Immobiliare e PMI, la sfida demografica per l’Italia

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Immobiliare e PMI, la sfida demografica per l’Italia

Tra imprese familiari e patrimoni immobiliari, l’invecchiamento della popolazione impone scelte sempre più urgenti. Per Banca Generali, il private banking può offrire un supporto decisivo per valorizzare gli asset e accompagnare il passaggio generazionale

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L’Italia affronta una delle più grandi sfide demografiche al mondo. Nel nostro Paese, dove l’invecchiamento della popolazione è particolarmente marcato, è in corso il più ampio passaggio generazionale di ricchezza mai registrato: da oggi al 2030, oltre 300 miliardi di euro di patrimonio finanziario cambieranno mano solo tra le famiglie del segmento private, secondo AIPB.

Ma quei 300 miliardi raccontano solo una parte della storia: nel conto rientrano anche il patrimonio delle imprese, soprattutto delle PMI familiari che reggono il tessuto produttivo italiano, e gli immobili, da sempre pilastro della ricchezza delle famiglie italiane. Non a caso le successioni nel real estate rappresentano di fatto il principale mezzo per trasferire la ricchezza nel nostro Paese. Nell’ambito delle imprese i dati parlano di circa il 20% di 240.000 aziende a guida familiare che potrebbero passare di mano nei prossimi 3-5 anni.

PMI familiari, il passaggio generazionale resta una sfida aperta

“La pianificazione della continuità generazionale nelle imprese è un processo complesso e non privo di rischi. Si stima che solo il 30% delle imprese arrivi alla seconda generazione e appena il 13% raggiunga la terza. Ma in Italia c’è ancora molta reticenza ad affrontare il tema e molti fondatori mantengono il controllo operativo e decisionale fino a un’età molto avanzata”, spiega Maria Ameli, Consigliere delegato di Generfid, società fiduciaria del gruppo Banca Generali e Head of Wealth Advisory della private bank.

Non a caso circa il 40-43% del totale degli imprenditori supera i 60 anni di età, mentre circa il 23% dei leader ha più di 70 anni. Uno scenario in cui meno del 15% degli Italiani redige un testamento e una percentuale ancora inferiore conosce altri strumenti di tutela e pianificazione patrimoniale per garantire la continuità nella conduzione dell’impresa. Strumenti e soluzioni per gestire efficacemente il passaggio generazionale non mancano, ma i fondatori sono chiamati a definire una strategia fatta di valori condivisi e obiettivi comuni. La necessità è quella di partire dalla famiglia che sta dietro l’impresa, dalla conoscenza dei suoi bisogni, peculiarità, valori e desideri, per passare solo in un secondo momento a definire prima obiettivi, e poi strategie e strumenti della pianificazione patrimoniale.

“Il private banker, grazie alla relazione di fiducia di lungo periodo che lo lega all’imprenditore, può essere il partner perfetto per affiancarlo in questo percorso, nel suo interesse esclusivo, instaurando un dialogo intergenerazionale con tutta la famiglia. Quello a cui puntiamo è un viaggio condiviso, con i team specializzati di Banca Generali, valutando i rischi fiscali, legali e imprenditoriali. Insieme ai migliori professionisti e partner del settore, si valutano le strutture e gli strumenti più adatti a ogni caso, in linea con le best practice internazionali”, sottolinea la manager.

Immobili ereditati: valorizzare un patrimonio che invecchia

A fianco delle imprese, un altro aspetto spesso poco esplorato della grande sfida del passaggio generazionale è quello immobiliare. Il real estate, e in particolare le abitazioni, rappresentano la singola fetta più rilevante della ricchezza delle famiglie, oltre 5.000 miliardi di euro in base agli ultimi dati Istat-Bankitalia.

“Negli ultimi anni il valore catastale degli immobili oggetto di successione ha superato stabilmente i 40 miliardi di euro l’anno, mentre il valore di mercato è ancora superiore. Parliamo però di un patrimonio che, come la popolazione che lo possiede, è soggetto a una dinamica di invecchiamento, di cui è necessario tenere conto”, spiega Ameli.

Oltre due terzi dello stock abitativo italiano è stato infatti costruito prima del 1980 (dati Istat) e questo si traduce in ridotta efficienza energetica (più del 60% appartiene alle due classi energetiche più basse) e nella necessità di interventi di ristrutturazione.

“Il patrimonio immobiliare delle famiglie italiane, che passerà di mano in proporzione sempre maggiore nei prossimi anni, per essere valorizzato al meglio necessita di investimenti per la messa in sicurezza e l’efficientamento da un punto di vista energetico, così da massimizzarne il valore di mercato. Anche in questo caso la pianificazione e il supporto di una consulenza professionale che si avvalga dei migliori partner restano cruciali. Che si parli di imprese o di immobili, l’obiettivo di Banca Generali è quello di fornire professionisti e strumenti a cui affidarsi e iniziare un dialogo aperto con le famiglie su un’opportunità strategica. L’eredità non è solo ciò che si lascia, ma ciò che si costruisce insieme”, conclude Ameli.

Domande frequenti su Immobiliare e PMI, la sfida demografica per l’Italia

Qual è l'entità del passaggio generazionale di ricchezza previsto in Italia entro il 2030 e a chi si riferisce principalmente?

Entro il 2030, si stima che oltre 300 miliardi di euro di patrimonio finanziario cambieranno mano in Italia. Questa cifra si riferisce principalmente alle famiglie del segmento privato, ma include anche il patrimonio delle imprese.

Quali sono le principali sfide demografiche che l'Italia sta affrontando in relazione al patrimonio?

L'Italia affronta una marcata sfida demografica legata all'invecchiamento della popolazione. Questo fenomeno innesca il più ampio passaggio generazionale di ricchezza mai registrato nel paese.

Oltre al patrimonio finanziario delle famiglie, cosa include la stima dei 300 miliardi di euro di passaggio generazionale?

La stima di oltre 300 miliardi di euro di passaggio generazionale non si limita al patrimonio finanziario delle famiglie private. Il conto include anche il patrimonio delle imprese, che rappresenta una parte significativa di questa transizione di ricchezza.

Quali sono le sfide specifiche legate alle PMI familiari nel contesto del passaggio generazionale?

Le PMI familiari si trovano ad affrontare la sfida aperta del passaggio generazionale. Questo implica la necessità di pianificare e gestire efficacemente il trasferimento della proprietà e della gestione alle nuove generazioni.

Come viene descritto il patrimonio immobiliare ereditato nel contesto demografico italiano?

Gli immobili ereditati sono descritti come un patrimonio che invecchia, suggerendo la necessità di strategie per la loro valorizzazione. Questo aspetto è rilevante dato l'ampio passaggio generazionale di ricchezza in corso.

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