Borsa di Londra: prezzi in alto più a lungo? Quanto durerà il rally

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Azioni Uk, come investire

Il Ftse 100 tocca nuovi massimi nel giorno dell’inflazione Usa. Prezzi delle materie prime elevati, sterlina più debole e tassi di interesse più alti più a lungo favoriscono la corsa di Londra

Indice

  • Il Ftse 100 chiude la seduta del 15 maggio poco sopra la parità a 8.436,61 punti dopo aver toccato un massimo storico di 8.472,75 punti in mattinata
  • Goldman Sachs: “Riteniamo che l’indice abbia ancora molta strada da fare, anche se il ritmo della performance probabilmente rallenterà”

Dopo anni di performance sotto la media, il Ftse 100 tocca un nuovo record nel giorno dell’inflazione Usa. L’indice costituito dalle società più capitalizzate del London Stock Exchange chiude la seduta del 15 maggio poco sopra la parità (+0,21%) a 8.445,80 punti dopo aver toccato un massimo storico in mattinata. Da inizio anno è salito di oltre il 9%. Ma quanto durerà la corsa?

Goldman Sachs ha recentemente rivisto al rialzo i suoi obiettivi di prezzo sul listino londinese a 8.400, 8.600 e 8.800 su tre, sei e dodici mesi; il che consentirebbe di ottenere un rendimento totale di 9 punti percentuali in un anno. I fattori trainanti, dice la banca d’affari, sono diversi: prezzi delle materie prime elevati, sterlina più debole e tassi di interesse più alti più a lungo. “Questi ultimi contribuiscono a far uscire gli investitori dai mercati a più lunga scadenza, come gli Stati Uniti, e sono associati a un forte spostamento verso i titoli value”, scrivono gli analisti in una nota dal titolo Uk equities – Higher for longer. “Il fattore value/growth è probabilmente il più importante nel definire il rapporto relativo tra le azioni del Regno Unito e quelle degli Stati Uniti”, aggiungono. Ma anche la ripresa della crescita non statunitense (incluso il Regno Unito) e l’aumento delle fusioni e acquisizioni hanno aiutato.

Fonte: Goldman Sachs

“Riteniamo che il Ftse 100 abbia ancora mostra strada da fare, anche se il ritmo della performance probabilmente rallenterà”, si legge nell’analisi. Dal punto di vista delle valutazioni, la maggior parte dei settori nel Regno Unito sono scambiati a uno sconto più ampio del solito rispetto alle controparti a stelle e strisce. Parallelamente, i rendimenti per gli azionisti sono “eccezionalmente elevati, in quanto i settori dell’energia, delle miniere e delle banche utilizzano i flussi di cassa eccezionali per restituire denaro tramite buyback e dividendi”, spiegano da Goldman Sachs.

Fonte: Goldman Sachs

Intanto, anche il Ftse 250 ha registrato un rimbalzo (+6,49% da inizio anno). “È eccezionalmente a buon mercato e, da questo punto di vista, beneficia di una crescita economica britannica in modesto miglioramento, di tassi di interesse più bassi e di un continuo miglioramento dell’M&A”, osserva la banca d’affari. Ma si tratta comunque di una delle performance più deboli a livello mondiale, aggiunge.

Bank of England: taglio dei tassi a giugno?

La scorsa settimana, in linea con le attese, la Bank of England ha lasciato i tassi di interesse invariati al 5,25%. Sette membri del board erano a favore, mentre due spingevano per un taglio da 25 punti base. Gli occhi restano ora puntati sul mese di giugno. “È probabile che dovremo tagliare i tassi nei prossimi trimestri, anche più di quanto atteso dai mercati”, ha dichiarato il governatore Andrew Bailey. “Ma questo riguarda il futuro e dipenderà davvero da come si evolveranno i dati. Non abbiamo posizioni precostituite su quanto e quanto velocemente possiamo tagliare i tassi. Decideremo sul livello appropriato dei tassi a ogni riunione”.

Regno Unito fuori dalla recessione, Pil a +0,6%

Venerdì i numeri sul prodotto interno lordo hanno sorpreso al rialzo su base trimestrale e mensile, confermando i segnali di una ripresa dell’economia dalla recessione del 2023 emersi dai dati PMI di inizio anno. Nel primo trimestre il pil britannico è cresciuto dello 0,6% a fronte dello 0,4% del consensus. Si tratta dell’espansione più significativa dell’economia dalla fine del 2021, dopo i cali dello 0,3% e dello 0,1% rispettivamente nel terzo e nel quarto trimestre dello scorso anno. Fatte queste premesse, per Goldman Sachs le azioni Uk in generale sono destinate a crescere. Tra l’altro, secondo il colosso newyorkese, trarranno vantaggio “da una maggiore allocazione azionaria da parte degli investitori britannici, che è stata assente negli ultimi mesi ma che sta mostrando segni di svolta”.

Fonte: Goldman Sachs

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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