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Oro abbaside: una scoperta che vale un tesoro

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Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani

11 Settembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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425 monete, 845 grammi d’oro, 24 carati. Direttamente dall’epoca dei califfi abbasidi, un ritrovamento che ha un valore storico ed economico notevole. Per la felicità di archeologici e appassionati di numismatica

È di pochi giorni fa la notizia del ritrovamento di una giara contenente 425 monete che sono rimaste sotterrate per più di 1000 anni fa. Protagonisti sono stati due ragazzi israeliani, mentre erano volontari in uno scavo archeologico condotto dall’Autorità Israeliana per le antichità.

Il ritrovamento

Le monete sono state portate alla luce in quella che era una zona industriale vicino a Rehovot, nel centro di Israele. “Stavo scavando nel terreno quando tirando via un pezzo di terra ho visto quelle che sembravano sottili foglie d’oro” ha detto Oz Cohen, uno dei due ragazzi. “Quando ho guardato meglio mi sono accorto che erano monete d’oro. È stato molto eccitante trovare un tesoro coì antico e speciale”. Le monete, che a primi accertamenti sembrerebbero risalire al IX, sono in perfette condizioni, forse grazie al fatto che erano coperte da terreno compatto e asciutto. Anche per questo, oltre che per il rilievo storico, il valore è considerevole. Solo per il peso, così tanto oro varrebbe oggi 52.618 dollari

Risvolti storici

Secondo gli esperti queste monete da 24 carati sono di stampo ottomano e risalgono a 1100 anni fa. A quell’epoca su Israele regnava il califfo e il suo impero si estendeva dalla Tunisia fino alla Persia. La dinastia era quella degli Abbasidi, il cui dominio per durata e conquiste territoriali, è ricordato come l’età d’oro dell’Islam. Interessante anche come tra queste monete sia stato trovato un frammento raffigurante Teophilos, imperatore bizantino dal 829 al 842. Secondo gli archeologici si tratta di un’evidenza del commercio e scambio culturale tra i due imperi. Per quanto riguarda il proprietario di questo piccolo tesoro se è vero che l’oro è stato coniato nelle zecche del Califfo, non è stato certo quest’ultimo a sotterrarle. A detta di Robert Kool, esperto dell’autorità israeliana delle antichità, l’intento del possessore di questo piccolo tesoro era proprio quello di nasconderlo per poi recuperarlo in un secondo momento. Con una tale cifra, sempre secondo Kool, sarebbe stato possibile acquistare una lussuosa casa a Al-Fustat, uno dei più importanti centri urbani di quel periodo.

L’ultima di molte scoperte

Trovare veri e propri tesori non è cosa da tutti i giorni. Tuttavia negli ultimi anni sono state molto le scoperte di ingenti somme di monete. Sempre nella stessa zona risale al 2015 la scoperta presso il porto di Cesarea, di 2000 monete che erano rimasti sui fondali marini per più di 1000 anni. Spostandosi in Europa, per la precisione in Slovacchia, è proprio di quest’ultimi mesi il ritrovamento ad opera di operai di una giara contenente 500 monete d’argento del 1702 sotto il pavimento di una chiesa.

Lorenzo Magnani
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