Dopo 10 anni di sottoperformance è giunta l'ora degli EM

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
1.4.2021
Tempo di lettura: 3'
I mercati emergenti (EM) sembrano destinati a una crescita continua anche dopo il rally rialzista registrato nel 2020. Digitale e settori beneficiati dai trend demografici i favoriti
“Anche dopo il contesto rialzista del 2020, siamo ottimisti sulle prospettive dei mercati emergenti e riteniamo che gli asset emergenti abbiano ampi margini di crescita dopo 10 anni di sottoperformance rispetto ai mercati sviluppati”. Così gli esperti di Carmignac, secondo cui “l'abbondante liquidità in circolo, il miglioramento dei dati macroeconomici in molti paesi, il rimbalzo dei prezzi delle commodity e l'atteggiamento accomodante delle banche centrali saranno fattori centrali per il proseguimento della crescita nei mercati emergenti per i prossimi mesi”. Quali saranno i settori in cui investire, quindi?

Una crescita destinata a continuare


Alla fine di febbraio 2021, i mercati emergenti avevano registrato una discreta crescita, che aveva portato l'indice MSCI Emerging Markets a registrare una crescita di quasi il 50% dal picco negativo dello scorso marzo (toccando i minimi il 20 marzo). Dopo un inizio dell'anno positivo, i mercati emergenti hanno sperimentato settimane di volatilità; l'indice MSCI Emerging Markets il 26 marzo si apprezzava YTD del +5%, leggermente al di sotto dei mercati sviluppati, arrivati al +8%. Un rialzo “trainato dai settori growth a gennaio e dal recupero dei settori ciclici/di qualità a febbraio, dopo il Capodanno cinese”, spiegano gli esperti di Carmignac, “e sostenuto da dati macro positivi nella maggior parte dei paesi emergenti e da un deciso rimbalzo dei prezzi delle commodity”.

Anche la flessione registrata dall'indice MSCI EM nelle due settimane a cavallo tra febbraio e marzo, causata dall'aumento dei costi di finanziamento in seguito al calo dei prezzi dei titoli di Stato dei mercati sviluppati (o i tassi d'interesse Usa in crescita), sembra essersi ora frenata. Fatto che contribuisce alla view positiva di lungo termine adottata dal gestore francese.

I settori favoriti nei mercati emergenti


Secondo gli esperti di Carmignac, a catturare l'attenzione degli investitori nei mercati emergenti nei prossimi mesi saranno “i vincitori della rivoluzione digitale, come internet, e-commerce e tecnologie green”. Ma anche “i beneficiari delle tendenze demografiche di lungo termine e del miglioramento degli standard di vita, come healthcare ed istruzione, il comparto finanziario e quelle attività che saranno impattate dall'espansione dei consumi e dalla crescente inclusione finanziaria di questi paesi”.

Carmignac Emergents A EUR Acc, +44,7% nel 2020


Sono questi i settori su cui è concentrata l'expertise del fondo Carmignac Emergents, che guarda ai mercati emergenti con una strategia azionaria long-only, combinando l'analisi top-down con un processo disciplinato di selezione titoli bottom-up con un posizionamento ponderato in termini di dimensione e di rischio. L'approccio high conviction del fondo, con orientamento sui titoli growth e quality, affianca anche la sensibilità alle dinamiche degli investimenti sostenibili e low carbon, in linea con il Regolamento UE SFDR. Con un track record di cinque anni con Xavier Hovasse in qualità di gestore principale, e la recente entrata del co-gestore Haiyan Li-Labbé, esperto del mercato cinese, il fondo nel 2020 è riuscito a sovraperformare del 38% la categoria Morningstar di appartenenza (+44,7% vs +8,5%), posizionandosi al di sopra dei rendimenti del 99% dei fondi afferenti alla stessa categoria, con una volatilità inferiore rispetto all'indicatore di riferimento del comparto e ai fondi omologhi.

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