Etf e fondi sull’intelligenza artificiale: come scegliere i veri vincitori

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Una grande scritta luminosa "ETF" sovrasta un moderno edificio di vetro con una persona in silhouette, grafici del mercato azionario e linee di grafici finanziari in aumento.

I fondi e gli Etf sull’intelligenza artificiale hanno quasi triplicato il patrimonio in gestione dal lancio di ChatGpt, ma la loro esposizione ai ricavi derivanti da questo tema può variare, producendo risultati differenti. Strategie, rischi, opportunità e i titoli da conoscere per investire nel megatrend dell’AI

Indice

  • I fondi e gli Etf europei che investono nei titoli legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale hanno toccato un picco di 34,8 miliardi di dollari di asset in gestione nel 2025.
  • Nvidia e Microsoft sono le società più presenti nei portafogli di fondi ed Etf, ma altre aziende hanno una maggiore esposizione al tema dell’AI.
  • Esistono tre grandi tipologie di fondi ed Etf: quelli core sull’IA, quelli “dinamici” e quelli “periferici”, con approcci più o meno attivi e diversificati.

I fondi e gli Etf europei che investono nei titoli legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) hanno quasi triplicato il loro patrimonio dal lancio di ChatGpt alla fine di novembre del 2022, arrivando a un picco di 34,8 miliardi di dollari nel 2025, prima della leggera flessione registrata all’inizio del 2026. Nel periodo considerato hanno attratto 7,16 miliardi di dollari di flussi netti (al 31 marzo 2026).

Gli investitori hanno sposato un tema che ha prodotto rendimenti elevati negli ultimi anni, ma che è anche stato protagonista di scivoloni. L’indice Morningstar Global Artificial Intelligence Select è salito del 343,2% dal lancio di ChatGpt. L’indice è disegnato per dare un’esposizione “pura” alle aziende tecnologiche coinvolte nello sviluppo dell’IA, tra cui l’AI generativa, i dati e le infrastrutture, il software e i servizi. Anche guardando ai titoli più presenti nei portafogli dei fondi e degli Etf specializzati sul tema le performance sono state superiori a quelle dei mercati azionari globali nel loro complesso.

I fondi e gli Etf sull’AI non sono tutti uguali

Le strategie sull’intelligenza artificiale, tuttavia, non sono tutte uguali, perché accanto ai nomi noti come Nvidia possono investire in “gemme nascoste”, ma anche in “falsi amici”, ovvero quelle società che hanno un’esposizione diretta all’AI limitata. Una recente ricerca condotta dagli analisti di Morningstar ha mostrato che queste differenze possono portare a risultati assai diversi.

Inoltre, ha messo in luce come gli investitori abbiano finora potuto trarre vantaggio dal successo dell’IA quasi esclusivamente attraverso le società quotate in Borsa, mentre alcuni dei player più puri di questo tema non sono ancora approdati sui mercati pubblici, come OpenAI e Anthropic. L’indice Morningstar PitchBook GenAI 20 che racchiude queste società ha guadagnato molto di più del Morningstar Global Artificial Intelligence Select a partire dalla fine del 2024.

Gli analisti hanno infine evidenziato la crescente sovrapposizione tra il tema dell’AI e le grandi società tecnologiche negli ultimi anni a causa degli investimenti nel settore di mega cap come Microsoft e Apple. Rispetto al 2019, la sovrapposizione tra l’indice Morningstar specializzato sull’intelligenza artificiale e il più ampio paniere tecnologico è più che raddoppiata.

Quali aziende genereranno maggiori ricavi dall’AI in futuro?

Cosa può dunque realmente fare la differenza tra una società AI “pura”, una “gemma nascosta” e un “falso amico”?
I ricercatori di Morningstar hanno classificato le aziende in base alla percentuale di ricavi futuri che saranno determinati dall’AI. Utilizzando questo criterio, la maggior parte delle imprese esaminate rientra nella fascia più bassa, che comunque ha una quota non irrilevante di ricavi futuri derivanti dall’AI compresa tra il 10 e il 25% entro i prossimi cinque anni. Le più esposte sono quelle che operano nell’AI generativa, nei dati e nelle infrastrutture per l’AI.

Le due aziende dei “Magnifici Sette”, Nvidia e Microsoft, figurano nella classifica delle imprese più esposte all’IA, ma non occupano i primi posti. Snowflake e Oracle registrano il punteggio di esposizione più alto, pari a 4, il che significa che producono tecnologie di intelligenza artificiale.
Ma proprio Nvidia e Microsoft sono quelle attualmente più presenti nei portafogli di fondi ed Etf tematici sull’IA, seguite da Alphabet e Broadcom. Le società con sede negli Stati Uniti rappresentano oltre i tre quarti dei 100 titoli più frequentemente detenuti dai gestori di fondi basati sull’intelligenza artificiale a livello globale. Nonostante la maggior parte di questi gestori abbia sede in Europa, solo 10 delle prime 100 posizioni in portafoglio sono europee, tra cui la società del settore dei semiconduttori Asml Holding e il gigante tedesco del software Sap.

Gemme nascoste e falsi amici dell’AI

Alcune aziende fortemente esposte allo sviluppo dell’AI sono poco presenti nei portafogli dei gestori, come ad esempio Entegris, società quotata al Nasdaq, che sviluppa, produce e fornisce materiali avanzati all’industria dei semiconduttori e ad altri settori ad alta tecnologia, permettendo di eliminare difetti e migliorare i processi produttivi. E’ presente in meno dell’1% dei fondi ed Etf sull’IA, ma ricava il 95% del fatturato dal settore dei semiconduttori, con la taiwanese Tsmc che rappresenta il suo principale cliente.

Tra i falsi amici, ossia quelle aziende che sono molto presenti nei portafogli, ma che hanno un’esposizione limitata al tema, sorprende trovare Apple, che è in oltre il 38% dei fondi esaminati da Morningstar. “L’intelligenza artificiale rappresenta una quota molto ridotta delle vendite totali di Apple, dato che l’offerta è limitata e costituisce solo una parte delle vendite di iPhone”, dicono gli analisti.

Quali sono le strategie di fondi ed Etf per investire in AI

I fondi e gli Etf hanno il vantaggio di investire in un paniere di titoli, per cui riducono il rischio specifico della singola azienda e permettono di attenuare l’incertezza in un contesto di mercato in continua evoluzione in cui i vincenti di oggi possono diventare i perdenti di domani e in cui emergono continuamente nuovi protagonisti.

Esistono tre tipi di strategie

l primo tipo sono i cosiddetti “core IA” che puntano soprattutto su aziende che generano ricavi elevati dall’AI o si prevede lo faranno in futuro, come quelle delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Spesso si tratta di fondi indicizzati o attivi, ma con una strategia molto ben definita collegata all’AI. Ne è un esempio l’Etf First Trust Bloomberg IA o l’iShares AI Infrastructure Ucits Etf.

Il secondo tipo è rappresentato da fondi “AI dinamici”, che investono sia in titoli massicciamente coinvolti nel tema sia in quelli che lo sono meno, con un peso che può variare in base alle scelte attive dei gestori e alla loro visione del settore e del mercato. Un esempio è il fondo Cpr Invest Artificial Intelligence.

Infine, il terzo tipo è dei cosiddetti fondi ed Etf “periferici dell’AI”, che si concentrano sulle esposizioni non core nel settore dell’AI lungo tutta la catena del valore, includendo le aziende che integrano l’AI per migliorare l’efficienza e i margini e i settori di supporto, quali le infrastrutture energetiche e i fornitori di data center. Un esempio è l’Etf iShares AI Adopters & Applications.

Domande frequenti su Etf e fondi sull’intelligenza artificiale: come scegliere i veri vincitori

Qual è stato il picco degli asset in gestione per i fondi ed Etf europei sull'intelligenza artificiale?

I fondi e gli Etf europei legati all'intelligenza artificiale hanno raggiunto un picco di 34,8 miliardi di dollari di asset in gestione nel 2025. Questo dato evidenzia una significativa crescita degli investimenti in questo settore.

Quali sono le società più rappresentate nei portafogli di fondi ed Etf sull'AI?

Nvidia e Microsoft sono le società che compaiono più frequentemente nei portafogli dei fondi ed Etf focalizzati sull'intelligenza artificiale. Tuttavia, l'articolo suggerisce che altre aziende potrebbero avere un'esposizione ancora maggiore al tema dell'AI.

Quante tipologie principali di fondi ed Etf sull'AI esistono secondo l'articolo?

Esistono tre grandi tipologie di fondi ed Etf sull'intelligenza artificiale: quelli definiti 'core sull'IA', quelli 'dinamici' e quelli 'periferici'. Queste categorie si differenziano per approcci di investimento più o meno attivi e diversificati.

Quali aziende sono considerate potenziali generatori di maggiori ricavi dall'AI in futuro?

L'articolo solleva la questione di quali aziende genereranno maggiori ricavi dall'AI in futuro, suggerendo che, sebbene Nvidia e Microsoft siano presenti, altre società potrebbero offrire un'esposizione più elevata al tema. La scelta richiede un'analisi approfondita.

Come si differenziano le strategie dei fondi ed Etf per investire in AI?

Le strategie dei fondi ed Etf per investire in AI si articolano in tre tipologie principali: core, dinamiche e periferiche. Queste strategie variano in termini di livello di attività di gestione e diversificazione del portafoglio.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Sara Silano

È editorial manager di Morningstar e specialista sui temi della sostenibilità. Laureata in Scienze della comunicazione, indirizzo giornalistico all’Università di Torino, è in Morningstar dal 2003. In precedenza, ha lavorato in Bloomberg Investimenti e Bloomberg News. Silano ha 20 anni di esperienza nell’analisi dell’industria finanziaria. Nel 2018 ha vinto il State Street Press Awards.

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