Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore

3 MIN
I visitatori si trovano in una galleria museale ornata, un vero e proprio bene di piacere di grande valore, con un pavimento a scacchi, statue di marmo, accenti dorati, alte colonne e soffitti a volta ornati da dipinti classici.

Dalle collezioni private all’impatto filantropico: trust e fondazioni trasformano opere d’arte, auto d’epoca e oggetti da investimento in strumenti strategici di pianificazione patrimoniale e utilità pubblica

Indice

Sui pleasure asset e il valore che possono generare.

Di Pietro Villa, Partner Tax di Target

Le collezioni di beni di pregio, raccolti e detenuti inizialmente per passione (pleasure asset), come le opere d’arte blue-chip, i vini en primeur, le auto d’epoca, gli orologi di lusso e gli accessori di moda appartenuti alle celebrities o vintage, stanno assumendo una rilevante centralità, non solo in ottica di pianificazione del patrimonio familiare e in chiave di diversificazione in ambito di asset class, ma anche come espressione di iniziative filantropiche.

L’evoluzione del collezionista di pleasure asset, per generare valore

Si può dire, per quanto di interesse, che si stia assistendo ad una evoluzione del ruolo del “collezionista” da “mero detentore” a soggetto “proattivo” (anche) nella valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale di cui è custode, sempre più attratto da iniziative filantropiche finalizzate a rendere accessibile al pubblico il valore culturale della propria collezione “privata”.

Nell’ambito della gestione di un patrimonio artistico sempre più frequentemente si assiste – nella miglior prassi professionale – all’adozione genuina di alcuni strumenti giuridici tipici che consentono, a determinate condizioni, di usufruire di una disciplina tributaria favorevole, proprio in ragione della fruizione pubblica delle collezioni. Stiamo parlando, a titolo esemplificativo, del trust e della fondazione culturale.

Trust e fondazione culturale: aspetti comuni e differenze

La connotazione di entrambi gli istituti consiste nella segregazione dei beni, vincolandoli al perseguimento di un determinato scopo, individuato dal collezionista (disponente nel trust e fondatore nella fondazione), che ben può sostanziarsi in una finalità sociale e filan- tropica, come l’apertura di un museo o l’esposizione delle opere in una mostra istituzionale.

Ma vediamo ora le differenze: la fondazione si differenzia dal trust per vari elementi, tra cui il minore grado di discrezionalità nelle scelte del fondatore circa il fine perseguito e nella dinamicità e flessibilità delle scelte di governance (es. potere dell’autorità governativa, a determinate condizioni, di nominare o sostituire gli amministratori della fondazione, di annullarne le deliberazioni o addirittura di sciogliere la fondazione). Nel caso del trust, invece, il ruolo del guardiano, da un lato, e le volontà espresse dal disponente, nell’atto istitutivo, dall’altro, costituiscono i principali limiti della discrezionalità del trustee nel perseguimento dello scopo del trust.

Il collezionista che trasferisce la collezione nel veicolo prescelto (sia questo il trust o la fondazione) potrà trasferire le opere d’arte, mediante un atto di donazione, che contemplerà la forma dell’atto notarile con le connesse formalità (inventario e valutazione economica mediante la perizia di un esperto indipendente, ecc.). A ciò si aggiunga che la donazione, a favore di soggetti beneficiari che hanno come scopo esclusivo la finalità di pubblica utilità, in talune circostanze, può essere esente dall’imposta di donazione.

Si tratta di una agevolazione di rilevante impatto, in quanto il valore imponibile dei beni artistici, ai fini dell’imposta sulle donazioni, è determinato in base al loro valore di mercato, accertato alla data della donazione (fair market value); valore, comunque, sempre passibile di rideterminazione da parte dell’amministrazione finanziaria rispetto a quanto indicato in sede di donazione.

Conclusioni

In conclusione, pur nell’assenza delle novità in materia tributaria relative anche ai pleasure asset previste dalla Legge Delega per la Riforma Fiscale, il quadro normativo domestico, per quanto articolato, mette a disposizione del collezionista un ventaglio di strumenti giuridici efficaci che, affiancati da una gestione efficiente della variabile tributaria, (nell’attuale contesto tributario non considerata onerosa), permettono di amplificare il valore della collezione, mantenendolo nel tempo anche in vista delle generazioni future.

Articolo comparso in Family Office & Family Business no. 3.

Domande frequenti su Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore?

Quando si investe in Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore?

I rischi associati a Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore?

Le prospettive future per Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore?

La valutazione della performance degli investimenti in Pleasure asset, il capitale della passione che genera valore richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth