Pre e post coronavirus: i 5 insegnamenti di Covid-19

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
17.6.2020
Tempo di lettura: 3'
Pre-coronavirus, post-coronavirus: inseriti in una fase di mezzo tra l'emergenza e le future conseguenze ch'essa avrà sul lungo termine, una certezza si conferma tale: il mondo era un luogo volatile prima e continuerà ad esserlo poi
Dove andranno i mercati nelle prossime 24 ore? Come si muoveranno in un arco di 12-24 mesi? Sebbene la crisi da Covid-19 abbia catalizzato l'attenzione sulle necessità di breve termine (dalla salute delle persone, al sostegno all'economia), essa si inserisce perfettamente in un concetto più ampio di lungo termine.
Anche in una frase di forte incertezza qual è stata la pandemia da coronavirus, gli investitori non dovrebbero mai perdere di vista i propri obiettivi di medio-lungo termine, specie in un contesto di “Grande instabilità” come quello attuale.
Ecco quindi le cinque lezioni chiave apprese dalla crisi sanitaria appena vissuta, che gli esperti di BNP Paribas Asset Management hanno messo in evidenza.

1 Il rischio della coda sinistra


La pandemia ha reso evidente come i rischi di coda (che occupano la coda sinistra nella distribuzione dei rendimenti attesi e contraddistinti da una bassa probabilità di accadimento), possano essere estremi nelle loro conseguenze. “Questi rischi di coda ad alto impatto minacciano la stabilità del sistema, ma si perdono troppo facilmente in una valutazione di ciò che è più probabile che accada. Il mondo” hanno aggiunto da BNP Paribas AM, “è più volatile di quanto fingiamo”.

2 La fragilità dell'ecosistema


Covid-19 ha mostrato le fragilità di una globalizzazione che ha portato l'economia ad essere sì, interconnessa, ma altrettanto molto fragile nel momento in cui si presenti uno shock dell'offerta. “La globalizzazione, il cambiamento tecnologico e la concorrenza hanno contribuito a promuovere un'economia globale efficiente ma vulnerabile a shock di grande entità”.

3 Lo centralità dello Stato


In una fase di forte instabilità, “lo Stato è l'unico attore in grado di mobilitare risorse per costruire capacità di ripresa contro i rischi di coda prima che questi si manifestino, e per gestire la crisi nel periodo successivo”. L'intervento massivo e tempestivo da parte dei singoli governi a sostegno delle economie nazionali dimostra come la centralità degli Stati sia l'unica possibile risposta alla pandemia, almeno nel breve termine.

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4 L'inefficacia monetaria


Iniettare moneta nell'economia non basta più. All'interno di un'economia assuefatta ormai da oltre un decennio da politiche monetarie ultra espansive anche le promesse di “Whatever it takes” hanno perso il proprio valore. “La capacità delle banche centrali di sostenere l'economia” hanno infatti aggiunto da BNP Paribas AM “si è progressivamente ridotta, rendendo il sistema più vulnerabile. Qualunque fosse lo spazio rimasto alla politica monetaria prima della comparsa del virus, questo si è in gran parte esaurito nelle ultime settimane”.

5 La nuova normalità


Distanziamento sociale, comunicazione da remoto e lavoro da casa. Covid-19 ha cambiato la normalità del quotidiano, imponendo nuove regole entrate in poco tempi a far parte della routine. “L scoppio dell'epidemia può cambiare la società in modo profondo e agire come una grande lezione” sollecitando anche una risposta più incisiva alla crisi climatica e ripensando al ruolo dello stato nella società. “Le nuove abitudini apprese durante la separazione sociale potrebbero portare a modifiche permanenti nei comportamenti, compreso il modo in cui lavoriamo e consumiamo”.

 

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