Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori?

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Gli attacchi informatici possono avere un impatto importante per un’azienda, anche in termini di costi. Gli esperti di Lombard Odier Investment Managers esaminano le conseguenze su fondamentali e quotazioni al fine di valutare in maniera corretta il rischio sicurezza informatica nelle scelte di investimento

Trovare un ago in un pagliaio è un’impresa impossibile, ma quando il pagliaio diventa il web, sembra che per gli hacker sia fin troppo semplice trovare quell’ago e attaccare siti, banche ed enti pubblici tramite una piccola crepa nel sistema.

Guardando al mondo di oggi dove tutto è costantemente connesso, la cybersecurity è un rischio onnipresente e ancora sottostimato. Stando al report Cyberwarfare in the C-Suite elaborato da Cybersecurity Ventures, nel 2021 i crimini legati al web hanno generato un danno in termini di costo di 6 trilioni (mila miliardi) di dollari, considerando che ci sono circa 2.244 attacchi ogni giorno. E, secondo le previsioni, nel 2025 si arriverà a un costo annuo di 10,5 trilioni (mila miliardi) di dollari. Sicuramente, una spinta non indifferente è stata data dalla pandemia, durante la quale, secondo i dati dell’FBI, il numero di cybercrimini è aumentato del 300%.

Si tratta di un problema sempre più reale, che impatta il mondo impresa, a livello di immagine ma anche di costi diretti. Ecco perché anche gli investitori iniziano a preoccuparsene: sono sempre di più quelli che richiedono che i rischi legati alla cybersecurity vengano integrati nel processo di gestione del portafoglio. Tuttavia, ad oggi, il mercato non sembra ancora pronto a tenere conto di questi fattori nel momento della determinazione dei prezzi degli asset. Secondo Lombard Odier Investment Managers (LOIM) è ormai arrivato il momento di cambiare, proteggendo i dati e i portafogli degli investitori.

Come integrare il rischio di cybersecurity nel proprio approccio?

L’effetto che gli attacchi alla sicurezza informatica hanno sulle aziende quotate non può essere ignorato, dato il loro diretto impatto sui rendimenti e quindi sul valore delle azioni, ma dal momento che è impossibile avere una copertura al 100%, cosa si può fare? Gli esperti di LOIM, nel loro recente report “Cybersecurity in the FinTech Sector”, hanno trovato tre aspetti sui quali è necessario lavorare:

1. Per prima cosa è importante sottolineare che il numero di punti informatici vulnerabili è molto ridotto, “in media si riscontrano sei vulnerabilità ogni 100mila servizi, considerando che ogni impresa sfrutta, circa, 4mila servizi, dovrebbe essere chiaro che si tratta di un dato molto piccolo“. Sapendo che è impossibile proteggere un’azienda al 100% da possibili minacce, è fondamentale che, individuata la vulnerabilità, questa sia prontamente gestita. E se è vero che i costi per una totale copertura siano molto alti, è anche vero che proteggere i dati sensibili deve essere un’assoluta priorità.

2. Appena viene individuata una vulnerabilità è fondamentale agire tempestivamente. Le imprese che trascurano i rischi informatici più a lungo, sono infatti quelle più vulnerabili. Dalla ricerca di LOIM risulta che “la maggioranza delle aziende considerate si impegna a ottimizzare i loro software entro 30 giorni dalla prima criticità in termini di sicurezza (rappresentate in verde), mentre le restanti si attivano oltre i 100 giorni (rappresentate in rosso)”, esponendosi quindi a gravi rischi.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori?

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori??

Quando si investe in Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori?, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori? con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori? con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori??

I rischi associati a Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori? sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori??

Le prospettive future per Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori? sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori??

La valutazione della performance degli investimenti in Cybersecurity: un rischio ancora ignorato dagli investitori? richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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