Reti, ecco i top player della consulenza a pagamento: la classifica

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Una persona con un maglione grigio tiene in mano e conta diverse banconote in euro, tra cui quelle da 50 e 100 euro, probabilmente in cerca di una consulenza su questioni finanziarie.

Fideuram al top per patrimonio in consulenza con fee specifica, pari a 35,43 miliardi. Sul podio anche Fineco e Intesa Sanpaolo Private Banking. E le altre? Il confronto anno su anno

Indice

  • Fideuram Ispb si colloca al primo posto della classifica per patrimonio in consulenza fee only/fee on top con 35,43 miliardi di euro
  • Doris (Assoreti): “Raggiunto un nuovo record, a testimonianza della crescente fiducia in un approccio di investimento a medio-lungo periodo”

Le reti di consulenza italiane archiviano un nuovo record: il patrimonio affidato dai risparmiatori ai consulenti finanziari degli intermediari associati ad Assoreti sale a 917 miliardi di euro a marzo, in crescita dello 0,9% rispetto a fine dicembre. Nello stesso periodo, la crescita delle masse risulta pari al 9,2%, mentre l’attività di raccolta contribuisce per 6,7 punti percentuali. Il patrimonio in consulenza con fee specifica – ovvero in regime fee only/fee on top – ammonta invece a 135 miliardi di euro, in aumento del 16,5% anno su anno.

Come analizzato da We Wealth nella tabella sottostante, a contribuire di più sul fronte della consulenza con fee è soprattutto chi è partito prima. È il caso di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, che si colloca al primo posto della classifica per patrimonio in consulenza fee only/fee on top con 35,43 miliardi di euro. Seguono Fineco con 34,49 miliardi di euro e Intesa Sanpaolo Private Banking con 24,77 miliardi. Chiaramente, tuttavia, per queste realtà la crescita in 12 mesi risulta più contenuta: si parla rispettivamente del 19,06%, 15,48% e 20,60%. C’è invece chi è partito dopo ma ha scattato una fuga in avanti, come Banca Mediolanum, che restituisce un incremento del patrimonio in consulenza con fee anno su anno del +191,43%.

Quanto pesa la consulenza a pagamento? La classifica

Tornando ai risultati totali diffusi da Assoreti, il peso della consulenza con fee sul patrimonio complessivo al mese di marzo è del 14,7%. Ma com’è cambiato questo valore, rete per rete, da marzo 2024 a marzo 2025? La classifica trova in questo caso Credem al top, con un’incidenza del patrimonio in consulenza con fee specifica del 44,93% sul patrimonio totale (a fronte del 45,35% dello stesso periodo dello scorso anno). Nella top 3 ci sono anche Finint Private Bank con il 43,73% (contro il 41,51% dell’anno prima) e Credem Euromobiliare Private Banking con il 35,31% (contro il 36,84%). Le prime 10 posizioni si chiudono con Fineco (28,11% dal 26,79% di marzo 2024), Bnl Bnp Paribas Life Banker (25,83% dal 25,61%), Fideuram Ispb (18,58% dal 17,83%), Intesa Sanpaolo Private Banking (15,09% dal 13,11%), Banca Widiba (11,71% dal 7,18%), Banca Generali (10,30% dal 10,52%) e Zurich Italy Bank (8,49% dal 7,08%).

Doris (Assoreti): “Patrimonio da record”

“Il patrimonio dei risparmiatori seguiti dalle nostre reti ha raggiunto un nuovo record, a testimonianza della crescente fiducia in un approccio di investimento a medio-lungo periodo. In un mercato caratterizzato da volatilità, la strategia orientata al lungo termine permette di neutralizzare le fluttuazioni e di ottenere una crescita stabile e sostenibile”, osserva Massimo Doris, presidente di Assoreti, commentando i dati di patrimonio totali diffusi dall’associazione.

Analizzandoli nel dettaglio, la componente finanziaria, assicurativa e previdenziale del portafoglio tocca i 784 miliardi di euro; con un balzo del 9,3% anno su anno, rappresenta attualmente l’85,5% del patrimonio. La valorizzazione dei prodotti del risparmio gestito ammonta a 564 miliardi (+8,4% anno su anno) con un’incidenza del 61,5% sul portafoglio totale. Gli strumenti finanziari amministrati raggiungono invece i 220 miliardi, in crescita del +11,5% anno su anno, portando il proprio peso al 24%. La valorizzazione dei risparmi collocati su conti correnti e depositi è di 133 miliardi (+8,6% anno su anno), pari al 14,5% delle risorse affidate alle associate.

Domande frequenti su Reti, ecco i top player della consulenza a pagamento: la classifica

Qual è la rete di consulenza che detiene il primato per patrimonio in consulenza fee only/fee on top?

Fideuram Ispb si posiziona al primo posto della classifica con un patrimonio di 35,43 miliardi di euro in consulenza fee only/fee on top. Questo dato evidenzia la sua leadership nel settore.

Qual è il valore totale del patrimonio gestito dalle reti di consulenza italiane associate ad Assoreti a marzo?

A marzo, il patrimonio affidato dai risparmiatori ai consulenti finanziari delle reti associate ad Assoreti ha raggiunto un nuovo record di 917 miliardi di euro. Questo rappresenta una crescita significativa nel settore.

Cosa indica il raggiungimento di un nuovo record nel patrimonio gestito dalle reti di consulenza?

Secondo Doris di Assoreti, il nuovo record nel patrimonio gestito testimonia la crescente fiducia dei risparmiatori in un approccio di investimento orientato al medio-lungo periodo. Questo suggerisce una maggiore stabilità e visione strategica negli investimenti.

Qual è la tendenza generale del patrimonio gestito dalle reti di consulenza italiane?

Le reti di consulenza italiane stanno registrando una crescita nel patrimonio gestito, come dimostra il dato di 917 miliardi di euro a marzo. Questa tendenza indica un aumento della fiducia e dell'affidamento dei risparmiatori ai consulenti finanziari.

Quali sono i principali tipi di consulenza menzionati nell'articolo in relazione alla classifica?

L'articolo si focalizza sulla consulenza fee only/fee on top, dove Fideuram Ispb si distingue per il suo patrimonio gestito. Questi modelli di consulenza implicano una remunerazione trasparente legata al servizio offerto.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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