Quanto costa lo scritto di Galileo Galilei fresco di record d’asta?
La gloria sopravvive alla morte e ai processi, e Galileo Galilei (1564 – 1642) è fra coloro che possono giovarsene: una rarissima prima edizione – se ne conoscono solo otto copie – del suo Dialogo in perpuosito de la stella nuova del 1605, ispirato dalla stella Supernova di Keplero del 1604 e scritto con lo pseudonimo di Cecco di Ronchitti da Bruzene, è stata aggiudicata il 9 luglio 2025 in asta da Christie’s a Londra per l’equivalente di 1,3 milioni di euro (1.129.000 sterline). Si tratta del nuovo record mondiale per qualsiasi opera di Galileo. L’opera era nel catalogo dell’asta “Valuable Books and Manuscripts” con la valutazione di 500.000 – 700.000 sterline. È inoltre la prima a essere battuta in asta in oltre un secolo. Oltre a essere la prima scritta e pubblicata da Galileo, seppur sotto pseudonimo.

Di cosa parla il libro di Galileo e chi ne sono i protagonisti
Il breve dialogo si tiene tra due contadini, Matteo e Natale, che confutano le idee del filosofo aristotelico Cesare Cremonini, autore del Discorso intorno alla nuova stella, pubblicato a Padova all’inizio del 1605 sotto lo pseudonimo di Antonio Lorenzini. Cremonini interpretava la supernova come un fenomeno terrestre. Galileo adottò una visione diversa, suggerendo che l’apparizione della nova invitava a rifiutare la credenza aristotelica nell’immutabilità del cielo. Il suo dialogo è scritto in dialetto padovano e rappresenta una confutazione brillante e accessibile delle teorie aristoteliche sul cielo, derivante dall’apparizione della supernova del 1604.
L’anonimato della pubblicazione consentì a Galileo Galilei e al monaco benedettino Girolamo Spinelli (1578 – 1647) di mettere in discussione le idee dominanti in ambito celeste, promuovendo un approccio fondato sull’osservazione empirica. L’operetta anticipa i più celebri dialoghi galileiani, costituendo una tappa fondamentale della rivoluzione scientifica. Secondo William Shea (Canada, 1937), storico della scienza, il dialogo è «una replica arguta ai filosofi naturali che studiavano Aristotele ma avevano poco tempo per guardare il cielo».
Le altre sette copie note sono tutte conservate in istituzioni. L’improvvisa apparizione, il 9 ottobre 1604, di quella che sarebbe poi stata conosciuta come la Supernova di Keplero rappresentò una sfida importante alla convinzione allora dominante dell’immutabilità dei cieli. La supernova raggiunse una luminosità tale da superare persino il luminosissimo Giove nel cielo notturno, rimanendo visibile a occhio nudo per circa 18 mesi. Le osservazioni di Johannes Kepler costituirono la base della sua opera De Stella Nova del 1606, pietra miliare dell’astronomia.
Galileo Galilei primo divulgatore pop
L’uso del dialogo in lingua vernacolare consentì a Galileo di presentare le proprie idee in modo accessibile e coinvolgente, anticipando lo stile che avrebbe poi utilizzato nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632). Il Dialogo in perpuosito de la stella nuova è dunque una testimonianza dell’approccio innovativo di Galileo alla comunicazione scientifica e della sua disponibilità a sfidare le dottrine consolidate. Rappresenta un passo importante nel distacco di Galileo, “padre del metodo scientifico moderno” dalle visioni astronomiche e filosofiche tradizionali, aprendo la strada ai suoi successivi lavori.
Provenienza della copia
Lo studio della provenienza del lotto evidenzia come proprietari il bibliomane Guglielmo Libri (1802 o 1803–1869, celebre poligrafo, bibliografo e ladro) e Giacomo Maria Manzoni (1816–1889, bibliografo e politico italiano).

