Gran Premio di Monza, il trofeo (non) è una chimera

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Trofeo in argento a forma di antilope stilizzata con ampie corna ricurve e ali spiegate, montato su una base rotonda con il testo "F1 TV" e il numero 1 in grassetto.

È dell’artista Nico Vascellari la creazione dei trofei per il primo, secondo e terzo posto della FORMULA 1 PIRELLI GRAN PREMIO D’ITALIA 2025 a Monza, ispirati alla mitologica creatura

Indice

A dispetto del nome del trofeo, si spera che la vittoria del Gran Premio d’Italia non sia una chiera per Lewis Hamilton e Charles Leclerc. “Chimera” è il titolo del trofeo del Gran Premio di Monza 2025. A disegnarlo, l’artista italiano Nico Vascellari. È questa la quinta edizione del progetto ideato da Pirelli e Pirelli HangarBicocca, a cura di Giovanna Amadasi. La tradizione che sia un artista italiano a creare il trofeo di gara da innalzare sul podio di Monza risale al 2021. La prima artista italiana a creare il premio era stata Alice Ronchi. Poi vi sono stati Patrick Tuttofuoco (2022), Ruth Beraha (2023), Andrea Sala (2024). La ricorrenza di quest’anno celebra inoltre la presenza di Pirelli in 500 Gran Premi.

Una chimera per il trofeo del Gran Premio di Formula Uno di Monza

L’enigmatica figura scultorea creata da Vascellari rappresenta l’idea stilizzata di movimento dei tre animali più veloci d’aria, d’acqua e di terra: le loro peculiarità aerodinamiche – legate all’ala e agli artigli per il falco pellegrino, alla coda per il ghepardo, alla pinna per il pesce vela – sono fuse in un’unica specie fantastica che richiama l’evoluzione, la metamorfosi e il cambiamento. I trofei sono realizzati, con sofisticati processi tecnologici, in alluminio, materiale leggero ampiamente utilizzato nell’ambito dell’ingegneria automobilistica, attraverso un processo che, partendo da un disegno bidimensionale poi trasposto con modellazione organica e stampa 3D in resina, culmina nella fusione a cera persa, tra le più antiche tecniche scultoree, unendo così competenze artigianali e altamente innovative.

Come spiega Nico Vascellari: «Il riferimento al mondo animale in questo trofeo nasce dalla naturale fascinazione che l’essere umano prova verso di esso, è una proiezione istintiva per colmare o ampliare i propri limiti: la velocità, il volo, la resistenza. Gli animali sono una fonte inesauribile di ispirazione. Quando ho progettato il trofeo, ho pensato al momento in cui viene sollevato al cielo, sopra la testa del pilota: un gesto simbolico per elevare il mondo animale e la natura sopra di noi, nel tentativo di ristabilire un equilibrio. È anche una celebrazione della forza della natura come fonte di ispirazione».

Chi è Nico Vascellari, l’artista che ha creato la coppa 2025 del Gran Premio d’Italia?

Nico Vascellari, nato a Vittorio Veneto nel 1976, vive e lavora a Roma e Vittorio Veneto. Personalità eclettica, si è imposta sulla scena contemporanea lavorando al confine tra linguaggi, realizzando sculture, video, installazioni e performance. Musicista nell’ambito underground degli anni Novanta, si avvicina poi a contesti di arte visiva usando il proprio corpo come soggetto di interventi performativi, alcuni dei quali estremi come il suo volo in elicottero sospeso in aria in totale stato di incoscienza (2020).

La sua ricerca spazia da temi antropologici e ancestrali a questioni etiche basate sul rapporto tra esseri viventi, mondo naturale e evoluzione tecnologica. Il suo interesse verso la relazione tra organico e meccanico, tra razionale e istintuale è centrale nella sua pratica che si sviluppa soprattutto in forme scultoree di diversa scala, da molto incombenti a fragili e dettagliate.

Vascellari ha partecipato a diverse manifestazioni come la Biennale di Venezia (2007), Manifesta 7 (2008), la Quadriennale di Roma (2008), Biennale di architettura (2010), Biennale de Lyon (2019), October Salon di Belgrado (2021) e la Mercosul Biennial (2022).

Tra le sue mostre monografiche più recenti quelle tenutesi al Palazzo Reale di Milano (2025), all’ Haus der Kunst di Monaco di Baviera (2024), al Forte Belvedere di Firenze (2023), al MAXXI di Roma (2018) al Palais De Tokyo di Parigi (2017), alla Whitworth Art Gallery di Manchester (2016) e all’Accademia di Francia – Villa Medici di Roma (2016).

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e museali come il MAXXI di Roma, il Museion di Bolzano ed il Museo del ‘900 di Milano.

Domande frequenti su Gran Premio di Monza, il trofeo (non) è una chimera

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Gran Premio di Monza, il trofeo (non) è una chimera?

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Quali sono i rischi principali associati a Gran Premio di Monza, il trofeo (non) è una chimera?

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FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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