Coronavirus, delusione Bce: tassi fermi e stimoli fiscali

Teresa Scarale
Teresa Scarale
12.3.2020
Tempo di lettura: 3'
La presidente della Bce Christine Lagarde sorprende tutti e come il suo predecessore Mario Draghi fa a modo suo, non tagliando i tassi anche in piena emergenza coronavirus, puntando invece tutto sulle misure di stimolo fiscale. Il risultato? Le Borse vanno al tappeto. In serata arriva l'irritazione di Conte e Mattarella

La Banca centrale europea ha annunciato un ampio pacchetto di stimoli, tra l'incremento del Qe e nuovi prestiti a costi bassi

Tanto la Federal Reserve che la Bank of England avevano tagliato i tassi nei giorni scorsi, e il mercato si sarebbe aspettato un'azione analoga dalla Bce

Fondamentale resta la risposta che ciascun governo saprà mettere in atto. Le misure adottate fino a questo momento dai vari paesi rappresentano solo lo 0,25% del Pil dell'eurozona

Mattarella e Conte però non tardano a esprimere il loro disappunto per le "logiche formali e astratte" e gli "ostacoli"

L'Italia, le banche italiane, le famiglie italiane beneficeranno in pieno delle misure
Christine Lagarde
Siete già bassi e non vi taglio. Probabilmente un pensiero del genere ha attraversato la mente della presidente Bce Christine Lagarde nella riunione del 12 marzo 2020. La Banca centrale europea ha annunciato un ampio pacchetto di stimoli, tra l'incremento del Qe e nuovi prestiti a costi bassi. Ma ha lasciato invariati i tassi di interesse.

Bce, coronavirus e tassi: Cristine fa a modo suo


Si tratta di una mossa a sorpresa: tanto la Federal Reserve che la Bank of England avevano tagliato i tassi nei giorni scorsi, e il mercato si sarebbe aspettato un'azione analoga dalla Bce.

Lo scopo delle misure indicate è quello di mitigare lo shock economico causato dall'epidemia di coronavirus. La Banca centrale europea si è quindi impegnata a concedere prestiti a basso costo per le banche. Il tasso applicato ai prestiti sarà inferiore allo 0,75%, con un aumento temporaneo degli acquisti di obbligazioni nell'ambito del Qe per 2.600 miliardi di euro. Nel suo discorso Christine Lagarde ha avuto parole esplicite per il nostro Paese: "L'Italia, le banche italiane, le famiglie italiane beneficeranno in pieno".

Il programma di acquisto dei titoli di Stato (quantitative easing, Qe), è attualmente in corso a un ritmo di 2miliardi di euro al mese. Ma entro fine anno sarà incrementato di 120 miliardi di euro.

"La risposta dei governi è però fondamentale"


"La prima cosa e la più importante". Così Christine Lagarde definisce la risposta dei governi alle indicazioni della Banca centrale europea per fronteggiare l'emergenza pandemica in corso. Sempre la Lagarde ha poi specificato che le misure messe in atto fino a questo momento dai vari paesi rappresentano solo lo 0,25% del Pil dell'eurozona. Per questo "chiediamo di più".

Per il numero uno dell'Eurotower lo scossone attuale derivante dal diffondersi del CoViD19 è grave, ma temporaneo. Se tutti faranno la loro parte, si rientrerà presto dai suoi effetti. Anche Lagarde si unisce al coro di chi prevede un rimbalzo dell'economia, ma le tempistiche sono adesso incerte. "Spero che dall'Eurogruppo di lunedì escano mosse fiscali decisive e determinate", ha concluso la presidente della Bce.

In serata però il premier Giuseppe Conte esprime la sua irritazione. "In un tale contesto non tollereremo atteggiamenti che interpretino i nostri interventi secondo logiche formali ed astratte, senza tenere conto dei bisogni reali dei cittadini". Sentimento condiviso anche dal presidente della repubblica Sergio Mattarella, il quale si attende "a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione".
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Alle parole di Christine Lagarde sulla crisi da coronavirus, gli spread si sono impennati
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