Stati Uniti: elezioni midterm, i 5 grafici da tenere d’occhio – Parte 2

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Cinque ragioni per cui le imminenti elezioni di metà mandato avranno un effetto sul mercato azionario globale secondo gli esperti di Capital Group. La seconda? I rendimenti di mercato sono più bassi prima delle elezioni midterm

Le elezioni di metà mandato americane, ormai imminenti, possono creare ulteriore incertezza e volatilità, impattando direttamente sui mercati finanziari. L’avvertimento arriva da Capital Group, secondo cui l’andamento dei titoli durante gli anni delle midterm elections varia notevolmente rispetto a tutti gli altri anni.

Si possono infatti trovare delle ricorrenze che caratterizzano i mesi precedenti e subito successivi a questo appuntamento. Come visto nell’articolo precedente, spesso gli equilibri politici cambiano in modo considerevole rendendo il mercato più instabile. Ma non si tratta dell’unico effetto.

Prendendo in considerazione l’indice S&P 500 dal 1931 al 2018, anno delle più recenti elezioni di metà mandato, e confrontando la sua performance in tutti gli anni, si nota che i ritmi del mercato azionario sono molto diversi a seconda che ci siano o meno le elezioni di metà mandato.

I mercati solitamente crescono nel lungo periodo, quindi anche analizzandoli annualmente, dovremmo vedere un aumento quasi costante”, spiega Matt Miller, political economist di Capital Group. Questo non è il caso però degli anni in cui cadono le elezioni di metà mandato.

Infatti in media “nei mesi immediatamente precedenti alle votazioni – quindi circa da maggio – il mercato azionario tende a decrescere, – procedendo nel verso opposto rispetto agli anni senza midterm election – per poi rialzarsi leggermente poco prima del momento delle votazioni”.

La ragione? Al mercato piace la sicurezza. Mesi prima delle elezioni di metà mandato questa sicurezza manca, vi è mediamente una forte incertezza sui risultati e quindi l’azionario si muove verso il basso. Al contrario, più ci si avvicina all’election day, più è semplice immaginarne l’esito e quindi il mercato si riassesta.

Il 2022 non sembra diverso da questo punto di vista. Tuttavia Miller ritiene che l’impatto dato dall’incertezza dell’esito delle elezioni ha avuto un effetto limitato: si tratta di un momento storico particolare, dove volatilità e instabilità sono le parole chiave, a causa della situazione geopolitica, pandemica e dell’aumento dell’inflazione.

In ogni caso, Mill suggerisce “di non rimanere solo fermi a vedere l’andamento del mercato, cercando di misurarlo nel breve termine”, perché, nonostante l’azionario vari molto nell’anno delle elezioni di metà mandato, “il trend del lungo periodo ha sempre dato segnali positivi di crescita”.

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