Birkin Hermès, c’è un nuovo numero due fra le borse più care in asta
La prima “Luxury Week” di Abu Dhabi ha dato la medaglia d’argento a Jane Birkin: la sua personalissima borsa “Birkin Voyageur” – nella serata emiratina del 5 dicembre 2025 – è stata aggiudicata in asta da Sotheby’s per 2,8 milioni di dollari, da un intervallo di stima di 230.000 – 430.000 dollari. È questa la seconda cifra più alta mai pagata per una borsa. La prima resta quella sborsata per il prototipo “Original Birkin” lo scorso 10 luglio 2025 a Parigi, sempre da Sotheby’s: 10,1 milioni di dollari, commissioni incluse (8,6 milioni di euro). Hermès donò in tutto alla star quattro borse nel corso della sua vita, a partire dal leggendario “modello zero” del 1984.
Fino alla serata del 5 dicembre 2025, la seconda borsa da collezione più costosa di sempre era la White Himalaya Niloticus Crocodile Diamond Retourne Kelly 28, pagata 513.040 dollari Usa da Sotheby’s Hong Kong nel novembre 2021.
Storia della Birkin Voyageur (e del perché si chiama così)
Fu la stessa Jane Birkin – nel 2007 – a mettere in asta per beneficiare la Human Rights Association la borsa venduta ad Abu Dhabi. La maison gliela aveva regalata nel 2003 proprio per rimpiazzarne un’altra, pure venduta per beneficenza. Prima di cederla, nel 2007, la personalizzò internamente con un disegno e delle scritte in color argento, fra le quali si può leggere: “Mon Birkin bag qui m’a accompagné dans le monde entier” (“La mia Birkin, che mi ha accompagnata in ogni angolo del mondo”) o anche “My Birkin bag” e la sua firma “Jane B”. Ma è stato proprio il riferimento al “mondo intero” che ha fatto soprannominare l’oggetto “Le Birkin Voyageur”.

Tutte le immagini sono cortesia di Sotheby's
In classica pelle box nera (vitellino liscio, finitura lucente, grana fine), la borsa si distingue anche per i cosiddetti “closed bridges, elementi che consentono una chiusura più sicura della borsa, un dettaglio raro presente inizialmente solo nel prototipo originale della Birkin”. In generale, le Birkin 40 nere in pelle Box classica sono molto rare sul mercato secondario. E in generale, la spettacolare vendita della scorsa estate ha ulteriormente consolidato lo status della Birkin come borsa più iconica e desiderata al mondo.
“Effetto prototipo” sul mercato
L’annuncio di Sotheby’s riguardante “The Original Birkin” ha avuto un impatto immediato e profondo nel mondo del collezionismo. Nel solo mese di luglio, le vendite di Hermès sullo store online “Buy Now” di Sotheby’s sono aumentate del 48% in quantità e del 94% in valore. Il traffico verso la landing page dedicata alle Hermès Birkin è quasi raddoppiato, sia in visitatori unici sia in visualizzazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non solo. “Hermès” è rapidamente diventato il termine più cercato sull’intero sito di Sotheby’s, con la parola “Birkin” arrivata al quinto posto. Leader nel settore, dal 2021, Sotheby’s ha venduto quasi 100 milioni di dollari in Birkin.
La tradizione della filantropia
Jane Birkin vendette anche l’originale “Hermès Birkin” per una causa benefica, ossia per raccogliere fondi a favore di una delle principali associazioni francesi per la lotta all’AIDS. Era il 1994. Il gesto spinse Hermès a offrirle una nuova Birkin, simile al prototipo che lei stessa aveva ispirato e contribuito a disegnare. Quella di vendere le sue Birkin per sostenere le cause a cui teneva profondamente, divenne per Jane una tradizione. Hermès gliene donò in tutto quattro nel corso della sua vita, sempre in seguito alle vendite per cause filantropiche.

