Insieme, disegnano l’arco narrativo di una vita: sono Camille Assise sur la Plage à Trouville (1870) e Nymphéas (1907), dipinti di Claude Monet (1840-1926) a quasi quarant’anni di distanza l’uno dall’altro e presenti nell’ultima asta di Sotheby’s a Londra, consegnati dallo stesso proprietario. Il primo è un ritratto, l’unico rimasto in mani private di una serie dedicata alla prima moglie dell’artista, prematuramente scomparsa. Dipinto secondo il metodo en plein air, all’aria aperta, nella luce abbacinante di una spiaggia normanna, porta con sé tutta l’intensità e la speranza di quel momento lontano in cui Camille era ancora viva. A suggellarne la verità, le tracce di sabbia ancora incrostate nel pigmento. Eppure, questo quadro eseguito alla vigilia dell’Impressionismo, in un momento seminale per la storia dell’arte, non ha trovato alcun acquirente nella prestigiosa Modern & Contemporary Evening Auction di Sotheby’s dello scorso 24 luglio 2026.
Perché gli ultimi due (splendidi) Monet in asta sono stati un mezzo flop
La forchetta di stima per Camille Assise sur la Plage à Trouville era di 7.000.000 – 10.000.000 di pound, ma chi vendeva ne avrebbe accettati anche 5.000.000. Un pesante smacco, quello dell’unsold, per un’opera che il venditore aveva acquistato a 12,1 milioni di dollari da Christie’s New York nel 2018, nell’asta della monumentale collezione Peggy e David Rockefeller.

Nymphéas (1907), magnifico esemplare del pieno Impressionismo di Monet, è invece riuscito a cambiare proprietario. Ma a che prezzo? A 40,8 milioni di sterline lordi (54 milioni di dollari), appena sopra la stima massima al netto delle commissioni (40 milioni). Un risultato deludente, se si pensa ai 56,5 milioni di dollari raggiunti nel 2022 da Christie’s, quando l’opera era stata acquistata nell’asta Anne H. Bass Collection. Quei 56,5 milioni di dollari equivarrebbero nel 2026 a circa 64,7 milioni di dollari. A dispetto dello spiacevole raffronto tuttavia, il dipinto si è classificato come l’opera impressionista di maggior valore venduta all’asta in Europa da oltre un decennio.

I motivi di tanta delusione per il martelletto di Helena Newman, presidente di Sotheby’s Europa e responsabile per l’arte impressionista e moderna? La non freschezza sul mercato di entrambe le opere, acquistate solo pochi anni fa. I cacciatori di opere trofeo, coloro che sono disposti a spendere decine di milioni in valuta fiat per dipinti di qualità museale come questi, pretendono opere rare, assenti da moltissimi anni – o da sempre – sul mercato. In questo caso, la rapida dismissione dei quadri per una delle tre famigerate D (debito, divorzio, decesso), è stata letale.
E poi, la più costosa collezione di sempre venduta in Europa, con l’assalto dei collezionisti asiatici
L’intera serata si archivia però come un successo. La prima parte delle vendite ha visto infatti trionfare la più preziosa collezione di sempre venduta all’asta in Europa: Masterpieces from the Lewis Collection. Si trattava di una importante selezione dalla collezione privata dell’imprenditore inglese Joe Lewis, capace di totalizzare da sola 296 milioni di sterline (390 milioni di dollari). Quasi tutti i lotti sono stati venduti (96%). Top lot della collezione sotto il martelletto di Oliver Barker, il magnifico e “scandaloso” Nu assis au collier (1917-1918) di Amedeo Modigliani, acquistato per 48,2 milioni di sterline (63,5 milioni di dollari).
Fra i lotti salienti della collezione, il dipinto di Lucian Freud raffigurante Sue Tilley, 29,3 milioni di sterline (38,5 milioni di dollari).

Poi, Portrait of Gertrud Loew (1902) di Gustav Klimt. Un collezionista asiatico se lo è portato a casa per 36,2 milioni di sterline (47,6 milioni di dollari).

La Belle Promenade (1965) di René Magritte ha invece incassato poco più di 16 milioni di sterline (21,1 milioni di dollari) a fronte di una stima massima di 4 milioni di sterline (5,3 milioni di dollari).

Buste de Femme (1938) di Picasso ha fruttato 23,8 milioni di sterline (31,4 milioni di dollari), superando le stime.

L’asta in cui erano presenti i Monet, la “Modern & Contemporary Evening Auction” ha invece incassato 97,1 milioni di sterline (128,1 milioni di dollari). Complessivamente dunque le due aste hanno raccolto 393,4 milioni di sterline (520,7 milioni di dollari), facendo registrare «il totale più alto mai raggiunto in Europa in un’unica serata d’asta». Oltre il 70% delle opere vendute ha superato la stima massima. Una parte consistente della domanda è arrivata dall’Asia. I collezionisti asiatici hanno presentato offerte sulla metà dei lotti della collezione Lewis, aggiudicandosene più di un terzo.

