Il 2025 dei beni da collezione ha stabilito nuovi record e quotazioni di assoluto rilievo in molteplici settori. Del fatato Uovo d’inverno Fabergé e delle borse Birkin Hermès originali si è già diffusamente parlato, ma diversi altri sono stati i collezionabili capaci di raggiungere quotazioni milionarie, non solo sul rostro delle major Sotheby’s e Christie’s.
Non solo Fabergé e Birkin: la rivincita della Supernova di 4 secoli fa
Dal 9 ottobre 1604, e per i successivi 18 mesi, una supernova apparve nel cielo, così luminosa da essere visibile a occhio nudo. Sarebbe passata alla storia come Supernova di Keplero. La maggior parte degli studiosi dell’epoca, la spiegò come un fenomeno terrestre, poiché il dogma aristotelico sosteneva che le stelle fossero “fisse e immutabili”. Ma Galileo Galilei (1564-1642) non era d’accordo. Per dimostrare la sua tesi, scrisse un dialogo immaginario tra due contadini, utilizzando il vernacolo padovano (e firmandosi con uno pseudonimo per evitare accuse di eresia da parte della Chiesa cattolica). Si tratta del Dialogo di Cecco di Ronchitti da Bruzene sopra la nuova stella, passato da Christie’s in asta a Londra per l’equivalente di 1,3 milioni di euro il 9 luglio 2025. Della pubblicazione se ne conoscono solo altre sette copie, tutte conservate in collezioni istituzionali.

Immagine cortesia di Christie's
Lo Stradivari di Ma e il ceratosauro fossile
Era il 1879, quando un violinista virtuoso, l’ungherese Joseph Joachim presentò in prima assoluta a Lipsia il Concerto per violino in re maggiore di Johannes Brahms. Il brano era stato scritto pensando proprio allo strumento musicale di Joachim: uno Stradivari del 1714. A quasi novant’anni da quell’esecuzione, il celebre violinista cinese Si-Hon Ma (1925-2009), lo acquistò. Nel suo testamento, il musicista lasciò il violino – denominato Joachim-Ma – alla sua alma mater, il New England Conservatory, che ne avrebbe utilizzato i proventi per istituire una borsa di studio a sostegno dei giovani musicisti. In asta da Sotheby’s, nel febbraio 2025, la quotazione raggiunta è stata di 11,3 milioni dollari.

Sempre da Sotheby’s, si inserisce nel filone dei fossili da record il Ceratosaurus giovane aggiudicato per 30,5 milioni di dollari nel luglio 2025. La stima partiva da “soli” 6 milioni di dollari. “Ceratosauro” significa “lucertola cornuta”, in riferimento al trio di corni sul muso dell’animale. È l’unico esemplare giovanile di ceratosaurus finora noto.
Beni da collezione 2025, la riscossa delle case d’asta minori
I fumetti hanno raggiunto nell’anno appena conclusosi il proprio record storico: qualcuno, da Heritage Auctions, ha pagato 9 milioni di dollari una copia intonsa del primo fumetto di Superman, scoperta in una soffitta della California settentrionale. Il precedente massimo si era fermato a 6 milioni di dollari (2024). Superman iniziò ad apparire in solitaria nei fumetti nel 1939 (in precedenza compariva accanto a personaggi come Tex Thompson e Congo Bill). Fu Detective Comics — conosciuta poi come D.C. — a sostenere il passaggio dal cast corale alle avventure in solitaria, così come la diffusione del termine “supereroe”. L’ascesa delle quotazioni dei fumetti vintage del personaggio è decisamente stellare: si pensi solo che nel 2003 ci si era fermati a 1,6 milioni di dollari.

La stessa Heritage Auctions ha battuto per 14,75 milioni di dollari uno dei tre esemplari rimasti dello slittino “Rosebud”, feticcio archetipico di Quarto potere (Citizen Kane, 1941; in italiano la slitta si chiama “Rosa Bella”). Questo proviene dalla collezione del regista Joe Dante e presenta una seduta rossa dipinta con la scritta “Rosebud” a stencil. Oggi è il secondo oggetto di memorabilia cinematografica più prezioso di sempre, dopo le scarpette rosse del Mago di Oz di Judy Garland.
Spetta invece alla parigina Giquello auction house il colpo della vendita di una spada commemorativa risalente al 1802 appartenuta a Napoleone, data via per l’equivalente di 5,2 milioni di dollari. Si tratta dell’arma che alla vigilia della battaglia di Waterloo Napoleone Bonaparte donò al suo generale Emmanuel de Grouchy. A disegnarla, fu il maestro armaiolo di Stato Nicolas-Noël Boutet; la spada presenta raffigurazioni di Ercole, Medusa e Marte, dio romano della guerra. Il prezzo del lotto si deve anche alla sua provenienza ultra lineare: la spada è infatti rimasta nella famiglia Grouchy per oltre due secoli.
Un oggetto di dubbio gusto
Un filone purtroppo non estraneo anche al collezionismo di alto profilo è quello degli oggetti provenienti da disastri. Per dovere di cronaca si dà notizia di un orologio da taschino in oro 18 carati proveniente dal Titanic, uno Jules Jurgensen, acquistato a Londra da Aldridge & Son nel novembre 2025 per l’equivalente di circa 2,3 milioni di dollari, la cifra più elevata mai pagata per un cimelio proveniente da quel naufragio. L’orologio apparteneva a Isidor Straus, co-proprietario di Macy’s, ed era un regalo di compleanno del 1888 di sua moglie Ida, tragicamente scomparsa con lui nel disastro.


