Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management?

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La rapida digitalizzazione del wealth management pone le aziende di questo settore davanti a notevoli opportunità e sfide importanti

C’è un detto tra i professionisti della customer experience: “falla bene e nessuno se ne accorgerà. Falla male e tutti se ne renderanno conto”. A prescindere dalle dinamiche proprie di ciascun settore, il rapido trend di digitalizzazione di beni e servizi investe oggi anche quei segmenti caratterizzati da un rapporto con la clientela basato sull’interazione personale e su un approccio made-to-measure. Tra questi settori vi è anche il wealth management, per il quale la digital customer experience rappresenta un elemento cruciale della loro strategia e un decisivo fattore di differenziazione rispetto ai propri competitor. Vediamo come e perché con Barbara Gentile, Product Marketing Manager di Objectway.

Ampliare e fidelizzare la base clienti

Per capire come oggi il mondo del wealth è posizionato rispetto al trend della digital customer experience ci siamo avvalsi delle evidenze raccolte nel survey report “How Advanced Is Your Digital Customer Experience?” realizzato da Objectway, a partire da un campione di wealth e investment manager. In primo luogo, ciò che i dati mostrano è che c’è ancora ampio spazio per il miglioramento e l’implementazione di strategie adeguate. Solo 1 intervistato su 10 ha infatti risposto di ritenere efficace la propria digital customer experience e ben 6 su 10 sono altresì convinti che questa possa e debba essere migliorata. “Migliorare la customer experience – spiega Gentile – è un processo dinamico che si evolve con gli strumenti e con la clientela. Per questo sono necessarie particolare attenzione e adeguate risorse: affrontare questo tema dovrebbe essere infatti una priorità, perché l’esperienza del cliente influisce anche sulla fedeltà di quest’ultimo nei confronti dell’azienda e dei suoi servizi”.
Una maggiore fidelizzazione del cliente non è però il solo vantaggio che una digital customer experience efficiente può apportare. Essa è infatti anche un ingranaggio fondamentale del più ampio processo di digitalizzazione del wealth management, che a sua volta consente agli operatori di ottimizzare i costi, allargarela base clienti e incrementare la produttività dell’azienda aumentando le masse gestite.

Gestione dei dati: la conoscenza è potere

Un secondo importante elemento che emerge nel report è la rilevanza che assume la corretta gestione dei dati acquisiti. Il data management si compone della raccolta, conservazione e analisi dei dati relativi al cliente, permettendo alle aziende di conoscerlo in maniera più dettagliata. A ciò si affiancano i processi di data integration, che permettono alle aziende di incrociare i dati raccolti da fonti differenti e di correlarli. Tra le fonti considerate più importanti il report ha individuato il customer relationship management (CRM). Esso è uno strumento cruciale per le aziende che intendono migliorare l’esperienza complessiva del cliente, automatizzando e semplificando i processi customer-facing. Dopo il CRM, altre fonti di dati rilevanti si sono rivelate le website analytics e i social media. “Una conoscenza più profonda e integrata delle informazioni del cliente – commenta Gentile – è fondamentale, perché consente una migliore comprensione delle sue esigenze e conseguentemente, permette alle aziende di erogare un servizio più efficace. Non stupisce dunque che l’adozione di validi strumenti di customer data management e integration sia risultata la priorità della maggior parte dei rispondenti”.

I principali ostacoli da rimuovere

Infine, il report evidenzia che per implementare un’efficace strategia di customer experience digitale i wealth manager devono rimuovere alcuni ostacoli. In primo luogo, i rispondenti hanno evidenziato la mancanza di competenze tecniche da parte del personale, che può comportare l’incapacità di rispondere a determinate esigenze dei clienti, inficiando così il servizio prestato. Ma non c’è solo l’elemento umano, poiché anche tecnologie e strumenti obsoleti possono ostacolare la capacità di servire in modo efficiente i clienti o di fornire un’adeguata customer experience. A ciò si aggiungono inoltre i vincoli di budget e di tempo, che possono limitare pesantemente le risorse disponibili per il miglioramento della customer experience. “Per affrontare queste sfide – spiega Gentile – le aziende dovrebbero investire maggiormente nella formazione, nell’aggiornamento delle tecnologie utilizzate e nell’efficientamento dei processi”.

In conclusione

“In futuro – conclude Gentile – la mera relazione con il professionista non sarà sufficiente a garantire un’adeguata soddisfazione del cliente: la fruibilità e l’efficacia dei supporti digitali messi a disposizione del singolo investitore e la gestione dei dati raccolti da parte delle aziende, infatti, giocano e giocheranno un ruolo sempre più cruciale nell’industria del wealth management”.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management?

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management??

Quando si investe in Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management?, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management? con un capitale limitato?

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Quali sono i rischi principali associati a Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management??

I rischi associati a Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management? sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management??

Le prospettive future per Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management? sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management??

La valutazione della performance degli investimenti in Digital Customer Experience: a che punto è il wealth management? richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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