Il risk-on durerà? Nel mosaico di dati macro e di mercato la risposta

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L’inflazione sta piano piano scendendo e, con lei, anche i rischi di recessione. Eppure PGIM Quantitative Solutions invita a non farsi trascinare dall’entusiasmo attuale sui mercati

La fine del ciclo restrittivo della Federal Reserve appare vicina dopo il rialzo deciso il 26 luglio. Una sponda arriva dall’inflazione core statunitense, che ha invertito la rotta a giugno, scendendo al 4,8%. L’inflazione decresce, è vero, ma rimane ancora alta e, proprio per questo i tassi di riferimento potrebbero rimanere elevati ancora a lungo.

Risk asset a tutta, durerà?

La seconda metà dell’anno è iniziata sulla falsariga di quanto andato in scena nel primo semestre con il Dow Jones che ha inanellato una striscia di 12 rialzi consecutivi, striscia record degli ultimi sei anni che ha permesso all’indice di aggiornare ripetutamente i massimi a un anno. In generale gli asset rischiosi hanno registrato guadagni robusti nella prima metà del 2023 in scia a utili trimestrali oltre le attese e outlook convincenti. E a trascinare la forte ripresa dell’azionario sono state principalmente le mega cap tecnologiche sotto la spinta dell’impatto dell’intelligenza artificiale generativa su redditività e utili delle società IT.

Tre criticità da non sottovalutare

Tuttavia, non tutto è oro quello che luccica e accanto all’ottimismo è necessario considerare i possibili effetti che le decisioni che sono state prese avranno sull’economia. Gli esperti di PGIM Quantitative Solutions ne indicano tre.

Il primo fattore che non può essere ignorato è l’effetto ritardato del drastico ciclo di rialzo dei tassi sull’economia reale e quindi sugli utili societari. In secondo luogo, l’aumento del costo del capitale avrà, e anzi sta già avendo, un impatto sulle spese e sugli investimenti, come è già chiaro guardando alle piccole e medie imprese statunitensi. Infine, non per importanza, nonostante l’impatto dell’intelligenza artificiale sia innegabile se si guarda al settore tecnologico, molte aziende di questo settore dipendono ancora in gran parte dal consumo e dall’attività pubblicitaria che, essendo aree cicliche, sono sensibili a un rallentamento delle spese delle imprese o del mercato del lavoro.

Prudenza in attesa di segnali a supporto del rally

Al momento, secondo l’outlook trimestrale di PGIM Quantitative Solutions, ci troviamo di fronte a uno scenario economico incerto: se da un lato la crescita degli utili nel primo semestre è stata abbastanza lenta, il trend negativo sembra essersi stabilizzato e la guidance degli utili è positiva, allo stesso tempo però l’inflazione rimane persistente e continuare ad alzare i tassi sembra l’unica soluzione.

Che fare quindi? Gli asset rischiosi continueranno a premiare gli investitori o meglio un portafoglio più prudente? Dal confronto tra rendimenti azionari e rendimenti obbligazionari reali, emerge che gli investitori richiedono il premio più basso per detenere azioni rischiose dal 2007. “Alla luce di redditività e crescita degli utili analoghe ma valutazioni più interessanti rispetto agli USA, il Giappone e alcune aree in Europa ci sembrano relativamente più allettanti”, argomenta PGIM che non disdegna uno sguardo anche alla Cina: “Sebbene dalla riapertura della Cina non siano emersi fattori favorevoli e i rendimenti siano stati deludenti, il rinnovato supporto dei decisori politici cinesi è un elemento positivo. Una pausa della Fed potrebbe sostenere le azioni dei mercati emergenti, ma il rallentamento della crescita globale è negativo, soprattutto per gli esportatori”. Volgendo lo sguardo alle materie prime, indubbiamente il primo semestre del 2023 è stato difficile. “La crescita ciclica più lenta continuerà a gravare sui metalli industriali e sull’energia. Inoltre, la riapertura fiacca della Cina non ha generato i fattori favorevoli per le materie prime che ci aspettavamo”.

Nonostante i minori rischi di recessione, per la seconda metà dell’anno il consiglio degli esperti di PGIM Quantitative Solutions è quello di puntare su qualità e sicurezza in attesa di segnali a supporto della prosecuzione del rally derivante dalla propensione al rischio. “A nostro avviso, l’attuale mosaico di dati macroeconomici e di mercato è storicamente compatibile con recessioni e rendimenti deboli degli asset rischiosi”.

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di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Il risk-on durerà? Nel mosaico di dati macro e di mercato la risposta

Qual è il segnale macroeconomico che suggerisce una possibile fine del ciclo restrittivo della Federal Reserve?

L'inflazione core statunitense ha invertito la rotta a giugno, scendendo al 4,8%. Questo dato indica un potenziale rallentamento della pressione inflazionistica, che potrebbe portare la Fed a interrompere i rialzi dei tassi.

Nonostante la discesa dell'inflazione, quali sono le preoccupazioni riguardo ai tassi di interesse?

L'inflazione, sebbene in decrescita, rimane ancora su livelli elevati. Questo potrebbe portare la Federal Reserve a mantenere i tassi di riferimento elevati per un periodo prolungato, nonostante la fine del ciclo restrittivo sia vicina.

Come è iniziata la seconda metà dell'anno per gli asset di rischio, secondo l'articolo?

La seconda metà dell'anno è iniziata sulla falsariga del primo semestre, con un andamento positivo per gli asset di rischio. Questo suggerisce una continuazione del trend di mercato osservato nei mesi precedenti.

Quali sono le criticità da non sottovalutare riguardo al rally degli asset di rischio?

L'articolo menziona tre criticità da non sottovalutare, suggerendo che il rally degli asset di rischio potrebbe non essere sostenibile senza ulteriori segnali di supporto. È necessaria prudenza in attesa di conferme.

Cosa suggerisce l'andamento del Dow Jones all'inizio della seconda metà dell'anno?

Il Dow Jones ha seguito un andamento simile a quello del primo semestre, indicando una certa continuità nelle dinamiche di mercato. Questo dato contribuisce al quadro generale dell'andamento degli asset di rischio.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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