Pensione e italiani tra realtà e aspettative (irrealizzabili)

2 MIN

Il secondo approfondimento fatto da Moneyfarm in collaborazione con Progetica mostra come gli italiani abbiano delle aspettative in merito alla propria pensione completamente scollate dalla realtà

Il 30% dei cinquantenni non ha mai pensato fino a quanto vorrebbe lavorare

E di conseguenza non ha maturato pensieri sulla pensione e una sua integrazione

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. E anche tra le aspettative degli italiani di andare in pensione e la realtà dei fatti. Ad evidenziare questo divario ci pensa il secondo approfondimento realizzato da Moneyfarm in collaborazione con Progetica, società indipendente specializzata in educazione e pianificazione finanziaria, assicurativa e previdenziale. E dunque secondo l’indagine 6 persone su 10 hanno un’idea ben precisa di quando vorrebbe smettere di lavorare, ma il 30% dei cinquantenni non ci ha mai pensato.
Un dato che fa riflettere se si pensa che ci si sta avvicinando a fine carriera e non si è fatto il minimo pensiero sulla pensione né tanto meno le sue integrazioni. L’eta? alla quale coloro che ci hanno pensato vorrebbero poter smettere di lavorare aumenta con il passare degli anni: i giovani sono piu? ottimisti. I ventenni, in media, indicano come eta? 55 anni, i trentenni poco sotto i 60. Con il passare dell’eta? si diventa però piu? realisti. Chi ha figli pensa di dover smettere circa tre anni dopo rispetto a chi non ne ha. E fra chi ha avuto modo di pensare al proprio futuro, aleggia un ottimismo che stride con i dati di realta?. Il 29% vorrebbe infatti andare in pensione a 60 anni, il 18% a 65 anni, e via via con percentuali sempre piu? basse, fino ad arrivare ai 70 anni indicati da un numero molto esiguo di persone. Questi desideri si scontrano però con la dura realtà dei fatti e con la consapevolezza di quando si otterrà la pensione. E infatti solo 5 rispondenti su 10 dichiarano di sapere quando andranno in pensione (50%). Anche in questo caso, cresce la consapevolezza con il passare dell’eta?. Si va dal 32% degli under 29, al 46% dei trentenni, al 57% dei quarantenni, fino al 65% dei cinquantenni. Questo vuol dire che il 35% degli ultracinquantenni non si e? occupato di informarsi su quando andra? in pensione.

Fra chi ha dichiarato di sapere quando potra? accedere alla pensione, quasi un terzo (31%) ha risposto 67 anni, il requisito minimo per accedere alla pensione pubblica con l’attuale criterio di vecchiaia. Il resto dei rispondenti (69%) indica dai 60 ai 70 anni, con una media di poco piu? di 66 anni. “Tali risposte mettono in luce quanto poco si conoscano i criteri per accedere effettivamente alla pensione pubblica e l’incidenza che ciascuno di essi avra? sull’assegno pensionistico”, sottolinea la ricerca.

Ma quindi fine lavoro e pensione coincido? Solo nel 18% dei casi i desideri e la realtà coincidono. Il 76% vorrebbe invece poter smettere di lavorare prima dell’eta? della pensione. Solo il 6% vorrebbe smettere di lavorare più avanti di quello previsto dalla legge. Ma non solo, perché il 32%, dovra? lavorare fino a 5 anni in piu? rispetto alle proprie attese, il 26% tra 6 e 10 anni in piu? rispetto alle attese e il 17% oltre i 10 anni in piu?.

Un’altra domanda fatta è stata se si è pensato come si vuole vivere in pensione, a livello quantitativo di entrate mensili. 3 persone su 10 non ci hanno ancora pensato (31%), mentre 6 persone su 10 si sono fatte quantomeno un’idea (62%). Secondo la ricerca questo è un pensiero che ricorre un po’ piu? spesso con l’avanzare dell’eta?. E dunque si va dal – comunque alto – 61% degli under 29 e dei trentenni, al 69% di quarantenni e cinquantenni. Da notare un 29% di cinquantenni che, nonostante l’eta?, non lo sa o non ci ha mai pensato. Chi ci ha gia? pensato parte da 1.000 per arrivare a un picco del 25% di intervistati che desidererebbe 2.000  netti al mese. Con il reddito sale prevedibilmente anche l’ammontare desiderato, da 1.746 di chi oggi guadagna fino a 1.000, fino ai 3.621 di chi guadagna oltre 3.000. Insomma, la cifra desiderata in media tende a essere in linea, se non superiore, all’attuale stipendio del rispondente.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth