Cosa ci dice il rame sullo stato di salute dell'economia

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
16.7.2021
Tempo di lettura: 3'
Il rame è la materia prima con un dottorato in economia, data la sua acuta capacità nel prevedere ed anticipare lo stato di salute dei mercati. Ancora una volta, parola al Dr. Copper e agli esperti di Capital Group
Il rame si conferma specchio dell'economia e guarda al futuro: nel domani del metallo rosso ci sono non solo il settore industriale ed elettronico, ma anche quello della transizione green.

Storicamente, un rialzo del prezzo del rame ha fornito un segnale di ripresa per l'economia globale, nonché per i mercati finanziari.
Lo scorso 13 maggio il prezzo del metallo rosso ha toccato il suo massimo storico, segnando un rialzo pari al doppio del proprio prezzo rispetto all'anno precedente.

Rame, le ragioni dietro al rialzo dei prezzi


A spingere l'aumento del prezzo del rame diversi fattori. Anzitutto la ripresa dei settori industriale e metallurgico; poi, l'indebolimento del biglietto verde, con l'indice del dollaro sceso tra metà aprile e fine maggio 2021 del 3,2% rispetto al paniere delle principali valute mondiali. E ancora, lo squilibrio tra crescita della domanda, soprattutto in Cina, ed una offerta incapace di stare dietro al richiesta data dalla fase di riapertura post pandemia (con l'acuirsi di proteste in aree di produzione, quali il Cile, per l'eccessivo sfruttamento delle risorse locali).
C'è un ulteriore tassello: quello che lega il rame alla fase di transizione verso una politica ambientale sostenibile, per il ruolo chiave ch'esso ricopre nel processo di elettrificazione e produzione di circuiti.

Per leggere il mercato all'interno del quale ci troviamo, sottolinea Steve Watson, gestore azionario di Capital Group, “osservo da sempre le 'diagnosi' del dottor Copper”. Il rame, per restare nella metafora, “è la materia prima con un dottorato in economia, data la sua acuta capacità nel prevedere ed anticipare le dinamiche di mercato".

Prezzo del rame, inflazione ed economia


Dopo aver toccato i massimi di maggio, i prezzi del rame hanno cominciato a scendere. “Ci stanno dicendo che l'economia sta registrando una forte ripresa e che si sta probabilmente abituando alla fase di crescita".

Inoltre, “il prezzo del rame può mettere in guardia contro le crescenti pressioni inflazionistiche”, anche se, per il momento, il ribilanciamento del prezzo del metallo potrebbe voler significare un rischio limitato di surriscaldamento dei prezzi, conclude l'esperto. Trattandosi di materia prima che tende a crescere al crescere del suo impiego all'interno dell'economia, detenere copper in portafoglio può bilanciare il rialzo del livello di inflazione.

Seguendo le indicazioni che provengono dal copper, conclude quindi Watson, “mi aspetto che i mercati globali saranno più alti di ora tra un anno. I miei portafogli sono ancora caratterizzati da un approccio prociclico, il che significa che preferisco le società che credo beneficeranno di una riaccelerazione della crescita economica globale”.

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