730 precompilato, ultimo giorno per la dichiarazione: tutte le novità

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Modello fiscale italiano 730 precompilato circondato da monete in euro, banconote in euro, una penna e un foglio di calcolo finanziario con numeri.

Volata finale per il 730 precompilato: il 30 settembre è l’ultimo giorno utile per inoltrare la dichiarazione al fisco. Prevista una finestra fino al 27 ottobre per eventuali integrazioni, ma solo in specifici casi. Ecco tutte le novità sulla dichiarazione e le altre date da segnare in calendario quest’anno

Indice

  • Il 30 settembre è l’ultimo giorno utile per inviare il 730 precompilato al fisco. Dai primi dati, circa sei cittadini su 10 hanno scelto la modalità semplificata finora
  • Il modello 730 precompilato può essere presentato online oppure al proprio sostituto d’imposta, a un Caf o a un professionista abilitato

Ultima chiamata per il 730 precompilato. Come annunciato dall’Agenzia delle entrate in una nota ufficiale, c’è tempo fino al 30 settembre per inoltrare la dichiarazione al fisco, con diverse novità: dalle modalità di invio per gli eredi all’introduzione di due nuovi quadri dedicati alle persone fisiche non titolari di partita Iva. Da un primo bilancio, circa sei modelli su 10 sono stati già inviati in modalità semplificata. Ecco tutto ciò che c’è da sapere e le altre date da segnare in agenda.

Dichiarazione dei redditi: il calendario delle scadenze

Dallo scorso 30 aprile i contribuenti potevano consultare sul sito dell’ente i modelli già predisposti con i dati in possesso dell’Agenzia o inviati da enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. Poi, giovedì 15 maggio si è aperta la finestra per inviare la dichiarazione al fisco, con o senza modifica. Ora, la volata finale: per inoltrare il Modello 730 c’è tempo fino a oggi, mentre per il Modello Redditi la scadenza è fissata al 31 ottobre. In sintesi, la campagna dichiarativa segue il seguente calendario quest’anno:

  • dal 30 aprile è disponibile il 730 precompilato in consultazione;
  • dal 15 maggio è possibile modificare e inviare i modelli dichiarativi;
  • fino al 30 settembre sarà possibile inviare il 730;
  • fino al 31 ottobre sarà possibile presentare il Modello Redditi.

Tra l’altro, entro il 27 ottobre è possibile presentare al Caf o a un professionista abilitato il 730 integrativo, ma solo qualora l’integrazione implichi un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata.

Chi ha scelto la modalità semplificata? I dati aggiornati

Come anticipato in apertura, un primo bilancio dell’Agenzia delle entrate sui 730 già trasmessi da cittadini e cittadine in autonomia mostra come circa sei su 10 abbiano optato per la modalità semplificata. Per fornire un metro di paragone, nel 2024 il 52% dei modelli era stato inviato allo stesso modo a una settimana dal termine. In più, restando sui 730 semplificati, il 41% è stato accettato così come predisposto dal fisco. I contribuenti che, nonostante avessero effettuato l’accesso all’applicativo, non avevano cliccato sul tasto “invia”, hanno ricevuto negli scorsi giorni un promemoria dell’Agenzia tramite l’App “IO” dedicata ai servizi pubblici.

Come fare il 730 online

Il modello 730 precompilato può essere presentato online attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate oppure al proprio sostituto d’imposta, a un Caf o a un professionista abilitato (come un consulente del lavoro, un commercialista o un ragioniere). Per accedere al servizio online è necessario disporre dello Spid o delle credenziali della Carta d’identità elettronica o della Carta nazionale dei servizi. Una volta che il contribuente ha effettuato l’accesso, anche quest’anno potrà scegliere se procedere con la dichiarazione in modalità semplificata o ordinaria.

Cosa cambia nel 730 semplificato

Selezionando il 730 semplificato, dipendenti e pensionati saranno guidati nell’invio della dichiarazione attraverso un’interfaccia più intuitiva. Le diverse sezioni non seguono infatti le classiche diciture tramite righi e codici, ma sono contrassegnate da termini di uso comune come “casa e altre proprietà”, “famiglia”, “lavoro”, “altri redditi” e “spese sostenute”. Qualora le informazioni fiscali visualizzate non necessitino di correzioni o integrazioni, il contribuente può confermarle e saranno riportate in automatico all’interno del modello. In caso contrario, è possibile apportare modifiche o integrazioni, aggiungendo per esempio gli oneri detraibili e deducibili.

Precompilata 2025: le novità di quest’anno

Quest’anno sono state introdotte una serie di novità relative alla dichiarazione precompilata. “Per rendere ancora più agevole l’adempimento dichiarativo, sono state riviste e migliorate alcune funzionalità a disposizione dei contribuenti: ad esempio, la scelta del sostituto d’imposta e il passaggio dalla compilazione con la modalità semplificata a quella con il metodo ordinario”, fa sapere innanzitutto l’Agenzia delle entrate. Inoltre, sono stati introdotti due nuovi quadri (M e T) che permettono alle persone fisiche – non titolari di partita Iva – di utilizzare la dichiarazione semplificata anche in relazione ai redditi soggetti a tassazione separata, a imposta sostitutiva o derivati da plusvalenze di natura finanziaria. Quanto agli eredi, se prima potevano inviare la dichiarazione unicamente in prima persona, adesso il servizio web è stato aperto anche a tutori, amministratori di sostegno e genitori abilitati all’area riservata del sito dell’Agenzia.

Cosa cambia per il Modello Redditi 2025

Il Modello Redditi persone fisiche (ex Modello Unico) subisce a sua volta delle modifiche. In particolare, per i soggetti con Partita Iva in regime di vantaggio e forfetario: i dati reddituali ricavabili dalle fatture elettroniche e dai corrispettivi giornalieri inoltrati nel corso dell’anno saranno infatti accostati alle informazioni precompilate. “Con apposita delega, l’accesso ai dati precompilati del Modello Redditi persone fisiche è ora consentito, oltre che ai professionisti e ai Caf dipendenti e pensionati, a tutti gli intermediari incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, come ad esempio Caf imprese, avvocati o revisori”, precisa infine l’Agenzia delle entrate.

(Articolo aggiornato il 30 settembre 2025)

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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