanti (per lo meno pubblicamente), nonché il secondo quadro più caro di sempre (occupando il podio sotto il Salvator Mundi, 1505-1515 ca., di Leonardo da Vinci, aggiudicato nel 2017 da Christie’s per 450 milioni di dollari).
Oltre al ritratto di Elisabeth, però, Sotheby’s ha offerto ai collezionisti anche altri due quadri del pittore viennese. Blumenwiese, il prato fiorito realizzato da Klimt nel 1908, è stato aggiudicato per 86 milioni di dollari (contro una stima d’asta che toccava gli 80 milioni). Waldabhang in Unterach am Attersee (1916), probabilmente l’ultimo paesaggio creato dall’artista, è stato battuto per 68 milioni di dollari (la stima arrivava a 70).

