Logistica e consegne del futuro: ci penseranno robotica e metaverso

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Per stare al passo con l’aumento della domanda, il settore e-commerce deve diventare sempre più rapido ed efficiente. Per farlo è necessario fare affidamento alle nuove tecnologie: dalla robotica alla realtà aumentata, passando anche per il metaverso

L’innovazione legata al mondo della robotica e la sempre maggiore accessibilità all’utilizzo di software hanno trasformato vari settori, tra questi spicca, indubbiamente, quello della logistica. L’e-commerce è in continua espansione: tra il 2014 e il 2021 le vendite online in alcuni paesi sono più che triplicate, alcuni esempi? In Italia sono passati dal 2,1% al 9,2% e in Olanda dal 7,1% al 23,9%, secondo le stime di Statista. All’aumentare della richiesta deve, necessariamente, aumentare anche l’efficienza e per farlo, secondo gli esperti di Legal & General Investment Management (LGIM), le aziende devono aggiungere al loro arsenale la tecnologia. “Se sono ormai decenni che la robotica è stata inserita nelle fabbriche, per portare a termine i compiti più pericolosi, più recentemente sono stati inseriti nei magazzini, ma non solo, i software, ai quali verrà lasciato sempre più spazio”. Vediamo come funziona e le possibilità ancora inesplorate.

Spazio alla catalogazione intelligente

Oltre 10 anni fa, nel 2012, Amazon iniziò a investire sulla robotica per semplificare il lavoro in magazzino, presentando il suo primo robot mobile completamente autonomo e in grado di operare al fianco degli umani in attività che richiedono maggiore flessibilità. I robot di magazzino di oggi si muovono su ruote e in futuro l’avvento dei ‘magazzini verticali’ potrebbe accelerare il progresso dei robot volanti con la possibilità di eseguire operazioni di inventario di notte. Di contro l’utilizzo dei droni come corrieri dell’ultimo miglio pone sfide significative dato l’ambiente di lavoro imprevedibile.

Negli ultimi anni, accanto ai progressi nell’hardware, c’è stata una costante evoluzione del software che dovrebbero rappresentare il cervello dietro ai bracci robotici. Aude Martin, ETF investment specialist di LGIM, spiega che “smistare e selezionare le merci rimane ancora un problema per i sistemi automatizzati, ma è innegabile che i software più sofisticati stanno permettendo alle macchine di essere sempre più utili”. Ora ci troviamo in una situazione che si potrebbe definire ibrida: i robot stanno infatti diventando fondamentali nella fase di smistamento, ma gli operai sono ancora fisicamente necessari per tutte quelle situazioni più complicate, che vanno oltre un comando standard.

Metaverso, per lavorare e acquistare a distanza

La logistica, tuttavia, non si può fermare al presente. Il prossimo step sarà quello di sfruttare, anche in questo ambito, la tecnologia del metaverso. Questo può permettere un’esperienza completamente immersiva, dove i confini tra reale e virtuale risultano quasi inesistenti.

Le potenzialità in questo settore sono duplici. Da una parte per i consumatori, ma dall’altra anche per i lavoratori. Il metaverso offrirebbe infatti la possibilità ai consumatori di entrare in un vero e proprio centro commerciale virtuale, dove non solo potrebbero vedere tutti i dettagli degli oggetti a cui sono interessati, ma anche provarli ed interagire con il venditore ed altri acquirenti.

Tuttavia l’aspetto che potrebbe subire una maggiore trasformazione in positivo è proprio quello del lavoro: sfruttare le opportunità offerte dalla realtà virtuale (VR) e dalla realtà aumentata (AR) darebbe il via ad una vera e propria rivoluzione.

“All’interno dei magazzini – spiega Martin – gli operai attraverso il visore AR potrebbero vedere in tempo reale tutte le informazioni sulla localizzazione delle scorte e la pianificazione dei percorsi ottimali. I visori VR potrebbero addirittura permettere agli operai di lavorare lontani dal magazzino, consentendoli di comandare dei robot a distanza, lontani dai rischi, diminuendo così il numero di possibili incidenti”.

Tornando alla realtà di oggi, è necessario sottolineare come, nonostante l’implementazione di tecnologie così rivoluzionarie in alcune aziende, risulta che circa l’80% dei magazzini a livello globale è ancora lontanissimo da questo traguardo e non dispone di alcuna automazione, stando al Report Warehouse Automation- Robotics, Technologies and Solutions Market, 2021-2030.

Lo spazio d’azione è quindi ancora molto ampio e, visto il continuo alzarsi dei costi per il personale sembra molto verosimile che, negli anni a venire, l’automazione si farà strada in questo settore.

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