L’importanza dell’arte nel percorso Esg di Leonardo Assicurazioni.
Nel corso degli ultimi anni, il concetto di responsabilità sociale d’impresa ha assunto un ruolo sempre più centrale nella strategia di tutte quelle aziende che intendono integrare gli obiettivi economici con impatti positivi e duraturi sulla società e sull’ambiente. Tra le pioniere italiane di questo trend, Leonardo Assicurazioni S.r.l. si distingue come un caso particolarmente emblematico di trasformazione consapevole. Nata nel 2007 a Milano, oggi rappresenta molto più di una semplice agenzia assicurativa: è una realtà che ha deciso di abbracciare valori etici, sociali e culturali, assumendo un impegno concreto verso la sostenibilità e il progresso sociale.

©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
L’arte al cuore della filosofia di Leonardo Assicurazioni
Il cuore della filosofia di Leonardo Assicurazioni è la centralità dell’individuo: collaboratori, clienti e comunità cittadina non sono semplici attori del mercato, ma soggetti con cui costruire relazioni durature e significative. Per questo, l’azienda promuove attivamente un ambiente di lavoro inclusivo, attento al benessere dei collaboratori, promuovendo programmi di prevenzione e salute (“Progetto Benessere”), favorendo l’inclusione e l’integrazione e impegnandosi nel garantire formazione e training di qualità.
Un programma vasto e strutturato di eventi, all’incirca due al mese, accompagna la vita dei dipendenti: incontri, seminari e workshop con esperti che affrontano un vasto range di argomenti, da quelli correlati all’attività aziendale (come la pianificazione finanziaria) a quelli che trattano temi sociali come l’inclusione, le questioni di genere e la consapevolezza. A questa attenzione per le persone si affianca un impegno ambientale strutturato, che si riflette nella selezione di fornitori e partner dediti a favorire materiali e servizi a basso impatto, nella drastica riduzione del consumo di carta (il 95% dei contratti viene gestito in formato digitale) e in un approccio strategico al cambiamento climatico nelle proprie policy.
Immagine apertura: LESS IS di Elvire Bonduelle ©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l’artista
La trasformazione in società benefit
Leonardo Assicurazioni come Società Benefit: un impegno codificato. Nel 2021, l’azienda ha formalizzato tale orientamento diventando una Società Benefit, status giuridico che attribuisce all’impresa non solo l’obiettivo di generare profitto, ma anche quello di perseguire “una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambienti, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse”, in linea con quanto previsto dalla Legge n. 208/2015 (c. d. “Legge di stabilità 2016”).
Una decisione che si deve all’agente generale e amministratore unico Gian Luca Buzzetti, che ha scelto di rendere la sua azienda un vero e proprio ecosistema dinamico, in crescita e in trasformazione in base alle interazioni e alle necessità della società.

L'agente generale e amministratore unico Gian Luca Buzzetti
“Diventare Società Benefit è stata un’evoluzione naturale del processo di sviluppo aziendale – ci racconta a tal proposito. – Il nostro core business è progettare il benessere delle persone dal punto di vista finanziario e assicurativo. Iniziare ad affrontare il tema anche dal punto di vista della sostenibilità, dell’ambiente di lavoro, dell’alimentazione, della salute e del benessere psicofisico, è stato un passaggio naturale. Sono convinto che le aziende, anche al di là delle norme, abbiano un ruolo nel miglioramento della società e, soprattutto, nella diffusione di una cultura che veda il benessere come risultato di un percorso basato sulla consapevolezza di se stessi, delle proprie condizioni e del contesto in cui si vive.”
Una relazione di impatto annuale per misurare la performance in termini Esg
Questo passaggio non è solo formale, ma implica l’inserimento nello statuto societario di espliciti obiettivi di beneficio comune e l’assunzione di obblighi concreti: ogni anno viene redatta e pubblicata una Relazione d’Impatto che misura la performance aziendale dal punto di vista sociale, ambientale e di governance (i fattori che compongono l’ormai noto Indice ESG) e comunica i target da raggiungere nella futura annualità. Tuttavia, il percorso di progressiva integrazione della sostenibilità in Leonardo Assicurazioni non finisce qui.

Andrea Bocca ©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
Con l’introduzione della nuova forma giuridica, il colosso delle assicurazioni ha deciso anche di aderire ufficialmente all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per contribuire al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, individuandone – nello specifico – ben 7 da attenzionare, e cioè: salute e benessere (SDG 3); educazione di qualità (SDG 4); uguaglianza di genere (SDG 5); energia pulita e accessibile (SDG 7); lavoro dignitoso e crescita economica (SDG 8); consumo e produzione responsabili (SDG 12); partnerships per il raggiungimento degli obiettivi (SDG 17).
La volontà di raggiungere quest’ultimo obiettivo, in particolare, si lega chiaramente alla vision di Leonardo Assicurazioni: essere promotori di innovazione e cultura per tutto il settore, diventando per altre realtà un driver e un esempio di far business in modo sempre più consapevole e sostenibile. Così, l’azienda si propone di diventare punto di riferimento nel mercato della consulenza assicurativa e finanziaria non solo per l’efficienza operativa, ma anche (e soprattutto) per l’approccio culturale che guida ogni sua azione, innescando un processo di emulazione positiva e di collaborazione con tutte quelle imprese che intendano dar vita a un sistema aziendale sostenibile e trasparente e a cui le persone sentono di appartenere. La meta da raggiungere, dunque, è chiara e ambiziosa: fare cultura, non solo vendere servizi.
Leonardo Assicurazioni, uno spazio per l’arte e la cultura nel cuore dell’impresa
Spazio Leonardo: arte, cultura e comunità nel cuore dell’impresa. Espressione tangibile dell’identità di Leonardo Assicurazioni è Spazio Leonardo, inaugurato nel 2018 nel quartiere di Porta Nuova a Milano (viale della Liberazione n.16/A). Molto più che semplice sede operativa, questo edificio polifunzionale è stato progettato per superare la distinzione tra impresa e città, fondendo lavoro, arte e partecipazione civica in un unico luogo. L’architettura stessa è disegnata intorno a questo concetto: volumi aperti, linee prospettiche che collegano ambienti permeabili che – oltre alle funzioni lavorative – accolgono forum, seminari, eventi e mostre di arte contemporanea.

Foto, Cosimo Filippini 2021
Infatti, i 4mila mq dell’immobile, concepiti come un unico organismo, comprendono una reception aperta al pubblico, un bar e un’area lounge dallo stile informale, un auditorium vetrato (“SALA 18”) che può ospitare fino a 160 persone e una “Gallery”, grande spazio espositivo dove Leonardo Assicurazioni propone e promuove il lavoro di giovani artiste/i emergenti grazie a un programma di mostre curate dalle galleriste Paola Bonino e Marta Barbieri, founders di UNA Galleria (Piacenza, Milano). Ogni progetto è pensato per stimolare il dialogo, creare il confronto, valorizzare voci emergenti e connettere il mondo dell’arte con le istanze più urgenti della contemporaneità.
Gian Luca Buzzetti, agente generale e amministratore unico di Leonardo Assicurazioni: “Un ambiente ricco di stimoli arricchisce la relazione di contenuti e l’arte semina idee e sensazioni nei pensieri dello spettatore, cliente o consulente che sia”
“La sfida di Spazio Leonardo, iniziata qualche anno fa, è diventata oggi un percorso consolidato. Si tratta di un esperimento con diversi obiettivi che partono tutti da un presupposto molto chiaro: la Cultura, nella sua accezione più ampia, è un elemento imprescindibile per chi, come consulente, interpreta un ruolo sociale, relazionandosi quotidianamente con i linguaggi, le storie e i sogni delle persone. – chiarisce a tal proposito Buzzetti. – Un ambiente ricco di stimoli arricchisce la relazione di contenuti e l’arte semina idee e sensazioni nei pensieri dello spettatore (consulente o cliente che sia), che li rielabora filtrandoli con la sua sensibilità. Dopo quasi otto anni, posso dire che Spazio Leonardo si è rivelato un terreno fertile per questo meraviglioso rapporto di contaminazione.”

©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
La “contaminazione” con UNA Galleria
Ed è proprio la contaminazione l’idea alla base della collaborazione con UNA Galleria, cominciata in concomitanza con l’apertura della nuova sede, a dimostrazione di quanto questa interconnessione tra lavoro e cultura, tra “tempo della produttività” e “tempo della contemplazione”, tra il ritmo metodico e serrato delle riunioni e la dimensione sospesa della pausa e delle emozioni sia parte integrante del DNA di Leonardo Assicurazioni. Chi percorre lo spazio della Gallery percepisce la dimensione estetica e progettuale delle opere, vedendole succedersi progetto dopo progetto, rallentando, osservando e – soprattutto – ponendosi domande nuove. Il confortevole e protettivo “white cube” a cui siamo abituati visitando una mostra, qui cessa di esistere.

Storyboard di Riccardo Giacconi ©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
“La quotidianità è pervasiva. La fruizione del progetto artistico è inquinata, la visita disturbata e le opere sono esposte al rischio del pregiudizio che ancora lega la percezione del loro valore intrinseco al luogo nel quale vengono esposte. Eppure, funziona – scrivevano, infatti, le curatrici nel catalogo “Danzare sul confine”, dedicato alle esposizioni del 2021. – Raramente i progetti sono stati semplicemente accolti, più spesso si sono appropriati di spazi e superfici: arte performativa e opere si sono alternate in una delicata invasione che in qualche modo ha intercettato la sensibilità o, quanto meno, la percezione anche dei più refrattari.”
Allo stesso modo, l’artista si confronta con un ambiente che non è dedicato esclusivamente a lui, che lo accoglie proponendogli una convivenza, ma risultando sfidante se non, per alcuni versi, ostile. Una prova che non può non influenzare la sua visione, invitandolo a riflettere sui limiti e sulle opportunità che può offrire tale ambiente.
L’arte in un luogo di continuo passaggio
“Sicuramente, il primo aspetto da tenere in considerazione è il fatto che si tratti di un luogo dove c’è un continuo passaggio di persone tra clienti, consulenti, dipendenti e visitatori – ci spiegano a tal proposito le galleriste Bonino e Barbieri. – Le mostre devono poter parlare a un gruppo molto più vasto di persone rispetto alle esposizioni organizzate in uno spazio ‘deputato’”.

Simone Monsi ©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
“In secondo luogo, ci sono dei limiti architettonici e di sicurezza da tener ben presenti e da rispettare. Organizziamo tre mostre l’anno che interessano il piano terra dell’agenzia, in particolare la lunga parete della Gallery che si trova all’ingresso e che, poi, vanno a ‘colonizzare’ altre aree di Spazio Leonardo. Per questo, coinvolgiamo artiste/iche possano dialogare al meglio con ambienti non convenzionali e che, nella loro pratica, affrontino – tra le istanze più urgenti della contemporaneità – quei temi che sono cari all’azienda, trasmettendone i medesimi valori: il well-being, la sostenibilità, la green economy, solo per citarne alcuni.”
Thomas Berra
Non a caso, il primo artista proposto da UNA Galleria a Spazio Leonardo è stato Thomas Berra (Desio, 1986), pittore che – attraverso un linguaggio delicato e costituito da accordi cromatici sempre ben calibrati – ritrae erbari “fuori dal comune”, concentrandosi su quelle piante selvatiche trascurate, invasive e indesiderate che nascono negli interstizi, negli spazi dimenticati tra strutture urbane e rurali, e per questo denominate “vagabonde”.
Cresciute senza che nessun umano si sia mai preso cura di loro, sono un vero e proprio simbolo di resistenza e resilienza, ma anche un invito a essere inclusivi e ad accogliere. “Thomas Berra è un artista che lavora con la pittura in modo non convenzionale, muovendosi con agilità dalla tela a grandi dipinti murali – ci raccontano le galleriste. – Abbiamo, quindi, deciso di proporre all’azienda un wall painting per la Gallery su cui si andavano a innestare alcuni lavori su tela. La risposta del management è stata entusiasta: si trattava di una mostra immersiva che ‘guidava’ lo spettatore sia alla scoperta della pratica dell’artista, sia di Spazio Leonardo.”
Il percordo d’arte di UNA in Leonardo Assicurazioni
Dall’inizio di questo percorso a oggi, UNA ha curato circa 20 esposizioni, collaborando con numerosi artiste/i, collezioni, fondazioni e gallerie e contribuendo ad arricchire la proposta culturale di Leonardo Assicurazioni.

Filippo Minelli ©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
“Abbiamo affinato le nostre proposte sulla base delle risposte che abbiamo avuto dal pubblico interno ed esterno. Sicuramente, negli anni il livello di coinvolgimento all’interno dell’agenzia è aumentato e, ormai, Spazio Leonardo ha guadagnato la sua posizione all’interno della mappa dell’arte contemporanea milanese. In particolare, ricordo con molto piacere la mostra di Filippo Minelli ‘Across the border’: era il 2019 e abbiamo trasportato qui l’installazione che Filippo aveva presentato presso Manifesta a Palermo. Si trattava di un progetto partecipativo, comprendente una serie di bandiere realizzate in diverse parti del mondo, poi spedite all’artista. In quell’occasione è risultato evidente quanto l’arte sia in grado di fare da ponte e da strumento tra incontro tra culture, istanze, necessità diverse.”

Filippo Minelli ©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
Oltre all’organizzazione di mostre ed eventi culturali, Leonardo Assicurazioni ha intrapreso nel tempo un percorso strutturato di acquisizione di opere d’arte, con l’obiettivo di costruire una corporate art collection coerente con i propri valori e con la propria vision. Le opere – selezionate tra quelle presentate da UNA Galleria nel corso delle diverse occasioni espositive – sono differenti per media e soggetti rappresentati, ma affrontano diversi temi d’interesse come la cura della persona, il tempo, il dialogo e i cambiamenti, rispecchiando concetti chiave del settore assicurativo e finanziario come la protezione, la pianificazione e la capacità di avere una visione di ampio respiro.
Immagine, stimoli, consapevolezza del marchio
Un’attitudine, questa, che è stata adottata dal management aziendale, tanto da non aspettarsi feedback e riscontri positivi istantanei da questo genere di attività. Certamente “alcuni dei benefici sono immediati, come il rafforzamento dell’immagine dell’azienda, il numero di persone che vengono coinvolte, la ricchezza di stimoli e l’amplificazione della brand awareness, monitorati, come ci spiega l’amministratore unico, attraverso una serie di KPI che riguardano il flusso di visitatori, la visibilità della comunicazione aziendale, le relazioni intessute grazie all’attività espositiva. Ma non bisogna dimenticare che i risultati veri e duraturi vanno attesi su un periodo più esteso.
E, infatti, sottolinea Buzzetti – Altri [aspetti] si riscontrano più a lungo termine, richiedono sedimentazione. Per un’azienda come la nostra, in cui sono coinvolte tante persone su temi centrali come il futuro, la sicurezza e gli obiettivi di vita, promuovere e condividere una solida cultura aziendale è fondamentale. Infatti, gli altri criteri di valutazione adottati sono più indiretti e riguardano temi come l’engagement interno, il branding, il prestigio e la considerazione interna ed esterna. Tutti sono [fattori] misurabili e, a oggi, tutti restituiscono il vantaggio concreto di quella che noi consideriamo, tra l’altro, un’attività virtuosa a prescindere.”
Un linguaggio attivo e generativo di significati
Dunque, l’acquisizione non è mai fine a se stessa, ma è inserita in una strategia più ampia, finalizzata a creare un patrimonio identitario condiviso tra comunità aziendale e comunità cittadina. Le opere diventano parte degli spazi di Leonardo Assicurazioni, contribuendo a generare un ambiente stimolante e aperto al dialogo dove l’arte non è decorazione, ma linguaggio attivo e generativo di significati. “Ogni opera che nel tempo è andata ad arricchire la nostra collezione ha un significato speciale, ogni artista ha lasciato il suo segno nella storia della nostra azienda e ognuno ha trovato il suo modo per interagire con lo spazio e le persone. Abbiamo sempre apprezzato lo sforzo e la volontà di misurarsi con un contesto che può essere anche difficile, che non nasce per mettere in mostra le opere, dedicandogli silenzio, ritmi lenti e attenzione.”

©Cosimo Filippini e Courtesy UNA Galleria e l'artista
Come avviene la selezione di opere d’arte da parte di Leonardo Assicurazioni?
Il processo di selezione e scelta di questi pezzi avviene di comune accordo tra Buzzetti e le galleriste, individuando, come ci spiegano Bonino e Barbieri, “i lavori più affini all’azienda sia dal punto di vista concettuale, sia di occupazione degli spazi. Le opere della collezione si trovano per lo più al primo piano dell’azienda e sono visionabili da un pubblico esterno se accompagnato da noi o dallo staff di Spazio Leonardo. Fanno eccezione un quadro di Thomas Berra nel bar e un’installazione site specific di Giuseppe Abate per la zona lounge: entrambe sono al piano terra e sono visitabili liberamente, come le mostre.”
“Oggi il privato può e dovrebbe giocare un ruolo significativo nel sostenere l’arte contemporanea – afferma, infine, Gian Luca Buzzetti. – Sempre più realtà scelgono di affiancare la passione collezionistica all’attività imprenditoriale, creando valore non solo economico. Questo impegno contribuisce a far circolare le opere, a renderle accessibili e a stimolare il dibattito su temi culturali. Inoltre, il privato offre all’arte contemporanea un pubblico inedito, che va oltre quello degli appassionati e coinvolge clienti, collaboratori e cittadini. Iniziative come quella di Leonardo Assicurazioni dimostrano che investire nell’arte è un modo per restituire valore alla comunità.”
Il 2025 da Spazio Leonardo tra mostre, incontri e nuovi progetti in cantiere
Anche quest’anno, l’offerta culturale di Leonardo Assicurazioni risulta ricca di eventi da non perdere sia per coloro che vivono ogni giorno la quotidianità dell’azienda, sia per gli appassionati d’arte e i curiosi che hanno voglia di approfondire la conoscenza di questo vivace laboratorio cittadino di innovazione e cultura. “A febbraio abbiamo aperto la personale ‘Ta sphère est sans peau’ dell’artista francese Ruben Brulat (Laudun, 1988), in collaborazione con la galleria Ncontemporary di Milano, un racconto visivo ed emotivo sul legame tra corpo umano e natura, narrato attraverso la commistione di fotografia e poesia. – ci raccontano Bonino e Barbieri.
Poetricks
Da maggio [e ancora visitabile fino al prossimo 26 settembre 2025] Spazio Leonardo ospita il solo show di un artista italiano, ma di base in Romania: Stefano Calligaro (Cividale del Friuli, 1976). La sua mostra, ‘Poetricks’, raccoglie una nuova collezione di lavori testuali, ironici, antipoetici e volutamente liberi da ogni interpretazione preconfezionata, attraverso cui l’artista si interroga sul valore e il significato del gesto artistico, legandosi a concetti chiave che riflettono anche la filosofia dell’azienda, come l’ecosistema, la sostenibilità e l’unicità.

Infine, il terzo appuntamento espositivo vedrà protagonista Michele Lombardelli (Cremona, 1968), la cui personale ‘Partiture sottrattive’, in programma dal 16 ottobre 2025 al 9 gennaio 2026, metterà per la prima volta in relazione diretta suono e pittura, due ambiti finora seguiti in maniera distinta e parallela nella sua ricerca.”
“Oltre all’arte, tanti, forse troppi, sono gli eventi futuri di Leonardo Assicurazioni – conclude il ceo. – Scherzi a parte, abbiamo in cantiere un percorso di eventi sulla comunicazione e sul personal branding, con l’obiettivo di ampliare lo spettro dei linguaggi che oggi si possono utilizzare per nutrire le relazioni. Altri progetti riguardano la divulgazione di temi legati alla pianificazione finanziaria con intenzioni e formule diverse, dai forum ai podcast. Da ultimo, Oasi Leonardo [nuova sede aperta nel 2023 in viale Luigi Sturzo, n.41, a pochi passi da Spazio Leonardo] è un vero e proprio spazio multifunzionale nel quale abbiamo intenzione di sperimentare eventi più piccoli, dedicati alla creatività e all’empowerment dei giovani imprenditori.”

