PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Successione necessaria e parcellizzazione del patrimonio

Successione necessaria e parcellizzazione del patrimonio

Salva
Salva
Condividi
Andrea Vasapolli
Andrea Vasapolli

10 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva

Il regime della successione necessaria, se da un lato soddisfa esigenze di tutela dei congiunti, dall’altro lato rappresenta la causa del frazionamento del patrimonio familiare in parti sempre più piccole. Come prevenire e superare queste criticità?

A differenza di quanto avviene in altri Paesi, nei quali un soggetto può liberamente decidere a chi trasferire il proprio patrimonio in sede successoria, il quadro normativo italiano pone dei limiti a tale facoltà di disporre: è il regime della successione necessaria.

Taluni familiari, in particolare il coniuge, i figli e gli ascendenti, hanno infatti diritto di ricevere almeno una certa porzione dell’eredità, stabilita per legge. Solo una parte del patrimonio, chiamata “disponibile”, può quindi essere liberamente destinata da chi pianifica la propria successione.

Il regime della successione necessaria, che ha origini storiche, se da un lato soddisfa meritevoli esigenze di tutela dei congiunti più prossimi e di pari trattamento dei discendenti, dall’altro lato rappresenta la causa del frazionamento dei patrimoni familiari in parti sempre più piccole, di generazione in generazione, e ciò sovente rappresenta una criticità.

Si pensi, ad esempio, al passaggio generazionale delle imprese, dove il regime della successione necessaria porta, generazione dopo generazione, a una parcellizzazione della compagine sociale. Ovvero si pensi più in generale a tutti quei casi di importanti patrimoni in cui il subentro di un numero sempre crescente di eredi e di cointestatari porta alla parcellizzazione degli stessi, a una crescente divergenza di interessi, a conflittualità, e alla conseguente perdita di valore di tali patrimoni.

Un patrimonio significativo resta tale finché unitario, dal suo frazionamento per effetto della successione necessaria consegue invece quasi sempre una perdita del suo valore. Pianificare il passaggio generazionale con l’obiettivo di mantenere unitario il patrimonio, seppur nel rispetto dei diritti degli eredi, è in molti casi particolarmente importante.

A tal fine è utile rammentare che è possibile separare la titolarità di un patrimonio (o meglio, il diritto di trarne beneficio) dal potere di amministrarlo. È quindi possibile strutturare soluzioni che, mantenendo unitario il patrimonio o parte rilevante di esso, da un lato garantiscono a tutti gli aventi diritto di poterne beneficiare secondo le proprie quote di spettanza, dall’altro consentono che tale patrimonio venga amministrato solo da taluni di essi, secondo quelle che si ritengono essere le differenti capacità o propensioni dei singoli, ovvero da terzi fiduciari.

Il nostro ordinamento offre una serie di strumenti giuridici che, se adeguatamente utilizzati, anche in combinazione tra di loro, consentono di soddisfare congiuntamente i diritti incomprimibili degli eredi che discendono dal regime della successione necessaria con l’esigenza di mantenere unitari i patrimoni, generazione dopo generazione, e di assicurarne una corretta gestione.

Gli strumenti sono molteplici, dalle società holding, o “cassaforte di famiglia” di vario tipo, ai trust, ai contratti di affidamento fiduciario, e così via. Tali strumenti, tuttavia, non sono uguali tra loro e non soddisfano tutti le medesime esigenze. Taluni sono più semplici, ma soddisfano solo limitate esigenze, altri sono più complessi ma al tempo stesso sono in grado di offrire soluzioni più articolate e di risolvere contemporaneamente una pluralità di esigenze.

Una seria pianificazione del passaggio generazionale richiede tempo, una approfondita comprensione delle dinamiche familiari, la definizione delle regole di governance che meglio si adattano al caso specifico e, molto spesso, il consenso dei futuri eredi e quindi un percorso di comprensione e di condivisione delle problematiche, delle opportunità e delle scelte da parte di tutti i soggetti interessati. Da qui l’esigenza, contrariamente a quanto di solito viene fatto, di programmare per tempo il passaggio generazionale di imprese o di patrimoni significativi.

Da ultimo vi è da considerare la variabile fiscale. La pianificazione fiscale del patrimonio deve tenere conto sia dei profili impositivi strettamente correlati al passaggio generazionale dello stesso, sia di quelli inerenti alla redditività che tale patrimonio è in grado di generare, sia infine della possibilità che nel tempo tale patrimonio sia oggetto di dismissione. Anche da questo punto di vista i vari strumenti giuridici che l’ordinamento mette a disposizione non sono tra loro equivalenti.

Con specifico riferimento alle imposte correlate al passaggio generazionale è a tutti noto che il nostro ordinamento prevede un gravame fiscale particolarmente ridotto rispetto a quello che viene applicato in altri Paesi, così come è a tutti noto il dibattito che periodicamente affiora in relazione a un possibile inasprimento di tale gravame impositivo.

Studiare per tempo come strutturare il passaggio generazionale e, contestualmente, valutare cosa sia possibile fare oggi per evitare il rischio di futuri aggravi di imposizione in sede successoria rappresenta quindi il miglior consiglio che si possa dare, in quanto entrambe tali attività sono in grado di creare importante valore.

Andrea Vasapolli
Andrea Vasapolli
Managing partner di Vasapolli & Associati, è specializzato in tutte le aree del diritto tributario e in particolare in tema di trust, pianificazioni patrimoniali e passaggio generazionale. È componente di diverse commissioni di studio in materia tributaria, autore di numerosi libri e di oltre 400 articoli pubblicati sulle principali riviste di diritto tributario, professionista accreditato dell’Associazione “Il trust in Italia” e full member della Step (Society of trust and estate practitioner).
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Passaggio Generazionale