Ora i falsi d’arte si fabbricano in laboratorio

3 MIN
Una collezione di opere d'arte astratte su uno sfondo arancione brillante, con vari materiali e testo scarabocchiato in giallo e bianco. Ogni pezzo varia per consistenza e colore, con toni neri, marroni e metallici presenti.

I laboratori per la riproduzione di opere d’arte e beni da collezione sono sempre attuali e si adattano ai nuovi contesti delle vendite online. Le tecniche e i materiali di falsificazione sono professionali e tutto viene accompagnato da documentazione fedele nei minimi dettagli. Poi le opere finiscono sulle piattaforme digitali a prezzi vantaggiosi e ingannano i collezionisti. Un laboratorio clandestino scoperto di recente nel centro di Roma ha messo in luce gli aspetti più oscuri del fenomeno

Indice

Il fenomeno dei laboratori clandestini segue le dinamiche del mercato. Più la domanda dei collezionisti si concentra su autori contemporanei e storicizzati più la produzione viene allineata per soddisfare la richiesta. E così timbri, colori e cornici vengono adattate alla produzione che è in perfetto stile originale. Quello che insinua il dubbio negli investigatori e spesso porta allo scoperto gli abili falsificatori sono i prezzi, inferiori al valore di mercato delle opere e dei beni originali, e le quantità di opere degli stessi artisti, sempre disponibili su canali secondari di vendita come piattaforme digitali, aste online o piattaforme e-commerce.

Lì è più facile celare l’anonimato o le false generalità e far cadere in trappola la clientela in cerca dell’“affare”. Il più delle volte è infatti il privato collezionista che si rivolge al privato venditore anziché all’operatore economico ufficiale. Questi esperti falsari operano in laboratori allestiti all’interno delle loro abitazioni e hanno a disposizione ogni accessorio professionale necessario, in molti casi gli stessi utilizzati dagli autori delle opere. Spesso si tratta proprio di professionisti che operano nel settore e che sfruttano la loro esperienza e tecnica come antiquari o mercanti anche per l’attività di falsificazione e per le vendite illegali. A questo contesto, di per sé già pericoloso, si aggiunge l’apparenza “normale” della vendita e della documentazione sottostante che in realtà è integralmente riprodotta in laboratorio nel modo più fedele possibile all’originale.

Falsi d’arte, il laboratorio clandestino scoperto nel centro di Roma

Qualche giorno fa è stato scoperto dai carabinieri del TPC un laboratorio clandestino in centro città a Roma presso l’abitazione di un restauratore locale. Le vendite di opere d’arte moderna e contemporanea riprodotte dal falsario venivano effettuate sulle piattaforme di largo consumo Catawiki e e-Bay. Secondo gli investigatori sono centinaia le opere di dubbia autenticità già vendute e riconducibili a diversi artisti quali Paul-Emile Pissarro, Jean Cocteau, Anna de Weert, Dora Maar, René Sautin e altri della corrente dei Macchiaioli, pittori attivi tra il XIX e il XX secolo. Nel laboratorio sono state sequestrate 71 opere attribuite a Pablo Picasso, Rembrant H. Van Rijn, Giacomo Balla, e altri pittori quotati. Ma oltre ai dipinti sono stati rinvenuti materiali tecnici per la riproduzione dei falsi e della documentazione.

Uno spazio di lavoro disordinato per artisti con una scrivania di legno piena di tubetti di vernice, pennelli, una tavolozza, matite e fogli. In alto c'è una lampada che illumina la scrivania e diverse opere d'arte e tele sono sparse in giro. Un distintivo è visibile nell'angolo.
Courtesy Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Le tecniche di falsificazione utilizzate nei laboratori clandestini

La realizzazione di un’opera in pieno stile originale richiede materiale e tecniche professionali come se l’opera fosse realizzata dall’autore e promossa per la vendita dal gallerista. Più è importante l’opera, più si alza il livello della falsificazione. Nel caso del laboratorio di Roma sono stati trovati timbri riconducibili a collezioni e gallerie d’arte non più attive nel mercato di settore, appunti e fogli con le prove per la firma degli artisti, dichiarazioni di vendita ed etichette per le spedizioni.

Per rendere più credibile le vendite sono state utilizzate fotocopie a colori di cataloghi d’asta con l’aggiunta delle opere falsificate mediante dei semplici collage pure ritrovati nel laboratorio. Con una macchina da scrivere e con dispositivi informatici venivano invece realizzati i certificati attestanti “l’autenticità” del dipinto. Così tanti elementi volti a sostenere la “credibilità commerciale” dell’opera superano facilmente le verifiche superficiali del collezionista. Per attenuare il rischio diventa fondamentale conoscere la produzione dell’artista e acquisire le informazioni artistiche e di mercato che lo riguardano e se possibile effettuare verifiche incrociate con i galleristi che lo rappresentano e con i collezionisti che lo hanno in raccolta.

Una persona che indossa una giacca con la scritta "CARABINIERI TPC" sta esaminando dei documenti su una scrivania in una stanza con diverse opere d'arte incorniciate alle pareti. Sulla scrivania sono visibili dei materiali artistici e la scena è illuminata in modo soffuso.
Courtesy Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Anche reperti archeologici e numismatica nei laboratori clandestini

Non solo dipinti e arte nei laboratori clandestini del falso. In altre recenti operazioni condotte sempre dai carabinieri del TPC sono stati individuati laboratori per la falsificazione e il restauro di altri beni di elevato interesse collezionistico, come reperti archeologici e monete storiche. L’8 settembre 2023 nell’ambito dell’“operazione Cales” è stato individuato un laboratorio clandestino per la falsificazione e il restauro di reperti archeologici con il coinvolgimento di soggetti attivi a livello internazionale che sfruttavano attività commerciali compiacenti localizzate in Svizzera, Germania e Gran Bretagna. Valore stimato dei reperti archeologici sequestrati pari a 3 milioni di euro.

In precedenza, in un’altra operazione del 25 novembre 2022 in provincia di Como è stato individuato, presso l’abitazione di una persona poi arrestata, un laboratorio per il restauro di materiale numismatico che ha portato al sequestro di 76 monete antiche oltre a materiale per gli scavi clandestini.


Vari pezzi di carta con testo scarabocchiato in giallo e bianco su uno sfondo arancione. Alcuni testi includono "Wez" e numeri come "17 9 77". Un quadrato nero è etichettato "23" con "terra". Un emblema circolare è nell'angolo in basso a sinistra.
Courtesy Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

di Alessandro Montinari

Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth