Appuntamento n.1: investire con i certificati, istruzioni d'uso

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
28.12.2021
Tempo di lettura: 3'
Investire con i certificati UniCredit, istruzioni d’uso. Entriamo nel dettaglio di come inserire differenti tipologie di certificati di investimento in portafoglio con Stefano Fanton, trader indipendente
In questo primo appuntamento con le strategie sui prodotti UniCredit analizziamo una composizione di portafoglio che combina un certificato Cash Collect con quattro certificati Top Bonus e Bonus Cap sui sottostanti.

La logica sottostante, spiega Stefano Fanton, è semplice: sfruttare lo storno che c'è stato sui sottostanti di un Cash Collect di recentissima emissione, che si compra sotto la pari (la soglia di 100), beneficiando dell'effetto memoria delle cedole. Ma non solo: per sfruttare a pieno il potenziale dei sottostanti, è possibile associare almeno 1 prodotto (Top Bonus o Bonus Cap) ad ogni sottostante che compone il Cash Collect, sfruttando per ognuno le opportunità specifiche.

Parliamo di una strategia multi-strumento, da attuare se si ha una visione positiva sui sottostanti. Ma anche in caso di view neutrale: dopotutto, lo scenario multiplo in grado di pagare il bonus è il bello di questi prodotti”.

Entrando nel dettaglio della strategia (dati aggiornati al 28 dicembre), “essa si basa sull'acquisto di un prodotto Cash Collect su un paniere di azioni. Il nome del prodotto è Cash Collect Worst of con effetto memoria Autocallable. A dispetto del nome apparentemente complesso” aggiunge Fanton, “si tratta di un prodotto interessante, che è stato emesso da poco più di 1 mese (18/11) con Bper Banca, Enel, Eni e Intesa San Paolo come sottostanti (DE000HB15GH8). A seguito dei recenti storni o ribassi di mercato, i titoli sottostanti al certificato Cash Collect in esame hanno registrato performance negative dal 4% di Eni all'11% di Intesa Sanpaolo: questo permette di comperare il prodotto a 91 invece che a 100, con cedole che possiedono un interessante effetto memoria”.

Oltre a puntare sui quattro titoli di testa, la strategia permette di inserire prodotti diversi sui singoli sottostanti. “Ma procediamo per casi” prosegue Fanton.

Bper Banca ha all'attivo un certificato Top Bonus UniCredit interessante, con valutazione finale il 16/6/22 (DE000HV4M111). Si compra a circa 107, con bonus a 113,5 e barriera a 1,4115, pari a un 21% circa. Si parla di un 7,5% di rendita che diventa un 15% su base annua.

Anche Enel ha all'attivo un certificato Top Bonus (DE000HV4JQS6). Si compra a 93 euro, corrisponde un bonus a 110,5 con scadenza il 15/12/22 e barriera a 6,60225, pari all'1,6% con il titolo a 6,71. Il rendimento potenziale del prodotto si attesta al 26,9% pari a un 25,84% su base annua. “Questo prodotto presente oggettivamente dei rischi, ma altrettante opportunità. Anzitutto, la barriera è praticamente inesistente, a poco più di 1 punto percentuale, e questo potrebbe creare qualche problema in termini di margini di movimento; tuttavia, si tratta di una barriera da validare a scadenza (1 anno di tempo abbondante). Da contro, il titolo è sano e caratterizzato da una view positiva sul medio periodo. In caso di un ulteriore storno, il titolo diventerebbe ancora più interessante a patto di mantenere più o meno intatto il fattore tempo”.

Seguono i certificati Top Bonus su Intesa Sanpaolo (due) con barriera profonda (DE000HV4M1R9 e DE000HV8CF17). Entrambi i prodotti hanno come data di osservazione della barriera il 15/12/22, il primo a 1,677 (23,91%) e il secondo a 1,5967 (27,55%). Il ribasso del titolo registrato a dicembre rende interessanti questi prodotti che si comprano poco sopra la soglia di 105, con un bonus potenziale a 113,5 e a 111,5 per un rendimento percentuale del 10 e dell'8,6%.

Infine Eni. In questo caso la scelta ricade su un prodotto Bonus Cap per ottenere un rendimento interessante (DE000HB07971), seppur a fronte di una rischiosità leggermente più marcata. Si tratta di un prodotto con prezzo di acquisto a 102,5, bonus a 108,5, scadenza il 15/12/22 e barriera a 8,541 pari a un 29,2%.

In conclusione


Tale strategia, sottolineano da UniCredit, permette di combinare varie tipologie di asset class sfruttandone le peculiarità e mitigandone i rischi. In una view di medio termine, il certificato Cash Collect permette un incasso cedolare costante, favorito anche dall'effetto memoria, mentre i prodotti Top Bonus con barriera europea, permettono di mitigare l'eventuale ribasso dei sottostanti, proteggendo il capitale investito.

In un contesto di mercato caratterizzato da valutazioni di mercato sui massimi, rendimenti a zero e indice di volatilità passibile di ulteriori rialzi nel corso del 2022, una strategia così composta permetterebbe di coprire il portafoglio da eventuali drawdown del mercato azionario.

 

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