Petrolio, tecnologia e banche centrali continuano a orientare i mercati finanziari. Da un lato, le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz hanno riportato l’attenzione sui rischi geopolitici e sul prezzo del greggio. Dall’altro, il ciclo degli investimenti in tecnologia continua ad alimentare la crescita degli utili societari, sostenendo la tenuta dell’economia e dei mercati azionari. Quali indicazioni emergono oggi da questo scenario? E come possono riflettersi sulla costruzione dei portafogli?
Nella nuova puntata di The Globe, Andrea Conti, Responsabile Analisi Macro Mercati di Eurizon, analizza i principali fattori che stanno guidando i mercati nella seconda parte dell’anno. Sul fronte macroeconomico, lo scenario continua a mostrare elementi di solidità. Gli Stati Uniti mantengono una crescita sostenuta, mentre l’Europa prosegue lungo un percorso di espansione più moderato ma con prospettive di graduale rafforzamento. Allo stesso tempo, non emergono segnali di una nuova accelerazione dell’inflazione: il rialzo del petrolio potrebbe rallentare il percorso di discesa verso il 2%, ma non sembra sufficiente a modificare il quadro di fondo.
L’attenzione resta anche sulle banche centrali. Secondo l’analisi di Conti, l’orientamento prudente di BCE e Federal Reserve contribuisce a contenere i rischi inflazionistici, pur limitando il potenziale di apprezzamento del mercato obbligazionario. Per quanto riguarda i portafogli, l’analisi evidenzia come le obbligazioni governative continuino a rappresentare una buona base su cui costruire i portafogli.
Sul fronte azionario, il ciclo degli utili continua a sostenere le valutazioni. Tuttavia, le tensioni geopolitiche, alcuni segnali di presa di profitto e e la stagionalità tipica del mese di agosto, storicamente più esposto a episodi di volatilità, suggeriscono un approccio tatticamente più prudente, senza modificare la visione costruttiva sullo scenario di medio periodo.
Guarda la nuova puntata di The Globe, la view di investimento di Eurizon.
