Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management?

3 MIN

La rapida digitalizzazione del wealth management pone le aziende di questo settore davanti a notevoli opportunità e sfide importanti

C’è un detto tra i professionisti della customer experience: “falla bene e nessuno se ne accorgerà. Falla male e tutti se ne renderanno conto”. A prescindere dalle dinamiche proprie di ciascun settore, il rapido trend di digitalizzazione di beni e servizi investe oggi anche quei segmenti caratterizzati da un rapporto con la clientela basato sull’interazione personale e su un approccio made-to-measure. Tra questi settori vi è anche il wealth management, per il quale la digital customer experience rappresenta un elemento cruciale della loro strategia e un decisivo fattore di differenziazione rispetto ai propri competitor. Vediamo come e perché con Barbara Gentile, Product Marketing Manager di Objectway.

Ampliare e fidelizzare la base clienti

Per capire come oggi il mondo del wealth è posizionato rispetto al trend della digital customer experience ci siamo avvalsi delle evidenze raccolte nel survey report “How Advanced Is Your Digital Customer Experience?” realizzato da Objectway, a partire da un campione di wealth e investment manager. In primo luogo, ciò che i dati mostrano è che c’è ancora ampio spazio per il miglioramento e l’implementazione di strategie adeguate. Solo 1 intervistato su 10 ha infatti risposto di ritenere efficace la propria digital customer experience e ben 6 su 10 sono altresì convinti che questa possa e debba essere migliorata. “Migliorare la customer experience – spiega Gentile – è un processo dinamico che si evolve con gli strumenti e con la clientela. Per questo sono necessarie particolare attenzione e adeguate risorse: affrontare questo tema dovrebbe essere infatti una priorità, perché l’esperienza del cliente influisce anche sulla fedeltà di quest’ultimo nei confronti dell’azienda e dei suoi servizi”.
Una maggiore fidelizzazione del cliente non è però il solo vantaggio che una digital customer experience efficiente può apportare. Essa è infatti anche un ingranaggio fondamentale del più ampio processo di digitalizzazione del wealth management, che a sua volta consente agli operatori di ottimizzare i costi, allargarela base clienti e incrementare la produttività dell’azienda aumentando le masse gestite.

Gestione dei dati: la conoscenza è potere

Un secondo importante elemento che emerge nel report è la rilevanza che assume la corretta gestione dei dati acquisiti. Il data management si compone della raccolta, conservazione e analisi dei dati relativi al cliente, permettendo alle aziende di conoscerlo in maniera più dettagliata. A ciò si affiancano i processi di data integration, che permettono alle aziende di incrociare i dati raccolti da fonti differenti e di correlarli. Tra le fonti considerate più importanti il report ha individuato il customer relationship management (CRM). Esso è uno strumento cruciale per le aziende che intendono migliorare l’esperienza complessiva del cliente, automatizzando e semplificando i processi customer-facing. Dopo il CRM, altre fonti di dati rilevanti si sono rivelate le website analytics e i social media. “Una conoscenza più profonda e integrata delle informazioni del cliente – commenta Gentile – è fondamentale, perché consente una migliore comprensione delle sue esigenze e conseguentemente, permette alle aziende di erogare un servizio più efficace. Non stupisce dunque che l’adozione di validi strumenti di customer data management e integration sia risultata la priorità della maggior parte dei rispondenti”.

I principali ostacoli da rimuovere

Infine, il report evidenzia che per implementare un’efficace strategia di customer experience digitale i wealth manager devono rimuovere alcuni ostacoli. In primo luogo, i rispondenti hanno evidenziato la mancanza di competenze tecniche da parte del personale, che può comportare l’incapacità di rispondere a determinate esigenze dei clienti, inficiando così il servizio prestato. Ma non c’è solo l’elemento umano, poiché anche tecnologie e strumenti obsoleti possono ostacolare la capacità di servire in modo efficiente i clienti o di fornire un’adeguata customer experience. A ciò si aggiungono inoltre i vincoli di budget e di tempo, che possono limitare pesantemente le risorse disponibili per il miglioramento della customer experience. “Per affrontare queste sfide – spiega Gentile – le aziende dovrebbero investire maggiormente nella formazione, nell’aggiornamento delle tecnologie utilizzate e nell’efficientamento dei processi”.

In conclusione

“In futuro – conclude Gentile – la mera relazione con il professionista non sarà sufficiente a garantire un’adeguata soddisfazione del cliente: la fruibilità e l’efficacia dei supporti digitali messi a disposizione del singolo investitore e la gestione dei dati raccolti da parte delle aziende, infatti, giocano e giocheranno un ruolo sempre più cruciale nell’industria del wealth management”.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management?

Qual è l'impatto della digitalizzazione sul wealth management?

La digitalizzazione sta investendo anche il wealth management, un settore tradizionalmente basato sull'interazione personale e su approcci su misura. Questo trend impone una revisione delle strategie per adattarsi alle nuove aspettative dei clienti.

Quali sono gli obiettivi principali per le aziende di wealth management nell'era digitale?

Le aziende mirano ad ampliare la propria base clienti e a fidelizzare quelli esistenti attraverso un'esperienza digitale migliorata. Questo implica l'adozione di nuove tecnologie per offrire servizi più efficienti e personalizzati.

Come la gestione dei dati può supportare il wealth management digitale?

Una gestione efficace dei dati è fondamentale perché la conoscenza del cliente è potere. Permette di comprendere meglio le esigenze individuali, offrendo così consulenza finanziaria e soluzioni di investimento più mirate.

Quali sono le sfide principali che il wealth management deve affrontare nella sua trasformazione digitale?

L'articolo suggerisce che ci sono ostacoli significativi da rimuovere per completare con successo la transizione digitale. Questi potrebbero includere resistenze interne, necessità di nuove competenze o investimenti tecnologici.

Qual è il principio fondamentale della customer experience applicabile al wealth management digitale?

Il principio chiave è che una customer experience ben realizzata passa inosservata, mentre una mal gestita viene notata da tutti. Questo sottolinea l'importanza di un'esecuzione impeccabile dei servizi digitali per la soddisfazione del cliente.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo in giacca e cravatta sorride, copertina rivista "WE Wealth" con titolo "Perché i mercati non hanno paura".
Magazine N°91 – giugno 2026
Family Office & Family business – N°5
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026