Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio

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Gli investitori spesso sottovalutano le potenzialità delle società a bassa capitalizzazione che rappresentano una soluzione per diversificare l’esposizione su Wall Street rendendo il portafoglio meno dipendente dall’umore di poche mega cap

Ad oggi diversificare realmente il portafoglio è sempre più difficile in quanto le mega cap hanno raggiunto dimensioni record che le rendono una presenza ingombrante – nel bene così come nel male – nei portafogli d’investimento. Basti pensare che i cosiddetti Magnifici 7 – ovvero quei sette titoli (Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Tesla e Nvidia) accomunati dalla forte impronta tecnologica e dalla esposizione al trend dirompente dell’intelligenza artificiale – hanno messo a segno nel 2023 performance da capogiro (complessivamente è stato +122% il rendimento totale medio di questi nel 2023) indicendo per il 60% sui rialzi dell’intero S&P 500.
L’indice S&P 500, reduce dall’aver infranto per la prima volta il muro dei 5 mila punti sulla scia di una solida stagione degli utili e di un’economia resiliente, fin dalla sua creazione nel 1957 è stato un fedele specchio dell’economia degli Stati Uniti, da quando a dominare era il boom delle grandi compagnie ferroviarie ad oggi con l’intelligenza artificiale a farla da padrona. Da soli i Magnifici 7 sono arrivati a pesare per oltre il 28% sull’intero S&P 500, peso che lievita se si considera l’indice tecnologico Nasdaq che proprio in virtù di questo squilibrio sulle mega cap lo scorso anno è stato costretto a fare un ribilanciamento straordinario.
Per gli investitori alla ricerca di un’esposizione meno sbilanciata su una manciata di titoli, quali possono essere le possibili soluzioni alternative per posizionarsi sull’azionario statunitense?

Diversificazione su due livelli

La tecnologia oggi è arrivata a occupare otto dei primi dieci posti dell’S&P 500 e conta per il 30% sull’intero indice. Questo sbilanciamento rappresenta un problema per gli investitori in cerca di un’esposizione più diversificata verso l’azionario statunitense. Bisogna essere ben consapevoli dei danni e dei pericoli derivanti dal recency bias, ovvero di quell’attitudine che spinge gli investitori ad aspettarsi una continua sovraperformance da parte dei vincitori dello scorso anno”, spiega Elisa Piscopiello, ETF Analyst di LGIM.
Un compromesso, per mantenere un forte focus sugli Stati Uniti con però meno dipendenza da pochi titoli e da un settore in particolare, è rappresentato dagli indici sulle small cap, ossia che sono animati dalle società statunitensi a bassa capitalizzazione e che vanno a rispecchiare in maniera più uniforme i vari settori dell’economia a stelle e strisce. L’indice Russell 2000 ad esempio vede settori quali finanziari, consumi, sanità e tecnologia avere tutti un peso compreso tra il 13% e il 18%.
In aggiunta, le small cap si caratterizzano per un business più circoscritto a una determinata area geografica, rispetto alle large cap che, per natura, tendono a includere soprattutto multinazionali.


 Fonte: Factsheet da S&P/Ftse Russell, dati al 29/12/2023

Valutazioni storicamente basse

Guardare alle small cap non è solo una scelta atta a diversificare un portafoglio di investimento. A livello di valutazioni, la sovraperformance delle large cap nel corso del 2023 ha ampliato il divario di valutazione rispetto alle small cap. A questa sottovalutazione su base relativa si aggiunge il fatto che ad oggi le stime parlano di una crescita degli utili del 27,5% per le small cap nella seconda metà del 2024, decisamente superiore alla crescita attesa dell’S&P 500, dominato dalle large cap.

Lo scenario attuale è di valutazioni più basse rispetto ai livelli storici. “Un ritorno verso la media sarebbe un evento positivo per chi ha deciso di esporsi a questa asset class con sufficiente anticipo, considerando anche il fatto che anche l’outlook sui margini appare favorevole”, argomenta l’esperta di LGIM, precisando la necessità di essere selettivi sulla qualità delle azioni, aumentando l’esposizione verso quelle società che presentano i profili finanziari più solidi, con profittabilità più alta e livelli di indebitamento inferiori. “In questo modo, gli investitori sarebbero tutelati anche in caso di peggioramento delle condizioni economiche, dato che avrebbero scartato buona parte degli asset maggiormente a rischio”. Storicamente, le small cap statunitensi sono anche riuscite a performare meglio rispetto alle large cap nei periodi di crisi dei mercati come nel 2000 o nel 2008.

di Titta Ferraro

Giornalista professionista dal 2006, laureato in Economia presso l’Università Bocconi di Milano. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti, curando anche i progetti editoriali legati agli Etf.

Domande frequenti su Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio?

Quando si investe in Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio?

I rischi associati a Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio?

Le prospettive future per Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio?

La valutazione della performance degli investimenti in Small cap di Wall Street, un alleato per diversificare il portafoglio richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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