Solo il 7,5% dei financial advisor basati in Uk ha modificato l’allocazione delle attività dei propri clienti, portando una maggiore diversificazione nei portafogli e alleggerendo la componente illiquida
Il 21% ha invece riconsiderato l’uso della componente illiquida nei portafogli, monitorando con maggiore frequenza il lavoro dei gestori dei fondi
Il cambiamento più significativo per i consulenti è stato però quello che riguarda la maggiore attenzione alla liquidità degli investimenti sottostanti ai fondi: secondo i dati Fe Fundinfo, il 21% dei private banker, spaventati dalle conseguenze della gestione di Neil Woodford, ha sviluppato una maggiore attenzione al tema della liquidità. Si legge nel report: “Il 2019 sarà ricordato come l’anno in cui il manager più noto del Regno Unito ha fallito. Se qualcuno ha perso i propri investimenti a causa di questa storia, deve dare la colpa alla mancanza di due diligence”.
Secondo l’analisi di Fe Fundinfo, questa vicenda dovrebbe essere di lezione per i consulenti, “che dovrebbero imparare a monitorare con maggiore attenzione i loro investimenti in fondi vip. Le scelte dei fondi che investono in un unico asset dovrebbero essere prese in considerazione solo da consulenti che hanno conoscenze e competenze adatte a comprendere la selezione e l’investimento in questi strumenti. La gestione degli investimenti non è qualcosa con cui giocare ma un lavoro a tempo pieno”.


