Ami le auto classiche? Ecco la collezione perfetta

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I segreti per assemblare una “collezione perfetta” – che sia di auto classiche o altri pleasure asset – non sono poi molti, ma sono rigorosi, soprattutto se si ha a cuore il meccanismo di rivalutazione del bene acquistato

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Una collezione di auto classiche? In alcuni casi ne esistono di perfette. Modelli selezionati con cura, acquistati nel momento giusto e al prezzo corretto si rivelano anche ottimi investimenti per importanza storica e crescita di valore. Allora guardare alle collezioni dei grandi esperti può ispirare il livello della propria. In questo caso la collezione di Gennaro Forgione, uno dei massimi esperti di veicoli storici in Italia, recentemente scomparso, offre sette modelli di eccezione, tutti di produzione italiana tranne uno, che andranno in asta dal 22 settembre sulla piattaforma digitale di Car & Classic e che in ogni caso rappresenta il punto di arrivo della raccolta di un grande appassionato.

La collezione perfetta di auto classiche: un esempio

Dino 246 GT rossa del 1972

Con le sue linee sinuose, la Dino è una delle auto più desiderate della storia. Uno dei capolavori mondiali assoluti del car design e dell’alta artigianalità italiana, nata dalla matita del grande stilista Aldo Brovarone per Pininfarina, con la carrozzeria firmata da Scaglietti. È equipaggiata con il motore Dino che prende il nome dal figlio di Enzo Ferrari (Alfredino, detto Dino) scomparso a soli 24 anni dopo aver sperimentato, appunto, il V6 di 2400cc che dà il nome al modello. L’auto venne marcata direttamente con il suo nome, senza il brand del cavallino rampante. Molto innovativa anche la posizione centrale posteriore trasversale del propulsore – alimentato da tre carburatori doppio corpo. Con i suoi 195 CV, la Dino 246 filava fino alla velocità di 235 km/h. La stima di valore in questo caso è compresa tra 290 e 320 mila euro.

Alfa Romeo 6C 1750 Coupé Touring del 1932

Rarissima autovettura, con lussuosi interni in velluto rosso, tendine e passamanerie ultra rifiniti. Oltre a comandi e strumentazione Jaeger originali. La vettura ha fatto parte della collezione per oltre vent’anni, durante i quali non ha subito alcun restauro e si presenta oggi in ottime condizioni di conservazione. Motore caratterizzato dal glorioso sei cilindri in linea bialbero a camme in testa di 1.752cc dell’Alfa Romeo (cambio a quattro rapporti). Il valore stimato di questo esemplare è compreso tra i 150 e i 175 mila euro.

Lancia Aurelia B20 del 1953

Si tratta di uno dei primi esemplari prodotti in assoluto, come testimoniato dalla guida a destra e dalle “pinne” che caratterizzano il design del posteriore, in seguito abbandonate nelle versioni successive del modello. È l’esemplare numero 1.050 per l’esattezza. Dotata di Targa Oro Asi e di certificazione del Registro Lancia. L’Aurelia B20 è stata un coupé di grande eleganza, rimasta in produzione dal 1951 fino al 1958. L’ottimo 6 cilindri a V con angolo aperto a 60 gradi che la equipaggia, progettato dall’ingegner Francesco De Virgilio, rappresenta il primo esempio realizzato in serie al mondo. Quotazione compresa tra gli 80 e i 100 mila euro.

Porsche 356 C del 1964

La vettura ha avuto Gennaro Forgione come unico proprietario che l’ha ricevuta in regalo dal padre quando aveva circa 26 anni e studiava in America. La versione con 75 CV del modello che, nel 1948, divenne la prima automobile made in Zuffenhausen prodotta in serie. La vettura, monta un motore 4 cilindri raffreddato ad aria Type 616 di 1600cc (75CV) di una B del 1962 e doppi carburatori Solex. In questo caso la stima è compresa tra i 60 e i 70 mila euro.

Alfa Romeo Giulietta Spider 1300 del 1961

In realtà sono due esemplari, uno in livrea bianca con hard-top e uno rosso. Intrisa dello spirito della Dolce Vita, con uno splendido design opera di Pininfarina e la caratteristica vivace meccanica Alfa Romeo, la “Fidanzata d’Italia”, come era soprannominata la Giulietta Spider all’epoca del lancio, incarnava l’ottimismo spensierato degli anni immediatamente successivi alla guerra. In entrambi i casi la stima è compresa tre i 55 ei 60 mila euro.

Fiat 500 A “Topolino” del 1936

Si tratta di un esemplare risalente al primo anno di produzione del modello con tetto in vinile completamente apribile e con un’elegante verniciatura bicolore marrone e nera ed interni ben abbinati, rivestiti in tessuto beige. È una delle prime Fiat 500: un ambito modello ‘A’ con la versione da 13 CV del motore a 4 cilindri di 569cc. La stima di questo esemplare è compresa tra i 12 e i 14 mila euro.

di Alessandro Montinari

Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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