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La Spagna è la terra promessa delle startup

05 Agosto 2019 · Rita Annunziata · 3 min

  • Nel 2018 in Spagna si contavano 4.115 startup

  • Gli investimenti in società tecnologiche hanno superato il miliardo di euro, registrando un +67,3% rispetto al 2017

  • Barcellona è il paradiso degli innovatori: la capitale della catalogna ha conosciuto una crescita degli investimenti in startup del 90%

Sempre più startup scelgono la Spagna come il posto ideale dove affondare le proprie radici. Terza destinazione a livello europeo per i talenti del tech, è destinata a diventare la terra promessa delle imprese innovative. Spicca fra tutte la città di Barcellona

La Spagna è destinata a diventare la terra promessa delle startup. Non solo un clima confortevole e un’alta qualità della vita, ma anche innovazione: sempre più talenti del tech scelgono lo Stato iberico come il luogo ideale dove iniziare una nuova attività, trasformandolo nella terza destinazione dei propri sogni a livello europeo e la quinta a livello internazionale.

Secondo i dati di Mobile World Capital Barcelona, un’iniziativa che punta al progresso digitale delle società e al miglioramento dello stile di vita delle persone a livello globale con il supporto del settore pubblico e privato, nel 2018 si contavano in Spagna ben 4.115 startup, concentrate principalmente tra Barcellona e Madrid, seguite da Valencia e Bilbao.

“La Spagna ha il potenziale per diventare la prossima nazione-startup – commenta Francisco de Paula Polo, segretario di Stato per lo Sviluppo Digitale – Abbiamo già fatto i primi passi. Immaginate cosa potremmo fare se il governo non fosse una barriera, ma un alleato”.

Ad aumentare sono anche gli investimenti nelle società tecnologiche che, dopo un incremento costante dal 2013, nel 2018 hanno superato il miliardo di euro, registrando un +67,3% rispetto all’anno precedente. Di conseguenza, anche i round di finanziamento hanno conosciuto un’impennata: 29 startup hanno raccolto round di investimento di oltre 10 milioni di euro nel 2018, di cui 12 con sede a Barcellona. Complessivamente, nel 2018 le startup spagnole hanno raccolto 1,3 miliardi di euro, registrando un aumento del 46,08% rispetto agli 850 milioni del 2017.

Barcellona al terzo posto in Europa

Se la Spagna è la terra promessa delle startup, Barcellona è il paradiso degli innovatori. Secondo lo studio, la metropoli mediterranea è il terzo polo di attrazione delle imprese innovative a livello europeo, preceduta soltanto da Londra e Berlino. Considerata anche come la seconda smart city del mondo, rispetto agli anni passati ha conosciuto una crescita degli investimenti in startup di circa il 90%. Nel 2018, Barcellona ha guadagnato il 66,4% del totale degli investimenti in Spagna, muovendo 860 milioni di euro. Ma quali sono i principali settori di interesse? Mercati, e-commerce e mobile scalano la classifica, trainando gli investimenti. Inoltre, Barcellona capeggia anche per capitale investito. “Gli investimenti nelle startup spagnole sono cresciuti in modo significativo negli ultimi anni, grazie in gran parte al florido ecosistema tecnologico di Barcellona”, aggiunge Miquel Martí, ceo di Barcelona Tech City.

Madrid supera i numeri di Barcellona solo in termini di quantità di startup (1.235 contro 1.197), ma la capitale della catalogna capeggia quanto a numero e volume delle transazioni. La sua posizione all’interno del panorama internazionale, con la quantità di tech-talent che attrae da ogni parte del globo, dipinge un futuro roseo per la città. Solo nell’ultimo anno, ben 110 aziende tecnologiche hanno affondato le proprie radici nella leader della terra promessa: un inizio per niente male.

Rita Annunziata
Rita Annunziata
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