Bond a rendimenti negativi per 15.000 miliardi. Che fare?

Teresa Scarale
Teresa Scarale
2.10.2019
Tempo di lettura: 3'
I dati mostrano che il mare dei rendimenti negativi da bond è sempre più profondo. Come proteggere allora i propri risparmi? Esistono delle valide alternative. Titoli di ottima qualità che secondo alcuni possono rendere fino al 4%

In Europa, oltre un quarto dei bond societari investment grade ha rendimenti negativi. Fenomeno che interessa addirittura un tot di società high yield

I titoli di debito a 10 anni di Austria, Francia, Germania, Germania, Svezia, Paesi Bassi, Svizzera e Giappone hanno tutti rendimenti negativi

Il mercato dei titoli bancari europei è però altamente regolamentato e liquido, con forti indici di solvibilità, capitale e liquidità

Nell'area euro il rendimento dei titoli del reddito fisso investment grade è oggigiorno inferiore all'1%. Il che suggerisce due strade: o maggiori rischi sul fronte tassi o sul fronte credito. A dirlo è Patrick Smouha, gestore delle strategie Credit Opportunities di Gam Investments. Il quale aggiunge che un'alternativa è quella di "cercare rendimenti di qualità sempre più a valle nella struttura del capitale". Ossia nel settore finanziario, "con rendimenti fino al 4% per il debito subordinato dei bancari denominato in euro".

Attualmente le obbligazioni sovrane a rendimento negativo ammontano a 15 mila miliardi di dollari in tutto il mondo. I titoli di debito a 10 anni di Austria, Francia, Germania, Germania, Svezia, Paesi Bassi, Svizzera e Giappone hanno tutti rendimenti negativi, per dire. In Europa, oltre un quarto dei bond societari investment grade ha rendimenti negativi. Fenomeno che interessa addirittura un tot di società high yield. E scegliere la liquidità dei conti correnti è ancora peggio, ovviamente, dati i tassi di deposito negativi.

La salvezza dai bond con rendimenti negativi


Perciò Smouha ritiene che i titoli finanziari, e in particolare le banche europee, siano allettanti. Ecco perché. "Le banche hanno rafforzato sia la qualità che la quantità del patrimonio di vigilanza, aumentando la capacità di assorbire le perdite in qualsiasi scenario, anche molto negativo. Hanno ripulito i bilanci e hanno curato una riduzione strutturale delle attività di rischio. Si tratta di un mercato altamente regolamentato e liquido, con forti indici di solvibilità, capitale e liquidità".

E i risultati del secondo trimestre hanno confermato queste tendenze. La Bank of England ha sottoposto gli istituti britannici a severi stress test, tutti superati. Il che dimostra che le banche d'oltremanica possono resistere a uno shock come una hard Brexit. Gli stress test condotti dalla Banca centrale europea hanno poi dimostrato forza e resilienza del settore.

Il contesto di un prolungato abbassamento dei tassi d'interesse riguarda secondo il gestore "più che altro di una storia che riguarda il mercato azionario". Per gli obbligazionisti, si ritiene che l'impatto sia neutro. I fondamentali continuano a migliorare a livello globale, "come dimostrato dalla netta sovraperformance del debito subordinato delle banche rispetto alle loro quotazioni azionarie negli ultimi cinque anni".

Le valutazioni rimangono interessanti. Gli spread sul debito subordinato si sono inaspriti nell'ultimo periodo, ma rimangono superiori di oltre 100 punti base rispetto a 18 mesi fa. Il comparto conta anche su un supporto tecnico, visto che la maggior parte dell'offerta prevista per l'anno in corso è già stata emessa. Infine, le sottoscrizioni di quasi tutte le operazioni hanno superato di molto il volume dell'emissione, ottenendo buoni risultati.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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