Il 90% dei big data è stato creato negli ultimi 2 anni

Il 90% dei dati mondiali è stato creato negli ultimi due anni. “Le informazioni sono il petrolio del XXI secolo e l’analisi è il motore di combustione”, commentano gli esperti di Carmignac

Ogni minuto nel mondo vengono inviati 200 milioni di mail, si effettuano 4 milioni di ricerche su Google, si postano 200 mila tweet e vengono condivisi 2,5 milioni di contenuti su Facebook. “È ormai un dato di fatto: i big data sono destinati a crescere ancora di più”, spiega David Older, Head of equities e fund manager di Carmignac. “Il 90% dei dati mondiali è stato creato negli ultimi due anni. Le informazioni sono il petrolio del XXI secolo e l’analisi è il motore di combustione”. Ma come sfruttare questa opportunità nel mondo degli investimenti?

Big data e aziende, come sono utilizzati

Anzitutto, è importante capire come vengono utilizzati i big data dalle aziende. In primis, le società possono memorizzare i big data in data center locali o sui cloud privati delle aziende. Così è possibile per le aziende migliorare la customer experience, ottimizzare le decisioni e la politica tariffaria, migliorare la gestione dei rischi. Inoltre, quelle società che basano il proprio business sull’intelligenza artificiale possono sfruttare l’enorme mole di dati per moltiplicare i propri punti di forza.

Big data, è il cloud il driver di crescita più forte

All’interno del comparto tecnologico, però, è il data cloud “il driver di crescita più significativo”, commenta Older. “C’è un ampio margine di sviluppo del settore, che sarà favorito dall’aumento degli investimenti aziendali per la trasformazione digitale”, anche in seguito alla pandemia e all’aumento del telelavoro. Nel 2019, infatti, ‘solo’ circa il 20% della spesa tecnologica complessiva delle aziende è stata indirizzata al cloud, ossia 233 miliardi di dollari su circa 1,5 mila miliardi. “Oggi, Amazon e Microsoft sono le aziende leader dell’infrastruttura cloud”, ma la Cina potrebbe scalzare il primato alle aziende statunitensi. “Il mercato cinese dei data center dovrebbe superare i 36 miliardi di dollari entro il 2025, prospettiva che ci induce a investire nei data center su scala massiva (i cosiddetti hyperscale), come GDS e Chindata”.

Come investire: Carmignac Investissement

I big data si utilizzano in tutti i settori”, spiega Olden. “Se sono memorizzati e analizzati in maniera sicura, le aziende possono utilizzarli al meglio per migliorare il proprio business. Vogliamo investire in società che memorizzano i dati, visti i tassi di crescita esponenziali, ma anche in società che li utilizzano per ottimizzare il proprio business e migliorare l’esperienza dei clienti”. Interessanti le opportunità che si apriranno nel settore sanitario, il cui potenziale inesplorato dei big data “è ancora immenso ed è destinato a migliorare sensibilmente la vita dei pazienti”, continua Olden. “La nostra esposizione ai big data riguarda i data center, i software e le società di intelligenza artificiale e rappresenta circa il 15% del portafoglio di Carmignac Investissement”, un fondo azionario globale che investe senza alcun vincolo geografico, settoriale o di capitalizzazione. Inoltre, i big data sono usati dal team di gestione guidato da Older “per comprendere meglio il comportamento dei consumatori attraverso attività di estrazione dati, dati panel sulle carte di credito e sondaggi presso i consumatori”, spiega il gestore. “Tramite i big data si ottengono informazioni sulle aziende che possono costruire una view divergente dal consensus”, conclude Older.

 

 

Nota: Questo articolo è una comunicazione da parte dell’azienda ed è stata solo leggermente rivisitata.

di Giulia Bacelle

Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano. Per We Wealth scrive di finanza, arte e beni da collezione, e gestisce progetti ed eventi in questi settori

Domande frequenti su Il 90% dei big data è stato creato negli ultimi 2 anni

Qual è la percentuale di big data creata negli ultimi due anni e cosa implica questa crescita per il futuro?

Il 90% dei dati mondiali è stato creato negli ultimi due anni, indicando una crescita esponenziale. Questa tendenza suggerisce che i big data continueranno ad espandersi in modo significativo in futuro.

Come viene descritta l'importanza delle informazioni nell'era attuale e quale metafora viene utilizzata per spiegarne il valore?

Le informazioni sono definite come il 'petrolio del XXI secolo', sottolineando il loro valore strategico e la loro importanza economica. L'analisi di questi dati viene paragonata al 'motore di combustione' che ne sfrutta il potenziale.

Quali sono alcuni esempi concreti del volume di dati generati ogni minuto a livello globale?

Ogni minuto vengono inviate 200 milioni di email, effettuate 4 milioni di ricerche su Google, postati 200 mila tweet e condivisi 2,5 milioni di contenuti su Facebook. Questi dati evidenziano l'enorme flusso informativo in tempo reale.

Chi è David Older e quale ruolo ricopre in relazione al tema dei big data e degli investimenti?

David Older è Head of equities e fund manager di Carmignac. Le sue dichiarazioni nell'articolo contestualizzano la crescita dei big data e suggeriscono implicazioni per il settore degli investimenti.

Quale intestazione suggerisce che il cloud computing sia un fattore chiave nella crescita dei big data?

L'intestazione 'Big data, è il cloud il driver di crescita più forte?' indica che il cloud computing è considerato un elemento fondamentale che alimenta l'espansione dei big data.

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