Quando pensiamo all’estate dei bambini, immaginiamo quasi automaticamente vacanze, giornate all’aria aperta, nuove amicizie e momenti trascorsi lontano dalla routine scolastica. Più raramente ci soffermiamo, invece, su cosa rappresentino questi mesi per i minori che vivono in condizioni di povertà o esclusione sociale.
Per molti di loro, la chiusura delle scuole significa perdere uno dei principali luoghi di apprendimento, protezione e socialità. In assenza di alternative accessibili, le giornate rischiano di trascorrere sempre negli stessi quartieri, con poche occasioni di svago e ancora meno possibilità di vivere esperienze nuove.
È proprio durante l’estate che le disuguaglianze spesso poco visibili diventano più evidenti. La povertà minorile, infatti, non riguarda soltanto la disponibilità di beni materiali: può limitare anche le opportunità educative, culturali e relazionali, incidendo sulla possibilità dei bambini di scoprire il mondo, sviluppare le proprie capacità e immaginare prospettive differenti per il futuro.
Il costo dell’estate per le famiglie
In Italia, molte famiglie con minori vivono una condizione di fragilità economica che, durante i mesi estivi, può tradursi anche nell’impossibilità di accedere ad attività ricreative ed educative. Alla chiusura delle scuole si aggiunge, infatti, il costo dei servizi dedicati ai più piccoli che, secondo il quarto monitoraggio dell’Osservatorio Eures-Adoc, per una famiglia con due figli può sfiorare i 2.800 euro complessivi. Una cifra pressoché insostenibile quando si vive in una condizione di vulnerabilità economica.
Il rischio che si corre è che il tempo libero si trasformi così in un tempo “vuoto”, privo di stimoli, relazioni e occasioni di crescita. Anche luoghi vicini o situati nella stessa città possono restare fuori dall’esperienza quotidiana dei bambini, quando mancano un mezzo di trasporto, risorse sufficienti o una figura adulta che possa accompagnarli.
Attività estive gratuite nelle periferie italiane
Per offrire una risposta concreta a questo bisogno, nelle periferie in cui siamo presenti con i nostri progetti educativi organizziamo attività estive gratuite rivolte ai bambini e alle famiglie che accompagniamo durante l’anno.

Da Milano a Palermo, passando per Perugia, Napoli, Genova e Catanzaro, creiamo spazi accoglienti nei quali bambine e bambini possano giocare, esprimersi e vivere esperienze nuove. Le giornate comprendono laboratori creativi, letture, giochi di gruppo, attività educative e uscite fuori dal quartiere. Ogni proposta nasce con l’obiettivo di offrire non soltanto un’alternativa alla solitudine e all’isolamento, ma anche un’occasione per sentirsi accolti, liberi e parte di una comunità.

Nel 2025, attraverso progetti, bandi e attività realizzate sul territorio, abbiamo raggiunto oltre 4.100 minori in tutta Italia. Un risultato reso possibile anche dal lavoro in rete con scuole, comunità, istituzioni e aziende, con cui sviluppiamo progetti specifici, interventi condivisi e iniziative capaci di coinvolgere attivamente anche dipendenti e clienti. Collaborazioni diverse, unite da un obiettivo comune: trasformare le situazioni di fragilità in opportunità concrete per il futuro dei più piccoli.
Allo ZEN2 di Palermo, alla scoperta delle saline
Nel quartiere ZEN 2 di Palermo, i bambini che frequentano il nostro centro hanno partecipato, insieme agli educatori, a una giornata fuori porta alle saline di Marsala.
Per molti di loro si è trattato della prima vera uscita lontano dal quartiere. Hanno potuto osservare un paesaggio completamente diverso da quello urbano al quale sono abituati, fatto di distese d’acqua, mulini a vento, colori e grandi spazi aperti.
Un’esperienza apparentemente semplice, ma capace di generare meraviglia, curiosità e un nuovo modo di guardare ciò che esiste oltre i confini del proprio contesto quotidiano.
A Catanzaro, una giornata a contatto con la natura
All’Aranceto di Catanzaro, circa venti bambini hanno visitato una serra in campagna insieme agli educatori. Durante la giornata hanno camminato tra gli orti, incontrato gli animali e piantato piccole erbe aromatiche, sperimentando direttamente il contatto con la natura. Anche in questo caso, per alcuni partecipanti l’attività ha rappresentato una delle poche opportunità di lasciare il quartiere e conoscere un ambiente diverso.
Momenti come questi permettono ai bambini di mettersi alla prova, fare domande e scoprire interessi nuovi, attraverso esperienze che altrimenti potrebbero rimanere loro precluse.
La (ri)scoperta di una passione nascosta
Luca ha sei anni e cresce in un contesto urbano segnato da una forte fragilità sociale e dalla scarsità di spazi dedicati alla socializzazione. Da sempre mostra una particolare sensibilità verso la natura, un interesse che veniva però spesso deriso dai coetanei e che lo aveva portato a vivere la propria passione con timore e isolamento.
La giornata alla Cipresseta di Fontegreca ha rappresentato per lui un momento di svolta. Fare il bagno per la prima volta nelle acque di un fiume ed esplorare un ambiente naturale, accompagnato e incoraggiato dagli educatori, gli ha permesso di dare valore alla propria curiosità e alle proprie inclinazioni.
Quell’esperienza gli ha restituito fiducia e la consapevolezza che la sua passione non è qualcosa di cui vergognarsi, ma un valore da coltivare. Gli ha mostrato, inoltre, che oltre il cemento del quartiere esiste un mondo fatto di bellezza, accessibile anche a lui.
Non soltanto un modo per riempire le giornate
Le attività estive non servono soltanto a occupare il tempo durante la chiusura delle scuole. Giocare, conoscere luoghi diversi, entrare in relazione con gli altri e sperimentare nuove attività sono parti essenziali del percorso di crescita.

Offrire queste opportunità significa contrastare una forma di povertà che non è soltanto economica, ma anche educativa, relazionale e aspirazionale. Grazie al supporto costante del nostro staff educativo, ogni esperienza può diventare un’occasione per vivere con maggiore serenità il presente e acquisire nuovi strumenti per immaginare il futuro.
Perché ogni bambino dovrebbe poter vivere l’estate come un tempo di gioco, scoperta e leggerezza, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia in cui è nato.
Per ricevere maggiori informazioni sui progetti della Fondazione e sulle modalità di sostegno scrivi ad Alberto Abbà – Responsabile Grandi Donazioni e Lasciti
Tutte le foto sono courtesy Fondazione L’Albero della Vita ETS
