Scegliere la banca: i fattori che contano di più per i consumatori

5 MIN

Considerazioni su etica e sostenibilità hanno un peso, ma in Italia le priorità sono il servizio clienti e la sicurezza dei propri soldi

In Italia l’importanza della sostenibilità, quando si sceglie una società finanziaria, è perfettamente allineata alla media globale e ha un impatto per il 24% delle persone

E’ quanto rivela uno studio condotto in 18 Paesi dalla società di ricerche di mercato YouGov, che in Italia ha raggiunto più di mille individui

Nel mondo, circa un quarto degli investitori tiene in considerazione il posizionamento etico e sul tema-sostenibilità nel momento in cui sceglie una società finanziaria, come una banca o un’assicurazione. Tuttavia, a contare di più sono altri fattori, nell’ordine: “la sicurezza per i miei soldi”, “commissioni basse o assenti”, “il servizio clienti”, “tassi d’interesse buoni” e “l’accesso a servizi via app o digitali”. Se si restringe l’analisi al nostro Paese, il podio delle priorità, però, cambia ordine: il primo fattore nella scelta della società finanziaria diventa il customer service (citato dal 52%), seguito dalla sicurezza sul proprio denaro e basse commissioni.

E’ quanto rivela uno studio condotto in 18 Paesi dalla società di ricerche di mercato YouGov (“A global exploration of evolving trends in the financial services industry”), che in Italia ha raggiunto più di mille individui.

Nella Penisola l’importanza della sostenibilità, nella selezione della società finanziaria, è perfettamente allineata alla media globale (ha un impatto per il 24% del campione), mentre è un po’ più bassa quando si parla di valori etici (22% contro il 27% della media mondiale).

La sostenibilità pesa molto di più nelle scelte dei consumatori indonesiani, indiani o cinesi, ma di meno negli Usa – dove meno di un investitore su cinque la considera nel processo di selezione della banca. A giustificare la maggiore sensibilità al tema osservata in Asia è l’elevata percentuale di investitori particolarmente giovani, che si sono dimostrati più attenti a queste tematiche anche in questo sondaggio. Globalmente, nella fascia under 25 il 33% degli intervistati dà peso alla sostenibilità nella scelta della società finanziaria; fra gli under 35 la quota è del 30% mentre fra gli over 55 si scende al 20%.

Gli italiani, comunque, sono fra i meno convinti rispetto all’idea che “i servizi finanziari abbiano un ruolo significativo nell’aiutare il mondo a diventare più sostenibile”: lo crede il 31% degli intervistati nella Penisola, contro il 44% della media globale. Anche qui, sono soprattutto gli investitori asiatici a dare maggior peso all’impatto della finanza green, con un picco del 66% osservato in India. I più scettici su questo punto sono, invece, tedeschi e svedesi (23%).

Un ulteriore sguardo sull’influenza dei fondi green è stato estratto fra gli individui britannici, mettendo in luce come, in maggioranza, siano disposti a pagare di più pur di avere prodotti “buoni per l’ambiente”. Benché non ci si riferisca in modo specifico ai prodotti finanziari, si tratta di un’affermazione largamente condivisa in tutte le fasce d’età, e in particolare fra gli under 25 (65%).

Tornando a uno sguardo globale, emerge che, nel mondo, gli investitori che danno la priorità al contenimento dei costi nella selezione di una società finanziaria sono soprattutto in Nord America, mentre è un fattore che conta meno in Asia. Nell’ordine, le tariffe contenute “pesano” di più in Canada (71%), Australia (68%) e Germania (64%).

Banche solo digitali? Prevale ancora la cautela

E’ ancora forte nel mondo, poi, il senso di timore verso i servizi bancari puramente digitali. “Un’alta percentuale di consumatori globali (82%) ha qualche preoccupazione sull’uso di servizi finanziari come banche solo digitali, portafogli digitali, criptovalute…”, ha scritto YouGov, “questo indica che il settore bancario e dei servizi finanziari ha del lavoro da fare per costruire la fiducia e rassicurare i consumatori che i prodotti e i servizi digitali che offrono sono in mani sicure”.

Le principali preoccupazioni relative all’adozione di soluzioni fintech riguardano la sicurezza dei dati con il 43% dei consumatori globali preoccupati per il rischio eccessivo da parte degli hacker (è il rischio più temuto anche in Italia), e una percentuale equivalente è preoccupata dei possibili furti d’identità. La terza preoccupazione sull’uso dei servizi finanziari digitali riguarda la dipendenza da servizi “solo digitali”, con il 42% dei consumatori globali preoccupati di poter accedere alle proprie finanze solo via Internet.

Gli articoli pubblicati sono stati realizzati da giornalisti e contributors di We Wealth e vengono forniti a Poste Premium a scopo informativo.


LEAD – APPROFONDIMENTO

header { min-height: 50px!important; }

@media (max-width: 640px)
header {
min-height: 10px!important;
}


.article-enterprise-link {
visibility: hidden;
border-bottom: none!important;
}
.article-paragraph a {
border-bottom: none!important;
}

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Domande frequenti su Scegliere la banca: i fattori che contano di più per i consumatori

Quanto è importante la sostenibilità nella scelta di una società finanziaria in Italia?

In Italia, l'importanza della sostenibilità nella scelta di una società finanziaria è perfettamente allineata alla media globale. Questo fattore ha un impatto significativo per il 24% delle persone intervistate.

Qual è la fonte di queste informazioni sulla sostenibilità e le società finanziarie?

Questi dati provengono da uno studio condotto dalla società di ricerche di mercato YouGov in 18 Paesi. In Italia, lo studio ha coinvolto più di mille individui.

A livello globale, qual è la percentuale di investitori che considera il posizionamento etico e di sostenibilità?

A livello mondiale, circa un quarto degli investitori tiene in considerazione il posizionamento etico e sul tema-sostenibilità quando sceglie una società finanziaria. Questo dato riflette una tendenza globale crescente.

Lo studio di YouGov si è concentrato solo sull'Italia o ha avuto una portata internazionale?

Lo studio condotto da YouGov ha avuto una portata internazionale, coinvolgendo un totale di 18 Paesi. L'Italia è uno dei Paesi inclusi nell'indagine.

Quali sono i principali fattori che contano per i consumatori nella scelta di una banca, secondo l'articolo?

L'articolo menziona che, nonostante l'avanzamento delle banche digitali, prevale ancora la cautela tra i consumatori. Inoltre, la sostenibilità è un fattore rilevante per una parte significativa degli italiani.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.