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Covid-19: più educazione finanziaria meno povertà

Covid-19: più educazione finanziaria meno povertà

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

09 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 27,7% di coloro che ritengono di possedere un livello elevato di conoscenze finanziarie di base riuscirebbe dunque ad arrivare facilmente alla fine del mese, nonostante la crisi attuale, contro il 12%

  • Le fasce di popolazione che non riescono ad arrivare alla fine del mese, a seguito dell’emergenza Covid-19, sono soprattutto quelle residenti nel sud Italia o nelle isole (65%), le donne (61%) e coloro che hanno un basso grado d’istruzione (65%)

La ricerca: “Emergenza Covid-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”, commissionata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Edufin) alla società di ricerca Doxa mostra come chi abbia una conoscenza finanziaria di base è maggiormente pronto ad affrontare periodi di crisi, come quello che stiamo vivendo

L’educazione finanziaria mette al riparo i soldi degli italiani dal Covi-19. Disporre di un’elevata conoscenza finanziaria aiuta infatti ad essere finanziariamente meno fragili, e capaci di fronteggiare meglio le difficoltà.

Il 27,7% di coloro che ritengono di possedere un livello elevato di conoscenze finanziarie di base riuscirebbe dunque ad arrivare facilmente alla fine del mese, nonostante la crisi attuale, contro il 12% di chi si reputa sprovvisto di queste. A dirlo è la ricerca: “Emergenza Covid-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”, commissionata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Edufin) alla società di ricerca Doxa.

Secondo l’indagine, che a preso un campione rappresentativo di 5 mila famiglie tra il 27 maggio e il 10 giugno, a causa dell’emergenza sanitaria, legata al Coronavirus, sono aumentate di 12 punti percentuale le famiglie italiane che hanno dichiarato di non riuscire ad arrivare a fine mese. E dunque se prima della crisi erano il 46% adesso sono aumentate al 58%. “L’indagine – spiega dimostra la stretta correlazione tra alfabetizzazione finanziaria e capacità di far fronte a momenti di crisi e di difficoltà: chi ha maggiori conoscenze dei concetti finanziari di base sa affrontare meglio uno shock grande ed improvviso, come quello dovuto alla pandemia, fronteggia meglio situazioni di stress economico e risulta in definitiva avere un maggior grado di resilienza. Per questo è necessario rafforzare e mettere a sistema le iniziative volte ad aumentare le conoscenze finanziarie degli italiani”, dichiara Annamaria Lusardi,Direttore del Comitato Edufin

Le fasce di popolazione che non riescono ad arrivare alla fine del mese a seguito dell’emergenza Covid-19 sono soprattutto quelle residenti nel sud Italia o nelle isole (65%), le donne (61%) e coloro che hanno un basso grado d’istruzione (65%).

Inoltre, 3 famiglie su 10 (30,7%) avrebbero difficoltà a reperire 2000 euro entro un mese per affrontare una spesa imprevista, come ad esempio la riparazione dell’auto, l’acquisto inaspettato di un elettrodomestico, una spesa medica o emergenze simili. Di questi in particolare i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (38,9%), le donne (38,5%), i residenti al sud e nelle Isole (33,8%) e coloro che hanno un basso livello d’istruzione (35,8%).

E dunque l’indagine sottolinea che avere di solide conoscenze finanziarie può fare la differenza, soprattutto in periodi di crisi. Il 49,5% di coloro che dichiarano di possederle sarebbero infatti capaci di affrontare una spesa improvvisa di 2mila euro, contro il 27,7% del campione meno alfabetizzato. A questo si aggiunge che il 63% degli intervistati con un basso livello di cultura finanziaria ha difficoltà ad arrivare a fine mese contro il 43,8% di coloro che sostengono di possedere elevate conoscenze finanziarie.

La ricerca ha anche cercato di capire che fonti di informazioni consultassero gli intervistati e se fossero a conoscenza degli aiuti messi a disposizione dal governo, visto la precaria situazione economica. E dunque dall’indagine è emerso come il 48% di questi attinge alle fonti istituzionali e il 21% ammette di non informarsi. Gli strumenti di sostegno al reddito varati dal Governo, per contenere gli effetti della crisi legata al Covid-19 sono invece noti (7 italiani su 10, senza particolari variazioni per classi di genere, istruzione, età e provenienza geografica, sono informati sugli aiuti pubblici che lo Stato ha messo a disposizione).

L’indagine conferma, infine, la bassa alfabetizzazione finanziaria degli italiani. Meno di un terzo degli intervistati (29%) conosce dunque i concetti di base della finanza (tasso d’interesse semplice, tasso d’interesse composto, relazione rischio-rendimento).

Giorgia Pacione Di Bello
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