- Secondo un’analisi condotta da Ark Invest Europe, i flussi netti sugli Etf tematici in Europa hanno toccato gli 11,56 miliardi di dollari da inizio anno
- Bhushan: “Gli investitori sembrano concentrarsi sui campioni locali con esposizione a sistemi di intelligence, elettronica della difesa e manifattura strategica”
Gli Etf tematici continuano a correre. Secondo un’analisi condotta da Ark Invest Europe, emittente europeo guidato da Cathie Wood, anche nota come la “guru” di Wall Street, i flussi netti totali hanno toccato gli 11,56 miliardi di dollari da inizio anno. Un dato che conferma “la convinzione degli investitori in alcuni megatrend chiave”, racconta Rahul Bhushan, global head of investment products del provider. Ma quali sono i temi più gettonati?
Etf: resta elevato l’appetito per la difesa
Come evidenziato nel grafico sottostante, gli Etf sulla difesa globale dominano la classifica per flussi netti da inizio anno, con oltre +5,64 miliardi di dollari. Seguono gli Etf sulla difesa europea, con +3,66 miliardi. “Gli investitori sembrano concentrarsi sui campioni locali con esposizione a sistemi di intelligence, elettronica della difesa e manifattura strategica”, precisa Bhushan. “I tematici sull’intelligenza artificiale occupano la terza posizione con +1,60 miliardi di dollari da inizio anno e 282 milioni raccolti ad agosto, risultando in testa in un mese che ha visto flussi più contenuti, pari a 941 milioni”, aggiunge l’esperto.

Mantengono salda una posizione nella top10 anche gli Etf sull’uranio, con +429 milioni di dollari di flussi netti da inizio anno, e quelli sulla cybersecurity con +398 milioni. “Entrambi i temi attraggono capitali grazie a driver diversi ma durevoli: mentre l’uranio è spinto dal ritorno del nucleare nella transizione energetica, la cybersecurity ha dalla sua l’aumento delle minacce digitali e la crescente domanda di infrastrutture resilienti”, osserva Bhushan.
Gli Etf sull’idrogeno volano ad agosto
Il focus sui flussi netti relativi al mese di agosto vede l’intelligenza artificiale sottrarre lo “scettro” alla difesa globale con 282 milioni di dollari (a fronte dei 112 milioni della seconda). Al terzo posto trovano spazio i tematici sull’idrogeno, con 103 milioni di dollari di flussi netti: secondo Bhushan, indicano “una rinnovata fiducia nelle energie pulite come pilastro della transizione energetica”. Sul versante opposto si collocano gli Etf su veicoli elettrici e batterie, che incassano deflussi per -29 milioni di dollari. “L’entusiasmo di un tempo sembra essersi raffreddato, complice la visione incerta sui produttori tradizionali alle prese con il passaggio all’elettrificazione e alla guida autonoma, oltre alla ridotta attrattiva dei panieri ampi sul tema rispetto a strategie più mirate”, conclude l’esperto.


