Reti quotate: +44,5% di raccolta a gennaio. Chi parte col turbo

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L'esterno di una filiale Fineco Bank presenta due grandi finestre adornate dal logo blu e giallo della banca. Una finestra rivela un interno ben illuminato con piante e illuminazione moderna, mentre l'altra presenta un poster che evidenzia , perfetto per gestire la tua pensione. La facciata è realizzata in elegante pietra grigia.

Le reti di consulenza italiane, quotate in Borsa, archiviano il mese di gennaio con una raccolta totale in crescita del 44,5% anno su anno. Al top Fineco con 887 milioni (+52%). E le altre?

Indice

  • Le reti italiane, quotate in Borsa, registrano nel mese di gennaio una raccolta netta totale oltre i 2,83 miliardi di euro
  • Fineco registra infine il miglior mese di sempre per acquisizione di nuovi clienti, circa 19mila

Scocca l’ora dei conti per le reti di consulenza italiane, in particolare per le quotate. Dopo aver archiviato dicembre con una raccolta netta in calo del 3,12% anno su anno, il 2025 inizia col segno più: Fineco, Azimut, Banca Mediolanum e Banca Generali registrano nel mese di gennaio una raccolta netta totale oltre i 2,83 miliardi di euro, in crescita del 44,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Fineco: 887 milioni di raccolta a gennaio

Al top Fineco, la cui raccolta netta si attesta sugli 887 milioni di euro, segnando un incremento del 52,93% rispetto ai 580 milioni di gennaio 2024. L’asset mix restituisce una componente gestita positiva per 221 milioni di euro, a fronte dei 79 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La raccolta retail di Fineco asset management ammonta a 216 milioni, contro disinvestimenti dai prodotti assicurativi per 60 milioni. La raccolta diretta risulta invece negativa per 512 milioni di euro, mentre quella amministrata si porta sugli 1,18 miliardi. L’istituto guidato dall’amministratore delegato e direttore generale, Alessandro Foti, registra infine il miglior mese di sempre per l’acquisizione di nuovi clienti, circa 19mila.

Banca Mediolanum: gestito a 487 milioni

Segue Banca Mediolanum, che ha recentemente alzato il velo sui risultati annuali con una serie di record storici, a partire da una raccolta netta totale pari a 10,44 miliardi di euro e una raccolta netta gestita sui 7,64 miliardi. Focalizzandoci sul mese di gennaio 2025, la raccolta netta ammonta a 863 milioni, ovvero il 33,80% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La raccolta netta in risparmio gestito si attesta sui 487 milioni, mentre quella in risparmio amministrato risulta positiva per 375 milioni. L’erogazione crediti totale ammonta a 263 milioni, contro i 167 milioni di gennaio 2024, mentre la raccolta delle polizze protezione si porta sui 16 milioni. Come precisato dal Gruppo di Basiglio in una nota, si tratta di dati preliminari, suscettibili di variazioni in occasione delle chiusure contabili successive.

Azimut, Blei: “Iniziamo l’anno con slancio”

Altro caso è quello del Gruppo Azimut, che saluta il mese di gennaio con una raccolta netta di 696 milioni di euro, registrando un balzo del 68,12% anno su anno. Verso le soluzioni gestite sono confluiti nello stesso periodo 538 milioni, pari al 77% della raccolta netta complessiva. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato è di 109,8 miliardi, di cui 71,9 miliardi relativi alle masse gestite. “Iniziamo l’anno con slancio”, le parole di Gabriele Blei, ceo del gruppo Azimut. “È confermata la fiducia degli investitori nelle nostre soluzioni gestite attivamente, che hanno attratto il 77% dei nuovi flussi. La forte crescita in tutti i 18 paesi in cui operiamo ha portato le masse totali a quasi 110 miliardi, raggiungendo un nuovo massimo storico”, conferma Blei.

Banca Generali, raccolta netta sui 389 milioni

Banca Generali chiude il cerchio delle reti quotate, con una raccolta netta pari a 389 milioni di euro. Si tratta di un dato in crescita del 20,43% anno su anno. I flussi negli asset under investment ammontano a 153 milioni, segnando un incremento del +55% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fanno da traino le soluzioni gestite con 124 milioni di euro. Le polizze tradizionali contribuiscono invece con 30 milioni. Analizzando le singole categorie di prodotto, l’istituto segnala un “ottimo risultato dei contenitori finanziari” con 90 milioni di euro (+58% anno su anno) e dei fondi di casa con 68 milioni (contro i -8 milioni di gennaio 2024).

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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