Puntare sulle azioni con dividendi per battere l’inflazione

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Selezionare titoli che distribuiscono dividendi potrebbe essere una buona strategia di investimento per battere l’inflazione e contrastare la volatilità di mercato. Anche nel 2023. Ne sono convinti a Fidelity International

Di fronte a mercati incerti tra stangata inflazione, corsa al rialzo dei tassi da parte delle banche centrali, tensioni geopolitiche e rischio recessione dietro l’angolo, investire sulle azioni che distribuiscono i dividendi può rappresentare una strategia di investimento resiliente. Ne è convinta Fidelity International, secondo cui le strategie sui dividendi potranno continuare a offrire agli investitori un interessante mix di sostegno alle valutazioni, crescita del reddito e capacità difensiva anche nel corso del prossimo anno. 

“Le strategie sui dividendi – afferma Dan Roberts, gestore di portafoglio del FF Global Dividend Fund – dovrebbero continuare a svolgere un ruolo chiave nei portafogli degli investitori, garantendo un sostegno alle valutazioni, un flusso di reddito indicizzato all’inflazione e una certa capacità di difesa”. 

Investire in azioni che staccano la cedola, infatti, permette di ottenere un flusso di reddito costante, che in tempi difficili come quello attuale, può essere allettante, e in un contesto inflazionistico può rivelarsi più interessante rispetto alle obbligazioni. Inoltre, c’è da considerare che la perdita di valore dell’azionario in questo annus horribilis non ha fatto altro che alzare il cosiddetto dividend yield atteso delle azioni (rapporto tra prezzo del titolo e dividendo). 

Certo, i timori di una recessione che possa mettere a dura prova la crescita degli utili può preoccupare, ecco perché la capacità di generare utili da parte di un’azienda rappresenta un aspetto fondamentale, ancora più prezioso in questo momento, nel processo di selezione dei titoli da mettere in portafoglio. “La nostra attenzione rivolta ai modelli di business resilienti con ottima situazione patrimoniale e flussi di cassa persistenti offre anche una protezione in quello che probabilmente rimarrà un mercato volatile con gli utili sotto pressione”, sottolinea l’esperto. 

Nella pratica, questo orientamento si traduce in un’esposizione ridotta ai segmenti di mercato growth, che generalmente reinvestono gli utili in progetti di crescita piuttosto che distribuirli agli azionisti, e con duration lunga.

Come posizionarsi nel 2023?

Nello specifico, in vista del 2023 Fidelity International non intende modificare l’approccio e dunque continuerà a “investire in società di elevata qualità, con situazione patrimoniale solida e valutazioni interessanti, e che garantiscono un elevato livello di fiducia nel persistere dei flussi di cassa nel corso del ciclo, in grado di sostenere un dividendo interessante e in crescita”. 

Qualche esempio? Il settore finanziario e in particolare quelle società del comparto particolarmente difensive, come le compagnie assicurative ramo danni, che “presentano ottime posizioni patrimoniali, dovrebbero beneficiare dei tassi più elevati e presentano una bassa correlazione con il ciclo economico”. D’altronde, sottolinea l’esperto, i contratti assicurativi sono acquisti non discrezionali che dovrebbero rivelarsi resilienti in un contesto di recessione. E in effetti, il settore finanziario, insieme a quello energetico, è quello che finora presenta tra i più corposi dividend yield relativi all’esercizio 2021, proprio grazie alla sostenuta crescita degli utili.

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